Reyer Venezia

Aggiornato Lun 28 Set 2026 alle 09:33

La Reyer Venezia apre la stagione 2026-27 con una vittoria e una polemica. Nel match casalingo contro Cantù, vinto dagli orogranata per 85-73, si è verificato un episodio che ha fatto discutere: il patron Luigi Brugnaro si è avvicinato alla panchina durante la partita per chiedere di chiamare un time out, scatenando la reazione del coach Neven Spahija, che avrebbe lanciato la giacca a terra. A fine gara, il tecnico croato ha minimizzato l’accaduto: «Non so cosa sia successo. Lui è un proprietario che ha dato tutto alla società. Siamo qui per Brugnaro, non per Spahija. Chiedeva qualcosa, io sono andato per la mia strada. Niente di speciale se chiedi a me». Un caso inedito in LBA, che tuttavia non sembra destinato a lasciare strascichi profondi, almeno stando alle dichiarazioni pubbliche. L’episodio Spahija-Brugnaro resta comunque un segnale da monitorare in una stagione che si preannuncia ambiziosa.

Una rosa rinnovata dopo la finale scudetto

Le ultime notizie sulla Reyer Venezia raccontano di una società che, dopo aver sfiorato il titolo nella scorsa stagione — persa in finale contro l’Olimpia Milano sul 3-1 — ha lavorato intensamente sul mercato per costruire un roster competitivo. La partenza più pesante è stata quella di RJ Cole, trasferitosi all’Olimpia Milano: il playmaker aveva trascinato Venezia fino alla finale con medie di 16,4 punti e 5,2 assist in campionato. Per sostituirlo, la dirigenza ha puntato su Glynn Watson, ex ASVEL Villeurbanne, e su Sir’Jabari Rice, guardia statunitense classe 1998 reduce da ottime stagioni a Nymburk e Andorra. Proprio Rice, però, ha subito incontrato la sfortuna: una frattura al quinto metatarso del piede sinistro rimediata in amichevole contro Verona lo ha costretto a un intervento chirurgico e a uno stop di almeno due mesi. Per tamponare l’emergenza, il club lagunare ha già trovato l’accordo con Erick Green.

Sul fronte dei lunghi, la novità più interessante è l’arrivo di Enoch Boakye, centro canadese classe 2003 di 211 centimetri, che ha dichiarato fin da subito la volontà di ritagliarsi spazio nelle rotazioni di Spahija senza passare per un prestito. Un segnale di ambizione personale che si sposa con la filosofia del club. Confermati invece i pilastri della scorsa stagione: il capitano Amedeo Tessitori, premiato come miglior italiano dei playoff 2026 con 12,8 punti e 6,8 rimbalzi di media nella post-season, ha rinnovato il contratto così come Leonardo Candi, guardia/playmaker apprezzato per la sua duttilità e l’impatto nei momenti decisivi. Il rinnovo di Tessitori rappresenta un segnale di continuità importante per il progetto orogranata.

Spahija e il progetto triennale: ambizioni e prime risposte dal campo

Al centro del progetto tecnico c’è la conferma di Neven Spahija, che ha firmato un contratto triennale con la Reyer. Il coach croato, arrivato nel 2023, ha guidato la squadra fino alla finale scudetto e al miglior rendimento di sempre in EuroCup. Le sue parole al momento del rinnovo fotografano bene le ambizioni del club: «Il campionato italiano è sempre più competitivo, ci sono tante squadre forti e con grandi investimenti, ma sono convinto che riusciremo a costruire la miglior squadra possibile e a continuare sulla strada che abbiamo intrapreso».

Le prime uscite stagionali hanno offerto indicazioni contrastanti. Nella preseason, la Reyer ha perso contro Trento in un test match in cui Spahija ha sottolineato la necessità di lavorare su attacco e difesa, mentre ha dovuto fare i conti con il colpo alla testa subito da Louis Olinde, fortunatamente non grave. Al Garda Ball Elite, invece, gli orogranata hanno dominato la finale per il terzo posto contro Cantù con un netto 93-66, con Ky Bowman e Amedeo Tessitori tra i più brillanti. La vittoria sul Cantù ha confermato la superiorità tecnica della Reyer, anche se coach Frank Vitucci ha ammesso che i suoi si aspettava qualcosa di più dai suoi giocatori.

L’avvio ufficiale di campionato ha poi portato la vittoria per 85-73 contro la stessa Cantù, con gli orogranata bravi a prendere subito un vantaggio in doppia cifra e a gestire il match senza particolari affanni. Un segnale positivo per una squadra che vuole tornare a lottare per i vertici della LBA e confermarsi ad alti livelli anche in EuroCup, competizione in cui la Reyer detiene la licenza quinquennale. Le ultime notizie dalla laguna parlano dunque di una società solida, con qualche grattacapo da gestire — dagli infortuni alle tensioni interne — ma con le basi per recitare ancora un ruolo da protagonista nel basket italiano.