Il tecnico dei rossoblù contro i toscani è obbligato a dare una svolta alla stagione.
Il Genoa ha chiuso il 2025 con tre sconfitte consecutive, e in particolare quella con la Roma è stata particolarmente dolorosa per il tecnico dei rossoblù Daniele De Rossi, ex uomo simbolo dei capitolini, che ora esige una reazione nella sfida casalinga contro il Pisa. Ma prima torna sulla partita dell’Olimpico: “La squadra ha reagito con lo stesso dispiacere che avevo io dopo la partita. Me lo avrete letto negli occhi a fine gara. Loro stessi erano consapevoli di aver fatto qualcosa di meno rispetto ad altre gare. E ci siamo detti le cose in faccia”.
“Abbiamo una sorta di patto, dirci la verità, non solo in base al risultato – ha proseguito il tecnico romano -. È una cosa che secondo me hanno già messo a posto. Sono sicuro che siano consapevoli di quanto è importante non solo la partita col Pisa, ma la seconda parte della nostra stagione. Il Pisa me lo aspetto disciplinato. Le partite in cui non ha segnato o ha perso ha giocato comunque all’altezza dell’avversario. Servirà grande attenzione da parte nostra, un Genoa con la fame del secondo tempo col Verona”.
“Con squadre che hanno meno possesso palla come Verona o Pisa si può pensare di averne di più e ci si può focalizzare solo su quello – ha puntualizzato l’ex Capitan Futuro giallorosso -. Sarebbe sbagliato, perché non possiamo in una partita diventare una squadra che addormenta il gioco. Siamo una squadra che deve gestire il nostro possesso palla, ma anche passare attraverso le seconde palle, le corse in profondità e i duelli, perché altrimenti incapperemmo in un primo tempo simile a quello che abbiamo fatto col Verona”.
De Rossi per la gara di domani ha le idee chiare e ritrova Leali in porta. “Non voglio compartimenti stagni. Abbiamo lavorato tanto su quello che dobbiamo fare con la palla, perché i numeri dicono che il Pisa spesso la palla la lascia, come la lasciava il Verona, e questo a volte ti porta ad essere un po’ più morbido”.
“Pensare a quello che devi fare con la palla ti leva quella indole aggressiva di cui una squadra come la nostra ha bisogno sempre. Il secondo tempo del Verona l’abbiamo vinto non palleggiando, ma andando più forti di loro. È un ruolo delicato ma è un ragazzo serio, amato dallo spogliatoio e rispettato e stimato dallo staff. Lo vedremo tranquillo”, ha concluso De Rossi.