"Giustamente volevano vincere e ti attacchi a tutto, ma per lo spessore di quella maglia ti aspetti altri comportamenti".
Daniele De Rossi è tornato a parlare in conferenza prima della gara col Cagliari, ma a tenere banco è anche e soprattutto quando successo nel finale di partita contro il Milan, con la buca scavata da Pavlovic e l’errore di Stanciu su calcio di rigore. “In episodi come quello, l’arbitro deve fare di più e glielo ho detto. Pavlovic è stato ammonito, ma non basta. Non si può tirare un rigore 3 minuti e 50 secondi dopo che è stato confermato. Stanciu poi non ha sbagliato per quella buchetta, ma l’atteggiamento dei giocatori del Milan non mi è piaciuto: giustamente volevano vincere e ti attacchi a tutto, ma per lo spessore di quella maglia ti aspetti altri comportamenti”.
“Mariani poi ha arbitrato bene, in quei momenti del rigore era il far west e noi lo abbiamo solo fatto notare. Il Milan è una grandissima società, San Siro è un grandissimo stadio, ma noi non siamo gli ‘scemi del villaggio’. Dalla sfida con il Milan siamo usciti con una consapevolezza diversa, per quanto non fossimo felici perché il risultato poteva essere diverso. Ho visto solidità e compattezza. Il Cagliari lo studiamo e lo rispettiamo, ma noi abbiamo iniziato a giocare. Vogliamo regalare una gioia al nostro pubblico dopo la prestazione così così contro il Pisa, servono punti e vittorie”, ha concluso De Rossi.
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri aveva commentato così la pazza partita col Genoa terminata 1-1 col pareggio di Leao nel recupero e il successivo rigore mandato alto da Stanciu: “Nel calcio si raccoglie quello che il risultato ti dà. Io credo che si debba vedere del positivo, nonostante un primo tempo abbastanza difficoltoso perché loro correvano molto e giocavano uomo su uomo, marcando molto Modric, però abbiamo avuto subito due o tre occasioni favorevoli per fare gol. Nel secondo tempo il Genoa è calato e noi abbiamo aumentato l’intensità”.
“In quello che dobbiamo migliorare è che al 91’ hai ancora 4’ per poter puntare alla vittoria. Dovevamo avere pazienza, contro una squadra a quel punto lì in difficoltà psicologica, di creare quelle occasioni importanti senza esporsi al contropiede che ci sarebbe potuto costare la partita”.
“E’ una lezione che dobbiamo imparare perché per arrivare in fondo al campionato tra le prime quattro i punti sono molto importanti. Non si può pensare che una partita ti risolva una problematica. Siamo stati molto equilibrati nelle ultime gare, mentre oggi abbiamo avuto poca pazienza e siamo diventati frettolosi”.