Al PalaSesio, dove alle 17 si affronteranno Acqua S.Bernardo Cantù e Nutribullet Treviso, si giocherà su dei campi. Entrambi gli allenatori, Walter De Raffaele e Marcelo Nicola, sono stati chiari: vogliono vincere per conquistare la salvezza al 40′ della gara in Brianza. In realtà la permanenza in A di Cantù e Treviso potrebbe essere sancita anche dallo esito sfida tra Dinamo Sassari e Virtus Bologna, un vero e proprio testa-coda: in caso di successo degli ospiti brianzoli e veneti festeggerebbero insieme il raggiungimento di un traguardo che a un certo punto della stagione era tutt’altro che scontato per i primi e quasi irrealizzabile per i secondi.
La classifica racconta con chiarezza la posta in palio: Cantù si presenta all’appuntamento con 18 punti, Treviso con 16, Sassari con 14. I brianzoli partono dunque con il vantaggio di due lunghezze sui veneti e quattro sui sardi, ma non possono permettersi distrazioni, anche perché in caso di arrivo a tre a quota 18 sarebbero proprio loro a retrocedere, penalizzati dalla classifica avulsa e in particolare dal pesante -16 subito al PalaSerradimigni contro il Banco di Sardegna.
De Raffaele ha presentato la gara con lucidità, sottolineando le qualità di un avversario che non va sottovalutato: “Treviso è una squadra che, da quando ha praticamente cambiato roster, ha trovato talento, distribuito tra interni ed esterni, e una quadratura, figlia anche dei risultati che ha ottenuto con grande merito, soprattutto l’ultima vittoria a Brescia”. Il tecnico canturino ha poi delineato la chiave tattica della sfida: “Prevedo una gara molto fisica e la capacità di contenere questo loro talento sarà un elemento fondamentale. Dovremo giocare a viso aperto, provando a non farli correre per evitare di evidenziare ancor più le loro qualità”. Sul fronte delle disponibilità, De Raffaele ha aperto alla presenza di Bortolani: “È in una fase di recupero e, se tutto dovesse procedere come sembra e ci aspettiamo, sarà della partita”.
Dall’altra parte, Treviso arriva a questa sfida sull’onda di un finale di stagione straordinario. Marcelo Nicola, che aveva accettato la panchina veneta quando la situazione era “complicata, molto complicata”, ha saputo trasformare il gruppo in una squadra compatta e pericolosa. “Ho accettato la sfida per fare restare questo club e questa città in serie A: il posto che merita”, aveva dichiarato l’allenatore argentino, che oggi vuole coronare il lavoro svolto in questi mesi proprio al PalaDesio.
Sullo sfondo, a Sassari, si consumerà l’altro atto di questa domenica di verdetti. La Dinamo ospita la Virtus Bologna capolista, che si presenta in Sardegna con 42 punti in classifica e con diversi giocatori recuperati dopo un periodo di emergenza, tra cui Alessandro Pajola e, potenzialmente, Luca Vildoza.