MotoGP

Aggiornato Lun 28 Set 2026 alle 18:05

Le ultime notizie dalla MotoGP raccontano un campionato 2026 sempre più avvincente, con il Gran Premio d’Austria che ha riacceso le speranze di più di un protagonista. Le qualifiche di Spielberg hanno regalato una pole position a sorpresa: Jorge Martin ha strappato il miglior tempo con la sua Aprilia, fermando il cronometro sull’1:27.917 e battendo per soli 15 centesimi Marc Marquez su Ducati. A completare la prima fila Pedro Acosta su KTM, distanziato di 71 millesimi. Un risultato che conferma la competitività dell’Aprilia su un tracciato storicamente favorevole alla Ducati.

Tra le notizie più attese del weekend austriaco c’è il ritorno in zona qualificazione di Pecco Bagnaia: dopo un venerdì da incubo in cui aveva chiuso le prequalifiche in diciottesima posizione con quasi nove decimi di ritardo da Acosta, il piemontese ha reagito nella Q1, ottenendo il pass per la Q2 a pari merito con Johann Zarco e conquistando poi il settimo tempo in griglia. Non una prima fila, ma quantomeno una base da cui tentare l’assalto alla Top 5 nella Sprint e nella gara domenicale.

La crisi di Bagnaia e il caso Ducati

Il contesto in cui arriva questo piccolo segnale positivo di Bagnaia è però tutt’altro che sereno. Da settimane il tre volte iridato è al centro di una crisi tecnica e mediatica che ha scosso il box della Ducati ufficiale. A Misano, il fuorionda con Fabio Di Giannantonio aveva mostrato un Bagnaia quasi rassegnato, alle prese con problemi di manovrabilità e con una moto che, a suo dire, non risponde come vorrebbe. ‘Come se tirassi la frizione appena tocco i freni’, aveva detto il piemontese al collega, chiudendo con un eloquente ‘non me lo fanno fare’ quando si parlava di nuove configurazioni.

Le parole del giornalista Paolo Beltramo a Sky Sport hanno fotografato la situazione con lucidità: ‘C’è qualcosa di grosso che non funziona fra lui e Ducati. Probabilmente sia da una parte sia dall’altra sperano che questa stagione finisca presto, poi ognuno andrà per la sua strada’. Una sentenza che riflette quanto emerso anche dalle dichiarazioni dei vertici del team: Davide Tardozzi aveva parlato apertamente di un ‘problema psicologico’, mentre Gigi Dall’Igna aveva definito la prestazione di Bagnaia ‘l’unica nota stonata’ di un weekend altrimenti perfetto. L’analisi di Beltramo su Bagnaia aveva già anticipato scenari difficili da smentire.

Alla vigilia di Misano, Bagnaia aveva risposto indirettamente con una frecciata alla Ducati, rimpiangendo la GP24: ‘Il potenziale della GP24 era imbattibile. Se oggi ci fossero quattro GP24, saremmo i primi quattro nel Mondiale’. Parole che mescolano nostalgia, frustrazione e autocritica, in un momento in cui il passaggio in Aprilia per le prossime stagioni è già cosa fatta.

Marc Marquez e la lotta per il titolo

Mentre Bagnaia arranca, Marc Marquez si è trasformato nel principale antagonista di Jorge Martin nella corsa al titolo. Il catalano della Ducati, dopo un avvio di stagione complicato da infortuni che lo avevano costretto a saltare Le Mans e l’intero weekend di Barcellona, ha inanellato una serie di risultati straordinari: cinque vittorie nelle gare lunghe e tre nelle Sprint dal rientro in poi. Il weekend del Sachsenring era stato emblematico, con pole, vittoria nella Sprint e successo domenicale, il tutto sul circuito che gli è valso il soprannome di ‘SachsenKing’.

In Austria, Marquez ha scelto di non scoprire completamente le carte nelle prequalifiche, accontentandosi della quarta posizione, salvo poi piazzarsi in prima fila nelle qualifiche decisive. Le insidie del Red Bull Ring per Marquez non riguardano solo la concorrenza esterna: Spielberg è un tracciato dove la Ducati ha sempre brillato, il che significa che anche i compagni di marca — da Alex Marquez a Di Giannantonio — possono sottrarre punti preziosi in un campionato che vede il numero 93 appaiato a Martin a quota 174 punti prima del weekend austriaco.

Martin, dal canto suo, guida la classifica generale grazie a una costanza di rendimento che Marquez non ha potuto replicare nella prima parte di stagione. L’Aprilia dello spagnolo campione in carica si è dimostrata una moto competitiva su quasi ogni tipo di tracciato, e la pole in Austria ne è l’ennesima conferma. Alle sue spalle, Marco Bezzecchi deve rialzarsi dopo lo zero pesantissimo di Misano, dove era caduto nel corso del Gran Premio vanificando una pole position da record sul circuito ‘Marco Simoncelli’. La pole di Bezzecchi a Misano aveva illuso i tifosi dell’Aprilia, ma la gara aveva raccontato un’altra storia.

Il finale di stagione si preannuncia dunque caldissimo, con Martin che prova a gestire il vantaggio, Marquez che attacca su ogni pista e Bezzecchi chiamato a una reazione immediata. Sullo sfondo, la parabola discendente di Bagnaia chiude un capitolo della storia Ducati destinato a lasciare il segno, nel bene e nel male.