Wout van Aert, caduta sulla neve: l’infortunio è serio, deve operarsi

Articolo di Francesco Lucivero

Il campione belga sarà costretto a un periodo di stop: a rischio anche le prime gare della stagione su strada.

Il 2026 inizia con una brutta notizia per Wout van Aert, che deve fare i conti con un infortunio piuttosto serio patito nel corso di una gara di ciclocross corsa in condizioni al limite sul tracciato di Mol, in Belgio. Il corridore del Team Visma-Lease a Bike, scivolando sulla neve, si è procurato anche una frattura che, benché sia ritenuta “piccola” dai medici che lo hanno esaminato, lo costringerà a un periodo di stop che mette a rischio la partecipazione alle prime gare stagionali del ciclismo su strada.

“Dopo la caduta nella gara di ciclocross a Mol, Wout van Aert ha riportato una distorsione alla caviglia e una piccola frattura – ha confermato, tramite una nota ufficiale, il Team Visma-Lease a Bike -. Sabato sarà operato, dopodiché si concentrerà sul recupero. Purtroppo, questo significa che la sua stagione di ciclocross è finita”. Decisamente triste lo stesso Van Aert: “Naturalmente sono molto deluso di dover concludere così la mia stagione di ciclocross – ha spiegato in prima persona -. Mi sentivo sempre meglio, anche a Mol. Non vedevo l’ora di correre a Zonhoven e ai Campionati belgi. Ora il mio obiettivo sarà recuperare e, più avanti, preparare la stagione su strada”.

La gara di Mol, quinta tappa dell’Exact Cross 2025-2026, si è disputata in condizioni estreme, con neve fitta e un tracciato reso insidioso dal ghiaccio. Proprio in una delle curve più scivolose, Van Aert ha perso il controllo mentre inseguiva Mathieu van der Poel (poi vincitore), andando a sbattere contro le barriere e riportando un forte dolore alla gamba. Nonostante il tentativo di ripartire, il belga ha dovuto fermarsi poco dopo, abbandonando la corsa e ricevendo assistenza immediata dal team. La caduta ha interrotto un duello molto atteso e ha segnato il suo primo ritiro in una gara di ciclocross élite dopo oltre dieci anni.

L’incidente di Mol ha un peso particolare perché Van Aert, come egli stesso ha dichiarato, stava mostrando segnali di crescita dopo un avvio di stagione complicato. Era riuscito a rientrare su Van der Poel dopo una prima scivolata del campione del mondo, confermando di avere ancora il passo per competere ai massimi livelli anche nelle condizioni più dure. La caduta ha però spento ogni possibilità di lottare per il podio.

Il ritiro di Mol ha inoltre interrotto una statistica impressionante: dal suo debutto tra gli élite nel 2014-2015, Van Aert aveva sempre portato a termine ogni gara di ciclocross disputata, completando 239 prove consecutive e vincendone 88. Un record che testimonia la sua costanza e la sua capacità di adattamento, qualità che ora dovrà mettere al servizio del recupero in vista della stagione su strada.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

TG SPORT


Articoli correlati