Il tennista romano ha superato un ostacolo non da poco nel primo turno del Masters 1000 di Parigi, l'americano Brandon Nakashima.
Esordio più che convincente per Matteo Berrettini al Masters 1000 di Parigi. Contro il numero 18 del ranking mondiale Brandon Nakashima, l’Azzurro ha messo in mostra quelle qualità che da tempo ne fanno uno dei giocatori più apprezzati del circuito, ma che i frequenti problemi fisici degli ultimi anni avevano in qualche modo offuscato. 6-4, 3-6, 7-6(8) il punteggio a favore del romano, che ha concluso il match a proprio favore dopo due ore e dodici minuti di gioco.
Dopo aver vinto senza particolari difficoltà il primo set, Berrettini ha avuto un passaggio a vuoto nella parte conclusiva del secondo, complice il break subìto valso il 5-3 per Nakashima, che poi ha chiuso i conti della frazione nel gioco successivo. Decisamente emozionante il terzo set: l’infinito botta e risposta fra i due li ha portati al tie-break, dove Nakashima ha avuto un primo match point sul 6-5, prontamente annullato da Berrettini.
Il romano, con un parziale di 2-0, ha poi avuto a disposizione a sua volta il punto per chiudere il match, ma stavolta è stato l’americanoa replicare, con un controparziale con il quale si è guadagnato il secondo match point. Spalle al muro, Berrettini ha mostrato a se stesso, a Nakashima e al pubblico parigino il motivo per cui è stato lungamente fra i primi 10 del ranking, con tre punti consecutivi che gli hanno permesso prima di annullare il punto della potenziale sconfitta e poi di conquistare quello della vittoria.
Berrettini conosce già il nome del suo prossimo avversario al secondo turno, ed è un altro cliente non certo da sottovalutare: si tratta infatti del francese Ugo Humbert, numero 38 della classifica ATP, che ha sconfitto nel primo turno l’olandese Botic van de Zandschulp (numero 37 della classifica mondiale) 7-6(5), 6(9)-7, 6-3.