Dinamo Sassari

Aggiornato Lun 22 Giu 2026 alle 14:31

La Dinamo Sassari vive una delle estati più movimentate della sua storia recente, costretta a ricostruire dopo una retrocessione in Serie A2 che ha lasciato il segno. Le ultime notizie dal fronte biancoblù parlano di mercato, panchina e possibili scenari di ripescaggio, mentre la piazza sarda cerca di voltare pagina dopo sedici anni consecutivi nella massima serie.

Jeff Brooks saluta Trieste: Sassari nel futuro dell’ala italoamericana?

Tra le ultime novità di mercato che riguardano la Dinamo, tiene banco la vicenda legata a Jeff Brooks. L’ala italoamericana, classe 1989, ha ufficialmente concluso la sua avventura con la Pallacanestro Trieste, e lo ha fatto con parole cariche di emozione ma anche di amarezza. «Il mio tempo qui a Trieste è giunto al termine, questi ultimi due anni sono stati semplicemente magici per me e la mia famiglia. Non è stata una mia scelta», ha dichiarato Brooks, sottolineando come la separazione dal club giuliano non sia dipesa dalla sua volontà.

Il presidente di Trieste, Paul Matiasic, ha reso omaggio al giocatore ricordando due momenti indelebili: il canestro decisivo in contropiede contro la Trapani Shark che valse la semifinale di Coppa Italia 2025, e il tap-in in Ungheria che proiettò il club agli ottavi di finale di Basketball Champions League. Ora, però, Brooks guarda al futuro e il suo nome circola con insistenza in casa Sassari, dove aveva già militato nella stagione 2014-15. Un ritorno che avrebbe un sapore particolare, anche se il club sardo si trova attualmente in cadetteria e non è scontato che il giocatore accetti di scendere di categoria.

Mercato e panchina: la Dinamo riparte dalla A2

Sul fronte della ricostruzione, la Dinamo Sassari sta lavorando su più fronti. Per la panchina, la pista che portava a Nicola Brienza — tecnico che nel 2023 e nel 2025 aveva portato rispettivamente Pistoia e Cantù dalla A2 alla Serie A — si è definitivamente chiusa con la sua firma alla Valtur Brindisi. Tra i profili ancora in corsa figura Pino Sacripanti, coach di sicuro affidamento con un passato importante a Cantù, anche se reduce da un’esperienza poco fortunata a Pistoia. È emerso anche il nome di Luca Vitali, ex assistente di Pierluigi Brotto alla Vanoli Cremona.

Sul mercato giocatori, i nomi seguiti dal club sardo includono Tavon King, guardia americana classe 1997 reduce da una stagione in Romania con il CSU Sibiu, dove ha chiuso con medie di 12,1 punti, 1,4 rimbalzi e 2,3 assist a partita. Un altro profilo monitorato con attenzione è quello di Grant Basile, ala statunitense naturalizzata italiana che con Cantù aveva contribuito in modo decisivo alla promozione in Serie A nella stagione 2024-25. Su Basile, attualmente impegnato a Porto Rico con i Piratas de Quebradillas, ci sarebbero anche Fortitudo Bologna, Brindisi, Pesaro e Verona.

Il sogno ripescaggio e le parole di Sardara

Nonostante la retrocessione sul campo, la Dinamo non ha abbandonato l’idea di tornare rapidamente in Serie A. Secondo quanto riportato dalla Nuova Sardegna, il club isolano avrebbe presentato domanda di ripescaggio qualora si liberassero posti nella massima serie, uno scenario legato in particolare alla situazione societaria di Trieste. Sassari, in virtù della propria storia recente e della stabilità societaria, sarebbe tra le candidate principali a beneficiare di uno di questi slot, anche se al momento non esiste alcuna ufficialità.

Il patron Stefano Sardara aveva già affrontato il tema della retrocessione con grande franchezza nella conferenza stampa di metà maggio, non risparmiando parole al vetriolo. «La retrocessione non è arrivata a maggio 2026 ma un anno prima. Abbiamo fatto un errore, quello di affidarci a gente che ci ha abbandonato», aveva dichiarato il presidente, che ha anche respinto le voci su presunte cordate interessate al club. «Cerco elementi che vogliano investire su Sassari, non gente che vuole portare via il basket da qui», ha aggiunto, rivendicando con orgoglio i quindici anni di successi della società: uno scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe e una FIBA Europe Cup, un palmares che colloca la Dinamo al secondo posto per trofei vinti nell’era moderna del basket italiano, alle spalle soltanto dell’Olimpia Milano.

In questo contesto di rilancio, resta sullo sfondo anche la vicenda umana e sportiva di Achille Polonara, legato alla Dinamo da un contratto firmato nell’agosto 2025 ma fermo da oltre un anno a causa di una leucemia mieloide acuta. Il giocatore marchigiano ha promesso il suo ritorno in campo, dichiarando con determinazione: «Prima o poi Polon-Air tornerà». Una storia di coraggio che, indipendentemente dagli esiti sportivi della stagione, continua a tenere unita la comunità biancoblù attorno alla propria squadra.