Kimi Antonelli

Aggiornato Mar 08 Set 2026 alle 08:05

Le ultime notizie su Kimi Antonelli raccontano di un trionfo storico che entrerà negli annali del motorsport italiano. Il ventenne bolognese della Mercedes ha vinto il Gran Premio d’Italia a Monza, diventando il primo pilota italiano a trionfare sul circuito brianzolo dal 1966, quando Ludovico Scarfiotti si impose nella stessa gara. Sessant’anni di attesa, interrotti nel modo più spettacolare possibile: una rimonta dalla 19esima posizione in griglia, con un finale da cardiopalma che ha fatto esplodere di gioia il pubblico del Tempio della Velocità.

La vittoria non è arrivata senza patemi. Nel finale, alla Prima Variante, Antonelli è finito sul brecciolino e poi nella ghiaia, rischiando di compromettere tutto. Ma il giovane pilota ha dimostrato ancora una volta quella solidità mentale che lo contraddistingue: ha ripreso il ritmo, ha recuperato e ha preso il comando. ‘Ho capito che la vittoria era alla mia portata dopo la ripartenza. Mi sono detto: questa la devo vincere, questa la devo vincere’, ha raccontato a caldo un emozionatissimo Antonelli. Dietro di lui George Russell ha chiuso secondo, con Max Verstappen terzo sulla Red Bull. Giornata amara per la Ferrari: Hamilton sesto, Leclerc ritirato al terzo giro dopo un contatto con il compagno di squadra.

La rimonta impossibile e il contesto del weekend

Il successo di Monza assume un sapore ancora più speciale se si considera il punto di partenza del weekend. Antonelli era stato costretto a scontare una penalità per sostituzione della power unit, il che lo aveva condannato a partire dall’ultima fila indipendentemente dal risultato delle qualifiche. Toto Wolff aveva avvertito che ‘il weekend di Monza parte subito in salita’, ma il suo pilota aveva risposto con la consueta lucidità: ‘Proverò a risalire, perché in pista può succedere di tutto’.

A rendere ancora più speciale la domenica di Monza c’era la presenza di Jannik Sinner nel paddock. Il numero uno del tennis mondiale, assente agli US Open 2026 per un infortunio al ginocchio, ha approfittato di una giornata libera dagli allenamenti a Torino per raggiungere il circuito e assistere alla gara. Tra lui e Antonelli esiste un legame autentico, nato anche da una visita del pilota a Wimbledon nelle settimane precedenti, dove i due avevano incontrato anche Roger Federer. Sinner si è confermato portafortuna per lo sport italiano, dopo aver già inviato un messaggio a Federica Brignone prima delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. La presenza di Sinner a Monza ha aggiunto un tocco di magia a una domenica già straordinaria.

Un campionato da sogno, tra record e attesa storica

La vittoria nel GP d’Italia arriva in un momento cruciale della stagione. Prima della gara di Monza, Andrea Kimi Antonelli guidava la classifica del Mondiale con 242 punti, con un vantaggio di 59 lunghezze sia su Russell che su Hamilton. Un margine rassicurante, ma non ancora definitivo, con dieci weekend ancora da disputare. Il successo davanti al pubblico di casa ha ulteriormente consolidato la sua leadership, avvicinandolo a un titolo iridato che all’automobilismo italiano manca dal 1953, quando Alberto Ascari si impose al volante di una Ferrari.

Il weekend di Monza era stato preceduto da una settimana ricca di emozioni anche fuori dalla pista. Valentino Rossi era presente nel paddock per fare visita all’amico Antonelli, che gli aveva dedicato un casco tricolore celebrativo ispirato a quello che il Dottore indossò al Mugello nel 2002. Sul retro del casco, un disegno simbolico: Rossi che porta sulle spalle il giovane pilota bolognese, quasi a rappresentare un passaggio di testimone tra generazioni di campioni italiani. ‘Vale è un grande amico, è stato bello fare questa cosa con lui. È un mito e un esempio da seguire’, aveva detto Antonelli. La visita di Rossi a Monza aveva aggiunto un tassello emotivo a una stagione già straordinaria.

Non mancano le ultime notizie sul dibattito che divide i tifosi italiani: Antonelli corre per la Mercedes e non per la Ferrari, e questo genera una spaccatura nel pubblico del Bel Paese. Il pilota ne è consapevole e non si nasconde: ‘So come siamo fatti noi italiani, abbiamo un modo unico di entusiasmarci e la Ferrari è un brand enorme. È normale che ci siano tanti tifosi che fanno il tifo per loro. Io comunque sono felice alla Mercedes: hanno creduto in me quando ero un bambino, questo pesa più di qualsiasi bandiera’. Le parole di Antonelli sulla divisione dei tifosi fotografano perfettamente la complessità del momento.

Quello che è certo è che la vittoria a Monza ha silenziato ogni polemica, almeno per un giorno. Un ragazzo nato a Bologna nell’agosto del 2006, che ha scritto una delle pagine più emozionanti della storia recente del motorsport italiano. ‘Questo è un sogno che si avvera. È ancora lunga, dobbiamo tenere giù la testa. Adesso però mi voglio godere questa vittoria’, ha concluso un Antonelli visibilmente commosso. L’Italia intera festeggia con lui.