Mercato Roma, anche Evan Ferguson va ko: cambio di strategia all’orizzonte

Articolo di Francesco Lucivero

Dopo l'infortunio di Dovbyk nei giorni scorsi arriva anche, nel corso della gara contro il Sassuolo, quello dell'attaccante irlandese.

Una delle certezze del mercato di gennaio è legata, paradossalmente, alle incertezze dovute ai vari imprevisti che possono susseguirsi nel corso delle partite in calendario: lo sa benissimo la Roma, che dopo l’infortunio muscolare di Artem Dovbyk (rivelatosi più serio del previsto e potenzialmente in grado di tenerlo fuori ben oltre la chiusura del calciomercato invernale) deve fare i conti anche con il ko di Evan Ferguson, uscito al 39′ della gara di sabato fra i giallorossi e il Sassuolo, dolorante alla schiena.

Già lo stop di Dovbyk aveva modificato la pianificazione della Roma: il club contava di valutare eventuali offerte dall’estero, con il Fenerbahce in pole position, ma la lesione muscolare ha congelato ogni discorso. Anche l’ipotesi di uno scambio con il Napoli per portare Lucca nella Capitale, circolata nei giorni scorsi, è da considerarsi sfumata al netto di clamorosi ripensamenti. Il ko di Ferguson complica ulteriormente il quadro: l’attaccante, già al centro di valutazioni tecniche nonostante un paio di buone prestazioni in questo inizio di 2026, era stato accostato a sua volta al Napoli, ma l’uscita anticipata contro il Sassuolo è destinata a bloccare ogni scenario.

La Roma, senza Dovbyk né Ferguson, si ritrova improvvisamente senza alternative al centro dell’attacco, con Gasperini costretto a fare affidamento sul veterano El Shaarawy, che però non è un numero 9 di ruolo. Lo staff medico valuterà l’evoluzione del problema alla schiena già nelle prossime ore, ma il rischio di uno stop non breve costringerà il club a ripensare le proprie strategie, accelerando per evitare di rimanere scoperti in un settore offensivo già spesso in difficoltà nella prima metà della stagione.

La Roma dovrà dunque cambiare marcia nelle trattative già in corso, come quelle per Raspadori e Zirkzee, pur consapevole che si tratta di operazioni complesse. Parallelamente andrà studiato anche un piano B, per evitare di ritrovarsi il prossimo 2 febbraio senza il tanto desiderato innesto davanti.

C’è poi da considerare un calendario che non concede tregua: le prossime gare serviranno a misurare la capacità di adattamento della Roma, in un mese che prevede la doppia sfida contro il Torino (prima in Coppa Italia all’Olimpico, poi in campionato in trasferta), la conclusione della fase a girone unico di Europa League (contro lo Stoccarda in casa e il Panathinaikos in Grecia) e, in mezzo, il big match casalingo di Serie A contro il Milan.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

TG SPORT

Articoli correlati