Kimi Antonelli
Aggiornato Dom 26 Lug 2026 alle 16:45Le ultime notizie su Kimi Antonelli raccontano la storia di un diciannovenne che sta riscrivendo i libri di storia della Formula 1. Il pilota bolognese della Mercedes guida il Mondiale con 179 punti, un vantaggio considerevole su George Russell (154) e Lewis Hamilton (147), nonostante uno zero pesante rimediato a Silverstone per un guasto alla sospensione anteriore destra che lo ha relegato in sedicesima posizione proprio quando sembrava in grado di lottare per la vittoria.
Il weekend britannico ha comunque regalato ad Antonelli una soddisfazione importante: la vittoria nella Sprint Race di Silverstone, conquistata con un sorpasso spettacolare su Hamilton all’inizio dell’Hangar Straight al nono giro. Una manovra da campione, favorita dall’utilizzo intelligente dell’energia recuperata in un punto insolito del tracciato, che ha confermato la qualità tecnica e la freddezza del giovane italiano sotto pressione.
Un campionato ancora apertissimo dopo Silverstone
La domenica di gara a Silverstone ha invece sorriso a Charles Leclerc, tornato al successo dopo quasi due anni di digiuno e regalando alla Ferrari la vittoria numero 250 nella propria storia in Formula 1. Sul podio anche Lewis Hamilton al terzo posto, mentre Antonelli pagava il prezzo del guasto tecnico. Come ha sottolineato il commentatore Sky Matteo Bobbi in esclusiva, il campionato resta «apertissimo, anche perché siamo soltanto alla nona gara su ventidue». La Ferrari, a suo avviso, non è forse la monoposto più veloce in assoluto, ma è abbastanza competitiva da permettere ai suoi piloti di lottare per le posizioni di vertice, specialmente nei momenti di difficoltà della Mercedes.
Il tema dell’affidabilità è uno dei punti deboli emersi nella stagione della scuderia di Brackley. Prima del guasto di Silverstone, Antonelli aveva già subito un ritiro a Barcellona, quando era stato costretto ad alzare bandiera bianca a quattro giri dalla fine mentre era in seconda posizione, dopo aver superato il compagno di squadra Russell. Un problema simile aveva colpito anche Russell stesso in Canada. «Il nostro punto debole è l’affidabilità», aveva ammesso lo stesso Kimi dopo il GP di Spagna, pur restando soddisfatto del proprio passo gara.
Il fenomeno Antonelli oltre la pista
Le ultime news su Andrea Kimi Antonelli non riguardano soltanto i risultati in pista. Il pilota bolognese è diventato un caso mediatico globale: la rivista americana Time lo ha inserito tra i 100 personaggi più influenti del pianeta nello sport contemporaneo, i suoi follower su Instagram sono passati dai 4,5 milioni di gennaio agli attuali 7 milioni, superando per popolarità campioni del calibro di Pecco Bagnaia e Jannik Sinner. La cosiddetta «Kimi-mania» continua a crescere in Italia, alimentata da una stagione che lo ha visto vincere cinque Gran Premi e dominare la classifica iridata fin dalle prime battute.
Valentino Rossi, amico di lunga data del pilota, ha espresso tutto il proprio orgoglio in un’intervista a Motorsport.com: «Sono davvero orgoglioso di Kimi e contento di quello che sta facendo. È bellissimo per l’Italia avere finalmente un pilota italiano che vince in F1; forse non ne abbiamo mai avuto uno così forte, o bisogna tornare agli anni ’60-’70». Il Dottore ha anche scherzato sull’idea di correre insieme una 24 Ore, ma Toto Wolff avrebbe imposto una condizione: prima almeno quattro Mondiali.
Proprio Wolff è uno dei protagonisti silenziosi di questa stagione straordinaria. Il team principal della Mercedes continua a fare da scudo mediatico al suo giovane pilota, chiedendo ai tifosi italiani di non lasciarsi andare a festeggiamenti anticipati e ricordando che la F1 può cambiare da una gara all’altra. Anche il padre Marco Antonelli ha lanciato un avvertimento: «Basta un errore e sei fuori. Un momento sei la star e quello dopo sei il peggior pilota del mondo».
Sul futuro di Antonelli in Ferrari, tema che tiene banco tra i tifosi della Rossa, Bobbi invita alla pazienza: «Lasciamolo crescere e, soprattutto, lasciamolo vincere con la Mercedes. Ha un contratto lungo, è giusto che continui il suo percorso lì». Dello stesso avviso Leclerc, che ha dichiarato di non essere geloso dei successi del giovane italiano, aggiungendo però con un sorriso che l’obiettivo della Ferrari resta quello di «rendergli la vita un po’ più difficile». Il prossimo appuntamento è il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps, nel weekend tra il 17 e il 19 luglio: un altro banco di prova per capire se Antonelli saprà rispondere dopo lo zero di Silverstone e mantenere il comando del Mondiale.