Luciano Spalletti
Aggiornato Mar 22 Set 2026 alle 15:28Le ultime notizie su Luciano Spalletti raccontano di un momento difficile per il tecnico toscano alla guida della Juventus. La sconfitta contro il Sassuolo, maturata nel finale con due reti degli emiliani, ha scatenato una bufera attorno all’allenatore bianconero, mettendo in discussione non solo le sue scelte tattiche ma anche il suo atteggiamento pubblico. Un ko che brucia, e che rischia di lasciare il segno in un ambiente già sotto pressione.
La sconfitta contro il Sassuolo e il caso Spalletti in TV
Il 3-2 finale in favore del Sassuolo ha fatto malissimo alle ambizioni della Vecchia Signora. A decidere la partita è stato Vasilije Adžić, centrocampista montenegrino classe 2006 ceduto proprio dalla Juventus in prestito ai neroverdi durante l’estate, che ha siglato il gol del definitivo vantaggio nel recupero senza esultare per rispetto verso il club che lo ha cresciuto. Un paradosso amaro per Spalletti, che in passato aveva elogiato pubblicamente il giovane talento balcanico senza però riuscire a garantirgli il minutaggio necessario: appena 123 minuti in campionato nella scorsa stagione, troppo pochi per un giocatore che aveva già dimostrato il suo valore segnando il 4-3 nel derby d’Italia contro l’Inter.
Anche la prestazione di Teun Koopmeiners ha deluso le aspettative. L’olandese, rimasto in bianconero solo perché il Besiktas di Vincenzo Italiano non aveva trovato l’accordo con la Juventus nell’ultimo giorno di mercato, era stato schierato titolare dopo le parole di fiducia del tecnico alla vigilia. La risposta sul campo è stata però una delle sue prove più opache, con un’occasione clamorosa sprecata al 33′ con un tiro debole e centrale bloccato senza difficoltà dal portiere Muric. A complicare ulteriormente il quadro c’è l’emergenza a centrocampo, con Manuel Locatelli fuori per sei mesi e Khephren Thuram ancora ai box fino a gennaio 2027.
A far discutere, però, non è stata solo la prestazione in campo. Dopo il fischio finale, Spalletti ha avuto un acceso scambio di battute con l’inviato di Sky Giovanni Guardalà: visibilmente teso, il tecnico ha interrotto il giornalista con un polemico «Non piangere, non piangere», prima di ricomporsi e rispondere alle domande. Sui social i tifosi bianconeri non hanno perdonato: «I crediti sono finiti», «Sfogarsi con i giornalisti dopo una sconfitta non mi sembra un comportamento molto elegante», «È impazzito» sono solo alcuni dei commenti apparsi in rete. Nel frattempo, si comincia a sussurrare il nome di Antonio Conte come possibile sostituto, anche se l’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha confermato la piena fiducia nell’allenatore: «È uno dei migliori in assoluto. Cambiare allenatore non è nel mio spirito».
Un inizio di stagione tra emergenze e paradossi
Le ultime news sulla Juventus di Spalletti raccontano di una squadra che ha vissuto un avvio di campionato tra luci e ombre. Prima della débâcle contro il Sassuolo, i bianconeri avevano trovato punti preziosi grazie a giocatori che sembravano destinati alla cessione: Koopmeiners e Federico Gatti, entrambi con la valigia in mano durante il mercato estivo, erano stati protagonisti del pareggio strappato al Milan al 92′. Un paradosso che aveva fatto sorridere, ma che ora assume contorni diversi alla luce delle ultime prestazioni.
Sul fronte del mercato, la Juventus aveva dovuto fare i conti con una serie di scelte complesse. Douglas Luiz, rientrato a Torino dopo i prestiti al Nottingham Forest e all’Aston Villa, era stato recuperato da Spalletti grazie a un discorso diretto e motivante: «Devi alzare il livello perché così non ci basta. Se ti fidi di me, tornerai il giocatore che eri». Il brasiliano aveva risposto con una prestazione convincente contro il Nizza, diventando uno dei punti fermi della mediana bianconera. Anche Edon Zhegrova, escluso dalla lista UEFA per l’Europa League e a lungo nel mirino dell’Al-Ittihad, era entrato nella ripresa contro il Sassuolo firmando una doppietta che aveva illuso i bianconeri di poter portare a casa almeno un punto, prima del crollo finale.
L’emergenza a centrocampo aveva già spinto la dirigenza a valutare soluzioni alternative nelle settimane precedenti. Tra i profili monitorati era tornato d’attualità quello di Marcelo Brozovic, svincolato dopo l’esperienza all’Al-Nassr e già allenato da Spalletti all’Inter, mentre il giovane Augusto Owusu della Juventus Next Gen era stato indicato come possibile risorsa interna da promuovere in prima squadra. Soluzioni tampone per una situazione che, dopo la sconfitta contro il Sassuolo, appare sempre più urgente da risolvere.
Le ultime notizie su Spalletti e la Juventus fotografano dunque un momento di crisi, con la squadra che fatica a trovare continuità e l’allenatore sempre più sotto pressione. Le dichiarazioni post-partita del tecnico — «Forse hanno eseguito troppo alla lettera quello che avevo chiesto» — non hanno convinto né i tifosi né gli addetti ai lavori. La strada per risalire la classifica appare in salita, e il tempo per invertire la rotta si accorcia partita dopo partita.