Il romano, dopo l'infortunio che lo ha estromesso dal torneo di Vienna, ha deciso a malincuore di saltare anche il Paris Masters 1000.
Un’amara rinuncia, dettata dal senso di responsabilità e dal desiderio di non compromettere i prossimi, cruciali appuntamenti della stagione: Flavio Cobolli è costretto ad alzare bandiera bianca e a saltare il Paris Masters 1000. L’infortunio patito all’Erste Bank Open di Vienna durante il derby italiano contro Matteo Berrettini continua infatti a farsi sentire, imponendo uno stop precauzionale.
Il tennista azzurro ha affidato la notizia ai propri canali social, spiegando ai tifosi le motivazioni di una scelta sofferta ma inevitabile: “Speravo davvero di farcela. Oggi, dopo il media day, ho provato ad allenarmi in palestra, ma sento ancora un po’ di fastidio e non voglio rischiare. Per questo ho deciso di non giocare qui a Parigi. Questa città mi ha regalato le due settimane più importanti della mia carriera e tornare a giocare qui avrebbe significato tanto. Ora testa al recupero. Grazie per esserci sempre”.
Cobolli si trova attualmente fra l’incudine e il martello: da un lato la voglia e la spinta emotiva con la quale sperava di poter scendere in campo sul cemento parigino, dall’altro la necessità assoluta di preservare la propria condizione fisica per non compromettere un finale di stagione in cui sogna di essere protagonista.
Nonostante la delusione per il forfait a Parigi, lo sguardo del romano è infatti proiettato in avanti. La priorità assoluta diventa ora il pieno recupero dall’infortunio per farsi trovare pronto a due appuntamenti di fondamentale importanza: le ATP Finals di Torino e la Final Eight di Coppa Davis con la maglia azzurra, con l’assenza di Jannik Sinner che lo renderebbe il giocatore azzurro con il best ranking a Bologna.
La scelta di fermarsi subito va proprio in questa direzione: un passo indietro oggi per provare a stringere i denti e rispondere presente nei momenti decisivi di questo intenso finale di stagione.