"Bello non guardare indietro. A prescindere dalla posta in palio il match di domenica è stimolante per l'elettricità che genera in città e nella squadra" sottolinea il play di Varese.
“Guardare verso l’alto anziché alle spalle cambia la prospettiva; gli anni scorsi c’era sempre l’ansia di dover vincere a tutti i costi per salvare la stagione. Lottare per i playoff invece è una sensazione bellissima, spero di abituarmici”: così Matteo Librizzi, intervistato da La Prealpina.
“A prescindere dalla posta in palio è stimolante per l’elettricità che genera in città e nella squadra. Sarà una partita importante per noi e per loro, sia pure per motivi differenti; mi aspetto una gara bella ma molto combattuta perché per entrambe le squadre la vittoria avrebbe un valore fondamentale per i rispettivi obiettivi di classifica” aggiunge il playmaker dell’Openjobmetis Varese.
Parole che suonano come una conferma di quanto Librizzi aveva già anticipato nei giorni precedenti alla sfida contro la Dinamo Sassari, quando ospite della trasmissione ‘Luci a Masnago’ su Radio Materia aveva dichiarato: “I playoff restano un traguardo alla nostra portata. In questi mesi abbiamo dimostrato di poter competere e vincere contro chiunque”. Una fiducia che si è rivelata fondata: l’Openjobmetis ha superato Sassari per 91-90 in un finale al cardiopalma, con Iroegbu protagonista nell’azione decisiva.
La vittoria non è però arrivata senza polemiche. Coach Veljko Mrsic, al termine della sfida, ha contestato duramente la direzione arbitrale: “Nell’azione decisiva è stato chiamato un fallo inventato su Iroegbu. Credo che, in queste circostanze, si debba lasciare che siano i giocatori a determinare l’esito della partita”. Il tecnico della Dinamo ha inserito l’episodio in un contesto più ampio, ricordando le scuse ricevute dal commissioner degli arbitri dopo la gara con Cantù e un analogo episodio contro Treviso, pur riconoscendo i meriti degli avversari: “Complimenti a Varese per la vittoria importante”.
Sul fronte disciplinare, il successo casalingo ha portato con sé anche uno strascico di sanzioni. Il Giudice Sportivo ha inflitto all’Openjobmetis un’ammenda di 1.333,00 euro per offese collettive e frequenti del pubblico agli arbitri, oltre a un’ammonizione per irregolarità delle attrezzature obbligatorie, con la sirena cronometro risultata non udibile durante la gara. Non si tratta di un episodio isolato per il club biancorosso: già lo scorso 30 marzo Varese era stata multata della stessa cifra per analoga condotta del proprio pubblico nei confronti dei direttori di gara.
La sconfitta complica sensibilmente la corsa salvezza della Dinamo Sassari, che nelle ultime tre giornate di campionato si trova ad affrontare un calendario proibitivo contro le prime tre della classifica. “Siamo pienamente coinvolti nella lotta salvezza e dovremo dare tutto per provare a portare a casa più risultati possibile”, ha ammesso lo stesso Mrsic a fine partita. Per Varese, invece, il successo alimenta ulteriormente le ambizioni playoff di Librizzi e compagni, con il playmaker classe 2002 cresciuto nel settore giovanile biancorosso che rappresenta sempre più uno dei simboli di questa ritrovata stagione di ambizioni.