MotoGP

Aggiornato Mar 12 Mag 2026 alle 09:41

La MotoGP 2026 sta regalando colpi di scena, polemiche e grandi interrogativi. Dalle ultime notizie emerge un campionato tutt’altro che scontato, con Marc Marquez in difficoltà, l’Aprilia dominatrice nelle prime uscite e un mercato piloti in fermento che ridisegnerà la griglia del 2027. Senza dimenticare le novità regolamentari che stanno già facendo discutere gli appassionati.

Marc Marquez: il campione in carica fa fatica, ma il rinnovo con Ducati è vicino

Il tema più caldo delle ultime settimane riguarda senza dubbio le condizioni e il rendimento di Marc Marquez. Il campione del mondo in carica, reduce dall’infortunio di Mandalika del 2025 che gli aveva fatto saltare le ultime cinque gare della stagione precedente, ha iniziato il 2026 in modo decisamente sottotono rispetto all’anno del suo nono titolo. Attualmente quinto in classifica con 57 punti, il catalano ha collezionato vittorie solo nelle Sprint — in Brasile e a Jerez — mentre nelle gare lunghe i risultati sono stati deludenti, culminati con un’altra caduta nel GP di Spagna.

Le preoccupazioni sul suo stato fisico sono state espresse da più voci autorevoli. Andrea Dovizioso ha parlato senza mezzi termini, affermando che la situazione di Marquez è «molto più grave di quello che sembra», sottolineando come l’infortunio indonesiano possa aver ulteriormente compromesso il già fragile braccio destro. Anche Pedro Acosta, che secondo le indiscrezioni sarà il suo prossimo compagno di squadra nel team factory Ducati, ha dichiarato a margine del weekend di Jerez: «Non è normale vedere Marc così, è evidente che stia avendo qualche problema. Non sta bene». Parole dure, che hanno alimentato il dibattito sui social e nel paddock.

Lo stesso Marquez, tuttavia, ha mostrato lucidità e autoironia. In un episodio di Inside Ducati dedicato al weekend andaluso, il 93 ha scherzato con Pecco Bagnaia sul presunto viaggio in Giappone che aveva alimentato i rumors di un ritorno in Honda: «È durata solo un’ora. Mi ha fatto molto ridere… se no di cosa parlerebbero nei podcast e sui social?». Una battuta che nasconde però una sostanza concreta: Claudio Domenicali ha confermato il rinnovo di Marquez nel box factory per il 2027, manca solo l’ufficialità. Nel frattempo, al GP di Catalogna del 15-17 maggio, lo spagnolo avrà a disposizione nuove componenti per la Desmosedici GP26 già testate a Jerez, che potrebbero rappresentare una svolta.

Il mercato piloti ridisegna la MotoGP del 2027

Mentre il Mondiale 2026 è ancora in corso, le ultime news sul mercato piloti stanno già delineando una griglia rivoluzionata per la prossima stagione. La notizia più importante riguarda Pecco Bagnaia, che lascerà la Ducati dopo anni di successi per approdare in Aprilia con un contratto quadriennale nella formula 2+2. Il piemontese porterà con sé anche il suo storico capotecnico Cristian Gabarrini, figura che vanta titoli mondiali con Casey Stoner e Jorge Lorenzo. Il suo posto nel team ufficiale Ducati sarà preso da Pedro Acosta, mentre nel box rosso di Borgo Panigale si attende solo la firma di Marquez per chiudere il cerchio.

In casa Aprilia, invece, oltre a Bagnaia e al confermato Marco Bezzecchi, si profila l’arrivo di Jorge Martin in Yamaha con un contratto biennale per il 2027 e il 2028. La casa di Iwata ha scelto come secondo pilota il giovane giapponese Ai Ogura, preferendolo a nomi come Luca Marini e Fabio Di Giannantonio. Una scelta che riflette la nuova filosofia di Liberty Media, entrata nella gestione del campionato con l’obiettivo dichiarato di aumentare la diversità delle nazionalità in griglia, riducendo il peso preponderante di spagnoli e italiani. Una tendenza che rischia di penalizzare piloti come Franco Morbidelli, il cui futuro nel VR46 appare incerto, ma anche veterani come Joan Mir, Maverick Viñales e Alex Rins.

Anche Enea Bastianini potrebbe tornare in Ducati, stavolta con il team Gresini Racing che lo aveva già ospitato nel 2022, stagione in cui il romagnolo ottenne i suoi migliori risultati con quattro vittorie e il terzo posto assoluto in classifica. Domenicali ha aperto esplicitamente a questa possibilità: «Enea è un grandissimo talento, può darsi che possa tornare alla Ducati».

Addio alle wild card: la norma che divide gli appassionati

Tra le ultime notizie dalla MotoGP, una delle più discusse riguarda una decisione regolamentare destinata a cambiare il volto del campionato. La Grand Prix Commission ha ufficializzato che dal 2027 le wild card saranno abolite nella classe regina: nessun costruttore potrà più schierare un pilota extra rispetto alla line-up ufficiale, indipendentemente dal proprio livello di concessioni. Le wild card resteranno invece ammesse in Moto2 e Moto3.

La norma ha scatenato reazioni immediate sui social: se una parte dei tifosi ha accolto la decisione come un passo verso la modernizzazione, la maggioranza ha espresso delusione e nostalgia. «Senza wild card la MotoGP diventa meno romantica», scrive un appassionato su Instagram. «Niente più Pedrosa, niente più ‘last dance’ per Vale: scelta incomprensibile», aggiunge un altro. Il riferimento è ai momenti iconici regalati proprio dalle wild card: dal trionfo di Troy Bayliss a Valencia nel 2006 ai doppi quarti posti di Dani Pedrosa a Misano nel 2023, fino alla possibilità — ora definitivamente tramontata — di rivedere Valentino Rossi in sella a una MotoGP. Come misura transitoria, già in questa stagione non sarà possibile utilizzare la nuova moto da 850cc nelle wild card, nemmeno per i costruttori con concessioni.

In sintesi, la MotoGP del 2026 si presenta come un campionato aperto e imprevedibile come raramente si era visto negli ultimi anni: Marquez non è ancora al massimo, l’Aprilia di Bezzecchi e Martin ha sorpreso tutti, e le novità regolamentari e di mercato promettono di trasformare profondamente il Motomondiale nei prossimi anni.