Luciano Spalletti

Aggiornato Dom 17 Mag 2026 alle 15:13

Le ultime notizie su Luciano Spalletti alla Juventus raccontano una storia di consolidamento e progetto a lungo termine. Il tecnico toscano ha ufficializzato il rinnovo del suo contratto con i bianconeri fino al 2028, annunciandolo direttamente ai suoi giocatori prima di un allenamento mattutino, in un gesto che la dice lunga sul rapporto umano che ha costruito con il gruppo. «Ho ritenuto più importante dirlo prima a voi», ha spiegato Spalletti alla squadra, sottolineando come ogni volta che vede i suoi ragazzi veda la Juventus stessa. Un legame che va ben oltre il semplice rapporto professionale.

Il percorso che ha portato al prolungamento era stato lungo e articolato. Già a inizio marzo si parlava di due possibili opzioni contrattuali: un accordo fino al 2027 con opzione per la stagione successiva, oppure un biennale secco. La soluzione poi adottata — rinnovo fino al 2028 — riflette la fiducia reciproca tra il tecnico e la dirigenza bianconera, con Giorgio Chiellini che aveva più volte ribadito pubblicamente di non vedere nessun altro sulla panchina della Juventus. Le parole di Chiellini avevano già tracciato la direzione settimane prima dell’ufficialità.

Il mercato estivo: da Alisson a Ederson, i grandi obiettivi di Spalletti

Con la guida tecnica ora definita, la Juventus può finalmente pianificare con certezza la prossima sessione di mercato. Le richieste di Spalletti sono chiare e ambiziose. Il primo reparto da rivoluzionare è la porta: con le possibili uscite di Michele Di Gregorio e Mattia Perin, il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Alisson Becker, portiere del Liverpool già allenato da Spalletti ai tempi della Roma. Nonostante il rinnovo del brasiliano con il club inglese fino al 2027, il Liverpool starebbe preparando il passaggio di consegne con Mamardashvili, e i primi contatti con la Juventus sarebbero stati positivi.

A centrocampo, invece, il tecnico di Certaldo avrebbe indicato un obiettivo preciso: Ederson, il metronomo dell’Atalanta. Il brasiliano, legato al club bergamasco fino al 2027, avrebbe già manifestato la volontà di cambiare aria, ma la trattativa si preannuncia complessa. Sull’ex Salernitana è forte anche l’interesse dell’Atletico Madrid, attualmente in vantaggio nei contatti con l’entourage del giocatore. La richiesta dell’Atalanta si aggira intorno ai 40 milioni di euro, cifra che potrebbe però rallentare gli spagnoli e aprire uno spiraglio per i bianconeri. I dettagli sugli obiettivi di mercato confermano l’intenzione di costruire una rosa competitiva fin da subito.

Sul fronte degli attaccanti, resta aperta la questione Dusan Vlahovic. Il centravanti serbo, rientrato dopo un lungo stop per infortunio, rappresenta ancora la prima scelta di Spalletti per guidare l’attacco bianconero. Il tecnico ha sempre dichiarato di voler costruire l’ossatura offensiva attorno a un centravanti capace di garantire almeno quindici reti a stagione, e Vlahovic risponde perfettamente a questo profilo. Sullo sfondo rimane anche il nome di Robert Lewandowski come alternativa.

La rincorsa Champions e le difficoltà di stagione

Il rinnovo arriva al termine di una stagione tutt’altro che lineare. La Juventus ha vissuto momenti di grande difficoltà, a partire dall’eliminazione dalla Champions League per mano del Galatasaray nei playoff — una sconfitta per 5-2 all’andata che aveva lasciato il segno — fino a una serie di risultati altalenanti in campionato. Spalletti stesso aveva ammesso, dopo la vittoria sul Genoa, di faticare ancora a decifrare il reale valore della sua squadra: «Dopo sei-sette mesi alla Juventus non sono ancora certo di ciò con cui ho a che fare», aveva dichiarato a Sky Sport, riferendosi al calo nel secondo tempo di quella partita.

Nonostante le difficoltà, il gruppo ha risposto presente nei momenti cruciali. Il pareggio in extremis a Roma, con il gol di Gatti al 93′, aveva tenuto vive le speranze di qualificazione alla Champions League, obiettivo dichiarato e prioritario per tutta la stagione. Spalletti non ha mai smesso di crederci: «Vivo per quella posizione lì», aveva detto dopo il 3-3 dell’Olimpico. La vittoria sul Genoa ha poi riportato i bianconeri a un solo punto dal Como quarto, rendendo la corsa al quarto posto ancora apertissima.

Sul piano umano, uno degli episodi più significativi della stagione è stato il modo in cui Spalletti ha gestito l’errore dal dischetto di Manuel Locatelli contro il Sassuolo. Il capitano aveva sbagliato un rigore potenzialmente decisivo, ma il tecnico lo aveva difeso pubblicamente senza esitazioni: «I rigori si possono anche sbagliare, va bene così». La gestione del caso Locatelli è emblematica dell’approccio umano di Spalletti, capace di valorizzare i propri giocatori anche nei momenti di difficoltà — lo stesso centrocampista è stato indicato come uno dei simboli della crescita ottenuta sotto la sua guida.

Ora, con il rinnovo firmato e il mercato estivo da costruire, la Juventus riparte da basi più solide. Spalletti ha le idee chiare su dove intervenire e la dirigenza sembra intenzionata ad assecondarlo. Il progetto bianconero entra in una nuova fase, con un allenatore che si sente sempre più parte di qualcosa di grande: «Ogni volta che vi vedo mi viene in mente la Juve», ha detto ai suoi ragazzi. Parole che suonano come una promessa.