Daniele De Rossi

Aggiornato Lun 31 Ago 2026 alle 12:13

Daniele De Rossi è ormai una figura centrale nel panorama del calcio italiano, e le ultime notizie lo confermano protagonista assoluto sia sul mercato che nella gestione tecnica del Genoa. Dopo una carriera da calciatore leggendario e un’esperienza travagliata sulla panchina della Roma, l’ex capitano giallorosso ha trovato una nuova casa a Genova, dove sta costruendo qualcosa di solido e ambizioso.

De Rossi e il mercato del Genoa: due ritorni alle origini

Le ultime novità di calciomercato in casa rossoblù raccontano di un allenatore che vuole plasmare la squadra a propria immagine, puntando su giocatori che conosce bene e che hanno un legame speciale con il Grifone. Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, il Genoa starebbe seguendo con grande interesse Stephan El Shaarawy, svincolatosi dalla Roma a giugno. Il Faraone, che ha rifiutato le lusinghe dell’Arabia Saudita, sarebbe disposto a tornare a Genova: un ritorno alle origini, considerando che proprio nel settore giovanile del Grifone è cresciuto calcisticamente, prima di essere lanciato tra i professionisti da Gian Piero Gasperini a soli 16 anni. Il rapporto con De Rossi, suo ex compagno di squadra in giallorosso, rappresenta un fattore determinante.

L’altro nome caldo è quello di Rolando Mandragora, centrocampista in uscita dalla Fiorentina. Anche per lui si tratterebbe di un ritorno alle origini, essendo cresciuto proprio nel vivaio genoano. La Fiorentina valuta il giocatore intorno ai 10 milioni di euro, ma il Genoa proverà a trattare facendo leva sulla volontà del calciatore, il cui contratto con i viola scade nel 2028. De Rossi sarebbe in forte pressing sulla dirigenza per chiudere l’operazione, consapevole che Mandragora rappresenterebbe un innesto di qualità ed esperienza per il centrocampo rossoblù. Leggi i dettagli sul mercato del Genoa.

Una stagione di crescita: dal rischio retrocessione alla stabilità

Per comprendere appieno il percorso di De Rossi al Genoa, è necessario tornare all’inizio della sua avventura ligure. Nominato allenatore ufficialmente il 6 novembre 2025, dopo l’esonero di Patrick Vieira, il tecnico romano ha ereditato una squadra in piena zona retrocessione. Il debutto in panchina è slittato di una giornata a causa di una squalifica residua dalla sua esperienza alla Roma, ma da quel momento in poi il Grifone ha intrapreso un percorso di crescita costante.

I risultati sono arrivati progressivamente: la vittoria per 3-0 contro il Cagliari a gennaio ha rappresentato un punto di svolta importante, con De Rossi che non ha nascosto la soddisfazione pur mantenendo i piedi per terra. «Sono contento per i ragazzi, per la gente, per il club, ma non abbiamo fatto nulla», aveva dichiarato dopo quella partita, sottolineando come la salvezza fosse ancora tutta da conquistare. La vittoria esterna sull’Udinese per 2-1 a dicembre aveva già mostrato segnali incoraggianti, con l’allenatore che aveva elogiato lo spirito di squadra: «Abbiamo lottato come una vera famiglia, dal primo minuto al 96’».

Non sono mancati momenti di tensione, come la sconfitta contro il Napoli a Marassi, decisa da un rigore a tempo scaduto che aveva fatto infuriare De Rossi. Le sue parole durissime sul regolamento avevano fatto il giro d’Italia: «Dovrò lavorare sui dettagli di un regolamento di m****», aveva tuonato in conferenza stampa, scatenando un ampio dibattito. Una reazione viscerale, autentica, che ha confermato come De Rossi porti in panchina la stessa intensità che lo ha contraddistinto da calciatore.

Fondamentale, in questa stagione, anche il contributo dei giocatori. Caleb Ekuban ha speso parole al miele per il suo allenatore: «Il rapporto con il mister non può che essere bellissimo. È una persona che nei nostri confronti ha la massima disponibilità, ci dà tanta importanza e responsabilità». Un clima di fiducia reciproca che ha permesso al Genoa di raggiungere la salvezza e di guardare ora al futuro con ambizioni diverse.

Il riconoscimento umano e il progetto a lungo termine

Al di là dei risultati sportivi, De Rossi ha ricevuto durante il ritiro estivo di Moena un riconoscimento significativo: il premio «Costruiamo Gentilezza nello Sport», assegnatogli per il suo impegno nel sociale e per la promozione di progetti di inclusione attraverso lo sport. Un riconoscimento che va oltre il campo, e che fotografa un allenatore attento anche alla dimensione umana del suo ruolo.

Le ultime notizie sul mercato confermano che il Genoa sta costruendo attorno a De Rossi un progetto serio e ambizioso. I nomi di El Shaarawy e Mandragora non sono semplici suggestioni, ma operazioni concrete che potrebbero dare alla squadra rossoblù una qualità superiore rispetto alla stagione appena conclusa. Le parole di Ekuban su De Rossi testimoniano un ambiente sano e motivato, pronto a fare il salto di qualità. L’ex capitano della Roma, dopo le vicissitudini giallorosse, sembra aver trovato la sua dimensione ideale sulla sponda ligure del calcio italiano.