Rilanciato da titolare contro il Sassuolo e riproposto a centrocampo, Teun Koopmeiners non si fa notare in positivo nel primo tempo della Juventus.
Luciano Spalletti torna a dare fiducia a Teun Koopmeiners, che contro il Sassuolo è tornato ad occupare la sua tradizionale posizione a centrocampo dopo essere stato a lungo provato perfino in difesa dal suo arrivo alla Juventus. La fiducia del tecnico di Certaldo, però, non è stata immediatamente ripagata dall’olandese ex Atalanta: una delle occasioni bianconere più limpide del primo tempo è infatti capitata proprio sul suo piede, liberato al 33′ da un’azione corale avviata da Douglas Luiz e proseguita dal tentato assist di Conceiçao. Disastrosa però la risposta del numero 8 della Vecchia Signora, che da posizione favorevole non ha trovato meglio da fare che sparacchiare un tiro debole e centrale più simile a un passaggio, che il portiere neroverde Muric ha potuto bloccare senza alcun tipo di problema. Un errore dal peso specifico notevole, visto che il primo tempo si è poi chiuso sul risultato di 0-0.
Un errore che brucia ancora di più se si considera il contesto in cui matura questa partita. Spalletti aveva speso parole di elogio proprio per Koopmeiners alla vigilia, spiegando la sua visione sul centrocampista: “La differenza la fa avere del minutaggio a disposizione, perché quando si riduce la possibilità di far vedere le proprie qualità a 15-20 minuti gli si fa aumentare la tensione. Ora è molto più libero e sciolto, gli si cercherà di dare un ruolo in cui si sente un po’ più a suo agio, anche se lui è un giocatore totale”. Parole di fiducia che rendono ancora più pesante la risposta sul campo dell’olandese.
La partita contro il Sassuolo arriva in un momento di vera emergenza per il centrocampo bianconero. La Juventus deve fare i conti con gli infortuni di Manuel Locatelli e Khephren Thuram, due assenze pesantissime che hanno costretto Spalletti a reinventare la mediana. Locatelli in particolare resterà fuori per sei mesi, come confermato dallo stesso giocatore con un messaggio straziante sui social: “Sono distrutto. Ho finito la partita l’altra sera e mai mi sarei aspettato di essere investito da tutto questo il mattino dopo. L’operazione è andata bene, e questo è molto importante. Ora dovrò fermarmi per un po’, e fa male pensare di non poter aiutare i miei compagni, di non poter lottare con loro per questa maglia”.
In questo scenario, Koopmeiners è chiamato a ritagliarsi un ruolo da protagonista quasi per necessità. L’olandese, acquistato per oltre 50 milioni dall’Atalanta e mai davvero esploso a Torino, era rimasto in bianconero solo perché il Besiktas di Vincenzo Italiano, che aveva bussato alla porta della Juventus fino all’ultimo giorno di mercato, non aveva trovato l’accordo con l’amministratore delegato Carnevali. Un destino beffardo per un giocatore che sembrava con la valigia in mano e che ora si ritrova invece a dover essere uno dei punti di riferimento del centrocampo juventino.
Va detto che, prima di questa serata opaca, Koopmeiners aveva già mostrato segnali incoraggianti: era stato suo il cross perfetto che aveva permesso a Gatti di segnare il gol del pareggio al 92′ contro il Milan, e in precedenza aveva timbrato il cartellino anche nella trasferta di Frosinone. Prestazioni che avevano convinto Spalletti a puntare su di lui con maggiore continuità, affiancandolo a Douglas Luiz in una mediana a due che, almeno sulla carta, promette qualità e dinamismo. Contro il Sassuolo, però, quella qualità è rimasta ancora una volta sulla carta.