Da Kimi Antonelli e Valentino Rossi a Jannik Sinner, lo spiazzante giudizio di Antonio Cassano scatena il putiferio

Articolo di Nicola Lama

L'ex fantasista, noto per le sue dichiarazioni senza filtri, è tornato a far discutere durante 'Viva El Futbol'.

Quando Antonio Cassano prende la parola, la polemica è quasi inevitabile. L’ex fantasista di Bari Vecchia, noto per la sua schiettezza, è tornato a far discutere ai microfoni di ‘Viva El Futbol’. Questa volta, al centro delle sue esternazioni non ci sono le dinamiche del pallone, ma un paragone a trecentossessanta gradi sul concetto puro di “talento” nello sport moderno, riferendosi in particolare a due fenomeni italiani come il campione del mondo di F1 Kimi Antonelli e il fuoriclasse del tennis Jannik Sinner.

Il punto di partenza del ragionamento di Fantantonio è una distinzione netta tra ciò che ritiene dono naturale e ciò che considera il frutto del duro lavoro atletico: “Secondo me Valentino Rossi e Kimi Antonelli sono due talenti baciati da Madre Natura. Sinner, invece, non è un talento, mentre Alcaraz lo è. Sinner deve star bene fisicamente al cento per cento e tirare sportellate da una parte all’altra per vincere”.

Consapevole della portata delle sue parole, l’ex calciatore, fra le altre, di Bari, Milan e Inter ci ha tenuto comunque a precisare il proprio attaccamento a Sinner, distinguendo però il tifo dalla valutazione stilistica: “Se vince ogni giorno io sono felice: sono tifoso di Sinner, voglio che vinca sempre. Però Alcaraz è uno che ha magia e che intrattiene, mostra pettinature particolari e fa divertire, in campo e fuori”.

Le affermazioni di Cassano hanno immediatamente fatto esplodere il dibattito fra tifosi e appassionati, gran parte dei quali ritengono il giudizio verso Sinner, che negli ultimi anni ha dominato la scena tennistica mondiale a suon di successi, estremamente severo e frutto più di una sensazione personale legata all’ultimo periodo, in cui il campione di Sesto Pusteria è stato costretto ai box dall’infortunio al ginocchio.

Tanti appassionati di tennis hanno poi invitato l’ex calciatore, senza troppi giri di parole, a limitare i suoi giudizi e a concentrarsi sullo sport che ha praticato, evitando sconfinamenti in altre discipline e sottolineando, in riferimento a Jannik Sinner, come la straordinaria combinazione di lettura tattica e colpi intelligenti messa in campo dall’altoatesino rappresenti, a tutti gli effetti, la massima espressione del concetto di talento.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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