Valentino Rossi
Aggiornato Gio 14 Mag 2026 alle 10:01Valentino Rossi continua a essere uno dei personaggi più presenti nel panorama sportivo italiano, capace di catalizzare attenzione ben oltre i confini del Motomondiale. Le ultime notizie sul Dottore di Tavullia raccontano di un uomo che, a 47 anni compiuti lo scorso febbraio, non smette di essere protagonista: come mentore, come pilota automobilistico e come icona culturale del nostro Paese.
Rossi e Antonelli: un’amicizia che fa bene alla Formula 1
Uno dei temi più caldi degli ultimi mesi riguarda il rapporto tra Valentino Rossi e Kimi Antonelli, il giovane talento bolognese della Mercedes che sta dominando il Mondiale di Formula 1 2026 con 72 punti, due vittorie e tre podi nelle prime gare stagionali. Il legame tra i due non è una novità — risale alle gare online durante il Covid — ma si è ulteriormente consolidato in questa stagione straordinaria del pilota classe 2006.
Antonelli ha recentemente rivelato di aver visitato il Ranch di Rossi a inizio maggio, in compagnia degli altri ragazzi della VR46 Academy e del pilota MotoGP Marco Bezzecchi. “C’era anche Marco Bezzecchi ed è stato un bel momento per ritrovarci tutti insieme. Io però ho fatto solo da spettatore, non posso guidare la moto e mi sono limitato a guardare”, ha raccontato il 18enne. Il Dottore, dal canto suo, ha fatto sentire tutto il suo affetto al giovane campione: “Vale era molto contento per me, mi ha detto che ha fatto un gran tifo nelle ultime gare e di continuare a fare ciò che sto facendo senza preoccuparmi troppo”.
Non è solo Rossi a esaltarsi per le imprese di Antonelli. Anche Vasco Rossi si è unito al coro di elogi, dichiarando alla Gazzetta dello Sport: “Come sempre Valentino ha detto una grande verità con la sua solita semplicità. Kimi ci darà un sacco di soddisfazioni. Lui è quello giusto per una cosa del genere. Può rendere più pop la Formula 1… ma anche più rock!”. Il rocker di Zocca ha persino esteso un invito ufficiale al giovane pilota a partecipare a uno dei suoi concerti. Valentino Rossi resta dunque una bussola morale e sportiva per la nuova generazione di campioni italiani, un ruolo che sembra cucito addosso a chi ha saputo trasformare la propria carriera in un fenomeno di costume.
Il team VR46 e il futuro con Ducati
Sul fronte del suo team in MotoGP, arrivano novità importanti. Il Pertamina Enduro VR46 Racing Team resterà con Ducati anche nelle prossime stagioni: secondo quanto dichiarato dal team director Alessio “Uccio” Salucci, la firma per un rinnovo triennale fino al 2029 è ormai imminente. “Siamo molto vicini alla firma. Rimangono solo alcuni piccoli dettagli da definire, ma ci siamo”, ha confermato Salucci, che ha anche ammesso i contatti avuti con Aprilia, poi naufragati: “Non ho mai pensato di cambiare e lasciare la Ducati”.
La scelta di restare con la casa di Borgo Panigale è stata presa nonostante le difficoltà incontrate nella stagione precedente, quando la GP25 si era rivelata ostica per molti piloti — Bagnaia in primis — ad eccezione di Marc Marquez. Per il 2026, il team ha optato per una soluzione conservativa: Franco Morbidelli correrà con la GP24, la moto con cui sia lui che il team hanno maggiore familiarità, mentre Fabio Di Giannantonio sarà in sella alla nuova GP26. La livrea della stagione, presentata a Roma a Villa Miani, segna un ritorno alle origini con il nero e il giallo fluo, i colori storici del brand VR46.
Valentino Rossi ha commentato con ottimismo gli obiettivi stagionali: “Questa sarà la nostra quinta stagione in MotoGP, siamo pronti e ottimisti. L’obiettivo è migliorare ed essere competitivi ovunque e in qualsiasi condizione, facendo meglio rispetto allo scorso anno, dove abbiamo avuto un po’ di alti e bassi”. Parole che riflettono la filosofia di un team in crescita, consapevole delle proprie potenzialità ma anche dei margini di miglioramento.
Rossi e Marquez: una rivalità che non si spegne
Non si placano intanto le discussioni attorno alla storica rivalità tra Valentino Rossi e Marc Marquez. Il campione spagnolo ha eguagliato i nove titoli mondiali del Dottore nel 2025 e punta apertamente al decimo, quello che gli permetterebbe di superare definitivamente il rivale di sempre. “Ovviamente ci proverò”, ha dichiarato Marquez senza mezzi termini.
Il gelo tra i due rimane totale. Marquez ha ammesso che un riavvicinamento appare improbabile: “Non credo che arriveremo a salutarci cordialmente: alla fine ognuno fa la sua strada, lui non ha bisogno di me e io non ho bisogno di lui. Il motociclismo, però, ha bisogno di entrambi”. Rossi, dal canto suo, ha ribadito più volte di non aver cambiato idea su quanto accaduto a Sepang nel 2015. La tensione è emersa anche alla cerimonia dei MotoGP Awards a Valencia, dove il pubblico spagnolo ha fischiato Rossi durante la proiezione di alcuni filmati, costringendo lo stesso Marquez a intervenire in sua difesa: “L’unica cosa che posso dire è per favore rispettate tutti”.
A rinfocolare il dibattito su chi sia il più grande di tutti i tempi è arrivata anche la voce di Jim Redman, sei volte iridato, che ha inserito entrambi nella sua personalissima classifica dei migliori piloti della storia, con una leggera preferenza per Marquez: “Se a 94 anni mi chiedi chi è il più grande, c’è una sola risposta: quello che ha trasformato l’impossibile in routine”. Parole destinate, come sempre accade quando si parla di questi due campioni, ad alimentare un dibattito che non conosce fine tra i rispettivi tifosi.
Nel frattempo, Valentino Rossi prosegue la sua seconda carriera sportiva sulle quattro ruote con il Team WRT e BMW, dopo aver chiuso il 2025 con la vittoria alla 8 Ore di Indianapolis e un secondo posto alla 12 Ore di Bathurst. Il Dottore, insomma, non ha nessuna intenzione di fermarsi: in pista o fuori, il suo nome continua a fare notizia.