Davide Pessina parla chiaro sulla retrocessione di Sassari e le difficoltà di Cremona e Trieste

Articolo di Martino Davidi

L'ex cestista e attuale commentatore Sky in una intervista esclusiva a Sportal.it ha parlato a margine dell'evento "Il tennis e l'estate di Sky Sport"

L’ex cestista e attuale commentatore Sky Davide Pessina in una intervista esclusiva a Sportal.it in occasione dell’evento “Il tennis e l’estate di Sky Sport”, tenutosi lunedì 4 maggio al Foro Italico a Roma, ha commentato la situazione del basket italiano e in particolare di alcune realtà in difficoltà come quella della Dinamo Sassari, appena retrocessa.

“Sassari negli anni è diventata una piazza ormai quasi storica, una piazza importante, una piazza che comunque coinvolge tutta una regione un’ isola come la Sardegna – ha spiegato -. Perderla, si spera per poco, è sicuramente un colpo, il problema però è delle retrocessioni, sarebbe andato comunque giù qualcuno, magari Treviso, comunque altre piazze storiche. Direi un anno sbagliato però all’interno di una storia soprattutto recente di Sassari di alto livello”.

L’ex giocatore di basket ha anche commentato i momenti difficili di altre due società storiche come Cremona e Trieste: “Vedo che purtroppo questo è anche un po’ lo sport moderno, dove ci sono spostamenti di capitali, spostamenti di titoli sportivi. Poi con l’arrivo possibile della NBA in Europa, probabilmente ci saranno altri slittamenti o adeguamenti da fare. Piazze come Cremona e Trieste sicuramente dovessero non avere più una squadra da massima serie, e comunque un basket di altissimo livello, sarebbe un peccato, sarebbe grave sia per le piazze stesse, per la gente, per gli appassionati sia per il movimento in generale”.

“Purtroppo è una situazione dello sport più che del basket moderno, dove alla fine ci sono dinamiche che vanno al di là del puro fatto sportivo, questa non è una cosa bellissima però credo che non prenderne atto sarebbe anacronisticamente sbagliato”.

Sull’A2: “È un lega molto viva, con tante piccole, medie, grandi realtà che con grande competitività si sfidano appunto per i pochi posti per salire, ma in generale danno vita a un campionato molto interessante da seguire, molto divertente con tanti giocatori italiani e con un ottimo seguito di pubblico. Per cui secondo me è una cosa invece che va tenuta presente: il movimento è vivo anche in campionati, se vogliamo chiamar minori ma è sbagliato, dove però c’è molta, molta effervescenza”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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