Reyer Venezia
Aggiornato Sab 12 Set 2026 alle 11:16La Reyer Venezia si prepara ad affrontare la stagione 2026-27 con ambizioni rinnovate, dopo una annata straordinaria conclusa con la finale scudetto persa contro l’Olimpia Milano. Le ultime notizie dal mercato orogranata raccontano di una società attiva e determinata a costruire un roster competitivo sia in campionato che in EuroCup.
Il mercato della Reyer: caccia al settimo straniero
Secondo le ultime notizie, la dirigenza veneziana è al lavoro per completare il roster entro i prossimi giorni. L’annuncio dell’ultimo tassello è atteso a breve: si tratta del settimo straniero, un’ala piccola comunitaria versatile, capace di ricoprire anche il ruolo di ala forte. Su indicazione di coach Neven Spahija, che ha firmato un contratto triennale con il club lagunare, la società ha tracciato un identikit preciso del profilo ricercato. Nelle scorse settimane era stato valutato il lituano Osvaldas Olisevicius, già visto in Italia con Reggio e Treviso, ma l’affare non è decollato a causa dei dubbi sulle condizioni fisiche del giocatore, reduce da un problema al tendine d’Achille.
Sul fronte degli arrivi già ufficializzati, la Reyer ha messo a segno colpi importanti nel reparto esterni. Dopo l’ingaggio di Glynn Watson, ex ASVEL Villeurbanne, è arrivato anche Sir’Jabari Rice, guardia statunitense classe 1998 che nella scorsa stagione aveva brillato prima con il Nymburk ceco e poi con Andorra in Spagna, con medie rispettivamente di 18,6 punti in Champions League e 13,7 punti nella Liga Endesa. Questi movimenti si sono resi necessari dopo la partenza di RJ Cole, approdato all’Olimpia Milano con un contratto biennale: il playmaker statunitense era stato uno dei protagonisti assoluti della cavalcata veneziana verso la finale, con 16,4 punti, 5,2 assist e 18 di valutazione di media in campionato.
Tra le novità più interessanti c’è l’ingaggio di Enoch Boakye, centro canadese di 211 centimetri nato nel 2003, che ha convinto la società a puntare su di lui nonostante la giovane età. Boakye, che nella stagione 2025-26 aveva diviso il suo tempo tra l’ABA League con il Derby Podgorica e il campionato belga con lo Spiroi Charleroi, ha dichiarato di volersi giocare ogni chance nelle rotazioni di Spahija senza passare per un prestito. ‘Sono un giocatore che mette la difesa e il lavoro al primo posto’, ha spiegato il canadese, sottolineando la sua voglia di contribuire alla cultura vincente costruita dalla Reyer.
Continuità e rinnovi: Tessitori e Candi pilastri del progetto
La parola d’ordine in casa orogranata è continuità. Il capitano Amedeo Tessitori ha rinnovato il contratto e si appresta a vivere la sua quinta stagione a Venezia, dove è diventato l’undicesimo giocatore per presenze nella storia del club con 226 partite disputate. I playoff della stagione scorsa lo hanno consacrato definitivamente: nelle 13 partite di post-season ha viaggiato a 12,8 punti di media con il 66,3% al tiro da due e 3,5 rimbalzi offensivi a partita, numeri che gli sono valsi il premio di Miglior Italiano dei Playoff 2026 e un posto nel Dream Team della post-season insieme a tre giocatori dell’Olimpia Milano.
Anche Leonardo Candi ha rinnovato il suo accordo con la società lagunare. Il playmaker bolognese, arrivato a Venezia nell’estate del 2025, si è imposto come punto di riferimento del gruppo per intensità e spirito di sacrificio. Nella stagione appena conclusa ha collezionato 41 presenze in Serie A con 5,4 punti e 2,3 assist di media, risultando determinante soprattutto nelle fasi decisive dei playoff. ‘Sono molto onorato di continuare il mio percorso qui’, ha dichiarato Candi, esprimendo entusiasmo per la nuova stagione.
Coach Spahija, dal canto suo, ha rilasciato dichiarazioni ambiziose dopo il rinnovo triennale: ‘Il campionato italiano è sempre più competitivo, ci sono tante squadre forti e con grandi investimenti, ma sono convinto che riusciremo a costruire la miglior squadra possibile’. Il tecnico croato ha sottolineato come la continuità del lavoro rappresenti uno degli elementi fondamentali per continuare a crescere, dopo aver guidato gli orogranata a quello che lui stesso ha definito un risultato storico: la finale scudetto e il record di vittorie in EuroCup.
Il percorso che ha portato la Reyer alla finale contro l’Olimpia era stato lungo e logorante: i lagunari avevano eliminato la Derthona Tortona solo in Gara 5, per poi superare la Virtus Bologna campione in carica in una semifinale combattutissima. Proprio contro le Vu Nere, Tessitori aveva messo a segno 22 punti nella decisiva Gara 4, contribuendo a una rimonta clamorosa da -10 nell’ultimo quarto. In finale, nonostante la sconfitta per 3-1 contro un’Olimpia Milano che ha completato il Triplete, la Reyer ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli, come testimoniato dal 109-97 di Gara 3 al PalaTaliercio. Ora, con il mercato in via di definizione, la caccia al settimo straniero rappresenta l’ultimo tassello per completare un roster che punta a recitare un ruolo da protagonista anche nella prossima stagione.