Infortunio
Aggiornato Ven 02 Ott 2026 alle 08:38Le ultime notizie dal mondo del calcio italiano dipingono uno scenario preoccupante sul fronte degli infortuni, con diversi club costretti a fare i conti con assenze pesanti proprio nel momento cruciale della stagione. Le novità più recenti riguardano il Milan e l’Udinese, protagoniste di comunicati ufficiali che hanno aggiornato i tifosi sulle condizioni dei rispettivi calciatori.
Milan, doppia tegola per Amorim: Saelemaekers si ferma
In casa rossonera, l’infortunio di Alexis Saelemaekers tiene banco in questi giorni. Il belga ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia destra durante un allenamento, e sebbene gli esami strumentali abbiano escluso lesioni ossee e danni capsulo-legamentosi, il recupero verrà valutato giorno per giorno. Una notizia che pesa su Ruben Amorim, tecnico portoghese subentrato alla guida del Diavolo, considerando che Saelemaekers era sceso in campo in cinque delle sei uscite ufficiali stagionali, risultando utile anche con un assist per Gonçalo Ramos nella sfida contro il Venezia. Non è la prima volta che il Milan deve fare i conti con una lunga lista di indisponibili: nel corso della stagione precedente, sotto la gestione di Massimiliano Allegri, il club di via Aldo Rossi aveva dovuto gestire contemporaneamente gli stop di Rabiot, Pulisic, Estupiñán e lo stesso Saelemaekers, oltre al lungo calvario di Santiago Gimenez, operato alla caviglia a dicembre 2025 dopo mesi di dolori che ne avevano compromesso il rendimento.
Sempre sul fronte Milan, aveva fatto scalpore nella primavera scorsa la frattura allo zigomo subita da Luka Modric nello scontro con Locatelli durante Milan-Juventus, un infortunio che aveva richiesto un intervento chirurgico e messo in dubbio la sua presenza nelle ultime giornate di campionato. Il croato, nonostante l’età, era stato uno dei migliori in campo proprio in quella partita, premiato come MVP dai tifosi rossoneri.
Zaniolo, la diagnosi è più seria del previsto
Brutte notizie anche per Nicolò Zaniolo e per l’Udinese. Il club friulano ha comunicato ufficialmente che il centrocampista classe 1999 ha riportato una lesione al bicipite femorale della coscia destra nel corso degli allenamenti con la Nazionale italiana, smentendo l’ipotesi iniziale di una semplice contrattura. I tempi di recupero stimati sono di tre o quattro settimane, un periodo che costringerà Zaniolo a rimandare ancora una volta il ritorno in Azzurro. Il suo contatore di presenze con la maglia dell’Italia resta fermo a 19, con l’ultima apparizione risalente al marzo 2024 nell’amichevole contro l’Ecuador. Lo stop di Zaniolo rappresenta un duro colpo per Roberto Mancini, che dovrà attendere la prossima finestra internazionale per poter contare sul giocatore.
Il tema degli infortuni in Nazionale è del resto un argomento che ha scaldato gli animi anche in passato. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, aveva perso la pazienza a novembre 2025 dopo il ko di Anguissa — rientrato dal Camerun con una lesione muscolare di alto grado al bicipite femorale che lo aveva tenuto fuori per almeno tre mesi — dichiarando senza mezzi termini che «i campionati devono poter iniziare e finire senza interruzioni» e chiedendo che le società vengano tutelate e risarcite in caso di infortuni durante le soste per le nazionali.
Un’emergenza che attraversa tutto il calcio italiano
Le ultime news confermano che il problema degli infortuni non riguarda soltanto il Milan o l’Udinese, ma è una costante che ha caratterizzato l’intera stagione per molti club di Serie A. Il Napoli, ad esempio, aveva dovuto fare i conti a settembre con i problemi fisici di Alex Meret e Alisson Santos, entrambi usciti anzitempo nella sconfitta per 1-0 contro l’Arsenal in Champions League. Meret aveva accusato un fastidio all’adduttore già nel primo tempo, mentre il brasiliano si era fermato al 58′ per un problema muscolare, lasciando Allegri con non poche preoccupazioni in un momento delicato della stagione.
Ancora più drammatica la vicenda di Andrea Belotti, la cui carriera è entrata in una fase critica dopo che le visite mediche estive avevano evidenziato problemi tali da impedire la firma del rinnovo con il Cagliari. Il «Gallo», che aveva rotto il crociato anteriore del ginocchio sinistro nel settembre 2025 contro l’Inter e aveva faticosamente recuperato fino all’aprile 2026, si è ritrovato a 32 anni senza squadra e con un futuro tutto da scrivere. La storia di Belotti è emblematica di come un infortunio grave possa stravolgere non solo una stagione, ma l’intera traiettoria professionale di un calciatore.
Il quadro complessivo che emerge da queste ultime notizie è quello di un calcio sempre più esposto al rischio fisico, con calendari fitti e soste internazionali che mettono a dura prova la tenuta atletica dei giocatori. Per i club, gestire l’emergenza infortuni è diventata una delle sfide principali della stagione, tanto quanto i risultati sul campo.