Kimi Antonelli

Aggiornato Gio 23 Apr 2026 alle 18:20

Le ultime notizie su Kimi Antonelli raccontano la storia di un talento straordinario che, a soli 19 anni, sta riscrivendo i libri di storia della Formula 1. Il giovane pilota bolognese della Mercedes ha vissuto una parabola ascendente impressionante nel corso degli ultimi mesi, culminata in risultati che hanno entusiasmato l’intera Italia sportiva.

Pole a Suzuka e il sogno mondiale: Antonelli non si ferma più

Dopo il trionfo nel GP della Cina, primo successo italiano in Formula 1 dopo vent’anni esatti, Antonelli ha dimostrato di non volersi fermare. A Suzuka, nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone disputate il 28 marzo, il pilota Mercedes ha conquistato la pole position con il tempo di 1:28.778, firmando così la pole numero 50 di un pilota italiano nella storia della Formula 1 e la sua seconda consecutiva dopo quella di Shanghai. In prima fila con lui si è schierato il compagno di squadra George Russell, staccato di 278 millesimi. In seconda fila Charles Leclerc con la Ferrari e Oscar Piastri su McLaren, mentre Lewis Hamilton ha dovuto accontentarsi della sesta posizione. Degna di nota anche l’esclusione dalla Q3 di Max Verstappen, che scatterà dall’undicesima posizione con una Red Bull con cui l’olandese continua a non trovarsi a proprio agio.

Questo risultato consolida ulteriormente la posizione di Antonelli come uno dei protagonisti assoluti della stagione 2026. Il giovane bolognese aveva già stabilito il record di pilota più giovane di sempre a partire in pole position, superando il primato di Sebastian Vettel che resisteva dal 2008, e con la vittoria in Cina era diventato il secondo pilota più giovane nella storia a vincere un Gran Premio. Numeri che parlano da soli e che proiettano Antonelli nell’olimpo dei grandi della Formula 1.

Il percorso verso questi risultati non è stato privo di ostacoli. La prima stagione in Mercedes, nel 2025, era stata caratterizzata da alti e bassi significativi: un podio in Canada, quattro ritiri, momenti difficili come il weekend di Spa dove aveva chiuso sedicesimo con gli occhi lucidi. Nico Rosberg, in estate, aveva espresso preoccupazione pubblica per le difficoltà del rookie, sottolineando come il confronto con Russell fosse impietoso. Ma Antonelli ha saputo reagire, crescere e trasformare le difficoltà in carburante per migliorarsi.

Il fenomeno Antonelli oltre la pista: da Senna a Sinner, un campione a tutto tondo

Le ultime news su Kimi Antonelli non riguardano soltanto i risultati in pista. Il pilota della Mercedes ha partecipato a un evento ad Imola in onore di Ayrton Senna, figura che considera un mito assoluto: «È bello essere qui a celebrare una vera leggenda, poiché Ayrton è sempre stato un mito per me. Ho visto cosa faceva per la gente, per il Brasile; è stato una fonte di ispirazione». Non è un caso che Antonelli corra con il numero 12, lo stesso del campione brasiliano, e che il suo obiettivo dichiarato sia quello di seguirne le orme conquistando il titolo mondiale.

Sul fronte degli obiettivi, Antonelli è stato chiarissimo: vuole vincere il Mondiale con la Mercedes, sfruttando una monoposto che definisce «superiore» non solo per il motore ma per l’intero pacchetto tecnico. «Io e George Russell abbiamo una macchina davvero competitiva, voglio dare il massimo e sfruttare questa occasione fino in fondo. So che non capita tutti i giorni», ha dichiarato il pilota, confermando la consapevolezza di trovarsi in un momento storico favorevole, amplificato dal reset regolamentare del 2026 che ha azzerato i vantaggi accumulati dai team negli anni precedenti.

Altrettanto vivace è il capitolo che lo lega a Jannik Sinner. I due giovani campioni italiani hanno intrecciato i loro percorsi in modo sempre più visibile: dopo la vittoria di Antonelli in Cina, il tennista altoatesino aveva scritto «Bravo Kimi» sulla telecamera dopo il suo trionfo a Indian Wells, ribadendo pubblicamente tutta la sua stima. Antonelli, intervistato su Rai Radio 2 da Fiorello, ha ricambiato con simpatia, scherzando sul proprio rovescio «pessimo» e proponendo di far fare a Sinner «un giro su una biposto» per avvicinarsi al mondo delle quattro ruote. Un’amicizia autentica che racconta bene la nuova generazione dello sport italiano: curiosa, ambiziosa e capace di ispirarsi oltre i propri confini.

Sul futuro in chiave Ferrari, Antonelli ha già risposto con chiarezza: il suo sogno è vincere il Mondiale con la Mercedes, e solo dopo si vedrà. Anche Stefano Domenicali, boss della Formula 1, ha alimentato la suggestione di vederlo un giorno al volante della Rossa, ammettendo che «se poi lui andasse in Ferrari e diventasse campione del mondo metterebbe tutti quanti d’accordo». Per ora, però, Antonelli è concentrato sul presente: una Mercedes dominante, una stagione 2026 già segnata da risultati storici e la consapevolezza di essere, a 19 anni, uno dei piloti più forti e più attesi dell’intera Formula 1.