Il cestista classe 1991 è al lavoro in palestra con un obiettivo preciso: ritornare a giocare dopo la lunga malattia.
Impegnato in questi giorni nella palestra dell’Unicusano Avellino Basket, che gli ha messo a disposizione i propri mezzi per potersi allenare in vista di un ritorno ufficiale che tutti sperano il più rapido possibile dopo la lunga malattia, Achille Polonara ha aggiornato gli appassionati e gli addetti ai lavori sulle proprie condizioni, facendo una promessa a tutti e in particolare alla Dinamo Sassari, con cui è legato da un contratto firmato lo scorso mese di agosto.
“Come sto? Bene – ha detto ai microfoni di Rai Tgr Campania -. Sto facendo delle visite di routine che mi permetteranno di continuare ad affrontare le cure sperimentali cui mi sto sottoponendo da questa estate”. Per ora la timeline per il rientro non ha date specifiche: “Quando si sta fermi un anno si sente la mancanza del campo, non è facile rimettersi in moto. Comunque non mi corre dietro nessuno, mi prendo il mio tempo. Vorrei tornare in campo presto, magari dopo l’estate”.
“Sto facendo tutto questo per mia moglie e i miei figli, mi sono sempre stati vicino, soprattutto nei momenti più difficili – ha poi aggiunto Polonara prima di fare una promessa al suo club e a tutti quelli che vogliono rivederlo sul parquet -. “Adesso faccio fatica ad arrivare al ferro, ma prima o poi Polon-Air tornerà”.
Classe 1991, Achille Polonara si era fermato una prima volta, nell’ottobre del 2023, per sottoporsi a un’intervento di rimozione di una neoplasia testicolare, tornando in campo già dopo due mesi. Nel mese di giugno del 2025 gli è poi stata diagnosticata una forma di leucemia mieloide acuta, che lo ha costretto a sottoporsi dapprima a cicli di chemioterapia e radioterapia e poi a un trapianto di midollo osseo.
Durante la lunga riabilitazione, a ottobre 2025, una trombosi venosa lo aveva portato in coma per dieci giorni: ripresosi anche da questo evento sfortunato, Polonara sta lavorando, con grande determinazione, per tornare in campo e riprendere il discorso drammaticamente interrotto dalla malattia.