Parole al vetriolo da parte del patron della Dinamo Sassari, che tira in ballo anche presunti torti arbitrali.
L’attesa conferenza stampa di venerdì mattina si è rivelata un’occasione, per Stefano Sardara, di togliersi più di un sassolino dalla scarpa. Il patron della Dinamo Sassari non si è nascosto davanti ai cronisti e, iniziando dall’ultimo capitolo, quello della retrocessione, ha spiegato il suo punto di vista senza risparmiare parole al vetriolo.
“La retrocessione non è arrivata a maggio 2026 ma un anno prima – ha spiegato Sardara -. Abbiamo fatto un errore, quello di affidarci a gente che ci ha abbandonato. Mi prendo ogni responsabilità, lecchiamoci le ferite e ripartiamo. Si parla di cordate, ma che voci sono? Dov’è questa gente? Io sei mesi fa avevo la possibilità di vendere a un fondo come è successo con Roma, ma ho detto no”.
“In quindici anni e oltre siamo stati la seconda società per trofei vinti, solo l’Olimpia Milano ha fatto meglio – ha continuato il numero uno della dirigenza biancoblù -. Mi dicono che non ho visto arrivare la retrocessione, che ho cacciato gente come Pozzecco. Non è assolutamente vero, anzi nel caso specifico era stata una decisione consensuale. La nostra è una società sana, non so se ci sono persone che si aspettano altro. Cerco elementi che vogliano investire su Sassari, non gente che vuole portare via il basket da qui”.
Poi anche un riferimento a presunti torti arbitrali subiti dalla squadra isolana nel corso del campionato: “In questa stagione ho ricevuto per tre volte le scuse dal capo degli arbitri. È successo anche dopo una partita con Cantù: senza alcuni errori adesso saremmo salvi e sarebbero loro in A2”.
La Dinamo Sassari è retrocessa al termine della regular season 2025-2026 per la prima volta in sedici anni: l’ultima annata nell’allora Legadue risale al 2009-2010, da allora sono arrivati uno Scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe Italiani e una FIBA Europe Cup, oltre a numerosi riconoscimenti individuali per giocatori ormai entrati nella storia del club come Drake e Travis Diener, Rakim Sanders o James White.