Reyer Venezia

Aggiornato Mer 06 Mag 2026 alle 09:20

La Reyer Venezia chiude una stagione intensa tra risultati sportivi, decisioni di mercato e qualche polemica. Le ultime notizie orogranata raccontano di un club in piena trasformazione, proiettato verso un futuro ambizioso ma costretto a fare i conti con alcune criticità nel presente. Dalle ammende ricevute per il comportamento dei tifosi fino alla caccia al nuovo allenatore, passando per la sconfitta contro l’Olimpia Milano che ha ridefinito la classifica in chiave playoff: il momento in casa lagunare è ricco di spunti.

Doppia multa e finale femminile: un weekend amaro per Venezia

L’ultimo fine settimana ha riservato alla società veneta una doppia tegola sul fronte disciplinare. La Umana Reyer Venezia è stata sanzionata sia per la sezione maschile che per quella femminile a causa delle intemperanze dei propri tifosi nei confronti degli arbitri. Per gli uomini è arrivata un’ammenda da 1.200 euro per offese collettive e frequenti dirette ai direttori di gara, mentre per le donne la multa si è fermata a 417 euro per minacce e offese collettive del pubblico locale. Un doppio provvedimento che la dirigenza orogranata avrebbe volentieri evitato.

Sul fronte femminile, la stagione si è conclusa con la sconfitta nella finale scudetto contro la Famila Wuber Schio, che ha conquistato il suo quattordicesimo titolo di campione d’Italia. Le vicentine si sono imposte in gara-3 con il punteggio di 70-64, completando una rimonta dopo la sconfitta iniziale e sfruttando anche un’occasione mancata dalla Reyer in gara-2. Per Schio si tratta del terzo titolo stagionale, dopo Coppa Italia e Supercoppa Italiana, a conferma di un’annata straordinaria.

La sconfitta con Milano e il nodo panchina

Sul fronte maschile, la sconfitta interna contro l’Olimpia Milano per 85-90 ha avuto conseguenze dirette in classifica: i biancorossi hanno superato Venezia al terzo posto, con entrambe le squadre a 38 punti alle spalle di Brescia e Virtus Bologna appaiate in testa. Coach Neven Spahija ha analizzato la gara con lucidità, sottolineando i momenti chiave: «La partita ha avuto tre momenti chiave, a partire dalle due volte in cui ci siamo trovati a -20». Il tecnico croato ha poi puntato il dito su un dato specifico: «Oggi abbiamo sbagliato 11 tiri liberi, sono decisamente troppi. In una partita che si decide punto a punto, ogni particolare diventa fondamentale».

Dall’altra parte, Peppe Poeta ha ammesso luci e ombre della sua Olimpia, riconoscendo la difficoltà di mantenere la continuità per tutti i 40 minuti, ma si è detto orgoglioso della capacità della squadra di non disunirsi nel momento della rimonta veneziana. Armoni Brooks, protagonista nel finale con tre tiri liberi decisivi, resta uno dei nomi più caldi sul mercato milanese, con il direttore sportivo Daniele Baiesi che ha pubblicamente ammesso i ritardi nelle trattative per il rinnovo.

Ma la vera notizia che agita l’ambiente orogranata riguarda il futuro della panchina. Spahija non sarà confermato al termine della stagione e la dirigenza veneziana è già al lavoro per individuare il suo successore. Il primo nome sulla lista era quello di Luca Banchi, commissario tecnico della Nazionale italiana, che ha però declinato l’offerta per concentrarsi esclusivamente sul progetto azzurro avviato nel settembre 2025. Una rinuncia che non nasce da un rifiuto verso Venezia, ma dalla volontà di non disperdere le energie su due fronti così impegnativi.

Il mercato degli allenatori: da Djordjevic a Messina, la Reyer punta in alto

Con Banchi fuori dai giochi, la dirigenza orogranata ha allargato il proprio raggio d’azione. Tra i candidati rimasti in corsa figurano nomi di assoluto spessore. La società ha già avviato i primi contatti con gli agenti di Sasha Djordjevic, tecnico serbo che in Italia ha già allenato Olimpia Milano, Benetton Treviso e Virtus Bologna. Non è tramontata neppure la suggestione legata a Ettore Messina, che ha lasciato la panchina dell’Olimpia Milano lo scorso novembre e ha un contratto con la società biancorossa in scadenza a giugno. La voglia di tornare ad allenare è tanta e potrebbe rappresentare la chiave per vederlo approdare in orogranata, anche se sul tavolo ci sarebbero anche offerte da club europei di Eurolega e dagli Stati Uniti.

Nella lista compaiono anche Paolo Galbiati, attualmente al Baskonia ma sotto contratto fino al 30 giugno 2027 — il che renderebbe necessario un accordo tra i club per liberarlo anticipatamente — e Francesco Tabellini, reduce dall’esperienza sulla panchina del Paris Basketball. Una scelta che si intreccia con le ambizioni europee del club, proiettato verso il trasferimento nella nuova arena da 10.500 posti e con il sogno Eurolega sempre sullo sfondo.

Nel frattempo, Spahija ha cercato di mantenere alta la concentrazione del gruppo nonostante le voci di mercato, dichiarando: «Ogni tanto anche noi vinciamo… Abbiamo cercato di ignorare i rumors esterni e di restare focalizzati sul nostro lavoro quotidiano». Un atteggiamento professionale che ha caratterizzato l’intera stagione del tecnico croato, capace di tenere la Reyer stabilmente nelle zone alte della classifica. La scelta del nuovo allenatore sarà determinante per definire l’identità del club nella stagione che verrà, quella del grande salto nella nuova arena e, forse, del tanto atteso ritorno in Eurolega.