Coppa Davis
Aggiornato Lun 28 Set 2026 alle 19:54Le ultime notizie sulla Coppa Davis 2026 si moltiplicano a pochi mesi dalla Final Eight di Bologna, in programma dal 24 al 29 novembre. Il sorteggio svoltosi nel capoluogo emiliano ha definito il cammino dell’Italia, campione in carica per la terza volta consecutiva dopo i trionfi del 2023, 2024 e 2025: gli azzurri affronteranno nei quarti di finale la Corea del Sud, qualificatasi battendo l’India grazie al doppio successo di Kwon Soon-woo e a quello di Chung Hyeon. In caso di passaggio del turno, l’Italia troverebbe in semifinale la vincente di Repubblica Ceca-Canada, mentre la potenziale sfida con Spagna o Germania potrebbe materializzarsi soltanto in finale.
Il nodo Sinner: recupero in corso, decisione ancora da prendere
Il tema che monopolizza l’attenzione degli appassionati italiani è naturalmente quello legato a Jannik Sinner. Il numero uno del mondo è fermo da oltre cinquanta giorni a causa dell’infortunio al ginocchio accusato dopo il trionfo a Wimbledon, ma il capitano azzurro Filippo Volandri ha fornito aggiornamenti incoraggianti nel corso di un’intervista a ‘Tennis Talk’ su SuperTennis: ‘Jannik si sta allenando da una decina di giorni e sta aumentando giorno dopo giorno i carichi di lavoro’. Secondo Volandri, il recupero procede nei tempi stabiliti e senza forzature, con l’obiettivo di riportare il fisico ai livelli richiesti dall’attività agonistica di altissimo livello.
Il capitano non ha nascosto la propria ambizione di rivedere Sinner con la maglia azzurra, dopo l’assenza del 2025 legata a una programmazione concordata con lo staff del giocatore. ‘Sono certo che quando rientrerà sarà subito competitivo, al livello della finale vinta a Londra contro Zverev’, ha dichiarato Volandri, invitando però alla prudenza: ‘Per Jannik la priorità è tornare al cento per cento: prima dovrà arrivarci, poi potremo parlare del resto’. Sui social, nel frattempo, non mancano le voci polemiche di chi ricorda il forfait del 2025 e dubita di una sua partecipazione anche quest’anno, ma le notizie che arrivano dall’entourage dell’altoatesino restano positive. Le parole di Volandri su Sinner lasciano comunque aperto ogni scenario.
Zverev e la sfida alla Germania: il contesto internazionale
L’eventuale presenza di Sinner assumerebbe un peso ancora maggiore considerando il contesto internazionale. La Germania si presenta alla Final Eight con un Alexander Zverev reduce da una stagione straordinaria, culminata con i titoli al Roland Garros e agli US Open e con la leadership della Race stagionale. Il campione tedesco ha già trascinato la propria nazionale alla fase finale, mettendo a segno due punti decisivi nella sfida contro la Croazia, e ha dichiarato apertamente l’obiettivo di riportare la Germania sul tetto del mondo per la prima volta dal 1993.
Anche la Spagna punta a essere protagonista, sperando di poter contare su Carlos Alcaraz, condizionato dai numerosi problemi fisici dell’ultima stagione. Il tabellone del sorteggio ha separato le tre grandi favorite — Italia, Germania e Spagna — garantendo che un loro eventuale incrocio possa avvenire soltanto in finale. Gli spagnoli affronteranno l’Austria nei quarti, mentre la Germania se la vedrà con la Gran Bretagna. Lo scenario che si delinea per l’Italia è dunque quello di una competizione apertissima, in cui la presenza o meno dei rispettivi fuoriclasse potrebbe risultare determinante.
Curiosamente, Sinner e Zverev non si sono mai affrontati in Coppa Davis. Se l’altoatesino dovesse decidere di partecipare e le due nazionali dovessero incontrarsi in semifinale o in finale, sarebbe la prima volta assoluta per una rivalità che ha già infiammato il circuito individuale per anni. Un capitolo inedito di una storia che il tennis mondiale attende con grande interesse.
L’Italia campione: il tris del 2025 come punto di partenza
Per comprendere le ambizioni azzurre in questa edizione, vale la pena ricordare da dove viene questa squadra. Il trionfo del novembre 2025 a Bologna contro la Spagna — ottenuto senza Sinner e senza Lorenzo Musetti — ha rappresentato un’impresa storica: nessuna nazionale conquistava tre Coppe Davis consecutive dal 1972, quando ci riuscirono gli Stati Uniti. Matteo Berrettini e Flavio Cobolli furono i protagonisti assoluti di quella finale, chiusa 2-0 senza nemmeno ricorrere al doppio, con Cobolli capace di rimontare da 1-6 nel primo set contro Munar in una partita memorabile.
Quella vittoria aveva confermato la straordinaria profondità del movimento tennistico italiano, capace di vincere anche nelle situazioni più complicate. Ora l’obiettivo è ancora più ambizioso: un quarto titolo consecutivo che sarebbe semplicemente leggendario. Con o senza il suo numero uno, l’Italia si presenta a Bologna da grande favorita, forte di un gruppo coeso e di una tradizione vincente che negli ultimi anni non ha eguali nel tennis mondiale.