Carlos Alcaraz
Aggiornato Sab 13 Giu 2026 alle 21:14Le ultime notizie su Carlos Alcaraz arrivano direttamente dalla Spagna e dipingono un quadro in progressivo miglioramento. David Ferrer, capitano della nazionale spagnola, ha aggiornato i tifosi sulle condizioni del campione di Murcia in un’intervista a Radio COPE: «Parlo con lui, il recupero sta andando bene, ma bisogna rispettare i tempi e procedere poco a poco». Un messaggio che suona come un avvertimento per Jannik Sinner: Alcaraz è determinato a tornare, e l’obiettivo dichiarato è presentarsi agli US Open in piena forma. «È talmente competitivo che ha una grandissima voglia di tornare alle competizioni», ha aggiunto Ferrer, sottolineando come lo spagnolo sia persino frustrato dal non poter giocare a golf a causa del polso infortunato.
Sul fronte social, Alcaraz ha condiviso alcuni video di allenamento in cui impugna la racchetta con la mano sinistra per evitare di sollecitare l’articolazione destra, simulando con la mano infortunata il movimento del dritto per mantenere le sensazioni tecniche del colpo. Una scelta che ha sorpreso molti, anche se lo spagnolo ha più volte raccontato di sentirsi quasi ambidestro. Ha condiviso anche una raccolta di scatti intitolata «Un maggio un po’ diverso», che racconta gli ultimi mesi trascorsi lontano dai campi tra momenti di relax con amici e familiari, trasmettendo l’immagine di un atleta sereno nonostante lo stop forzato. Una fotografia che lo ritrae in ospedale con camice e braccialetto medico ha però alimentato qualche interrogativo tra i tifosi, anche se al momento non risultano comunicazioni ufficiali su un possibile intervento chirurgico: l’immagine potrebbe semplicemente essere stata scattata durante un controllo diagnostico.
Un’assenza pesante: il punto sul ranking e la stagione perduta
Il percorso che ha portato Alcaraz a questo lungo stop è stato rapido e doloroso. Dopo il ritiro nel torneo di Barcellona, lo spagnolo ha annunciato ufficialmente il forfait per i Masters 1000 di Madrid e Roma, per il Roland Garros e infine anche per Wimbledon. Si tratta del secondo Grande Slam consecutivo saltato, dopo che in Spagna si era rafforzata l’ipotesi di una possibile operazione chirurgica al polso. Secondo lo specialista Fernando Polo, interpellato da Radio Cope, «è una zona molto delicata per un tennista» e un eventuale intervento comporterebbe «altre sei settimane di immobilizzazione e un periodo di recupero completo di tre o quattro mesi». Per fortuna, le ultime indicazioni sembrano suggerire che il trattamento conservativo stia dando i suoi frutti.
Sul piano del ranking ATP, il conto è salato. Alcaraz ha perso complessivamente fino a 3.000 punti, non potendo difendere i titoli conquistati l’anno scorso agli Internazionali d’Italia e al Roland Garros. Nel frattempo Jannik Sinner ha dominato la stagione sulla terra rossa, conquistando sei Masters 1000 consecutivi e portando il proprio vantaggio in classifica a +2.740 punti sullo spagnolo, attualmente secondo con 11.960 punti. Il ranking aggiornato vede Sinner a quota 14.700 punti, con Alexander Zverev terzo a 5.705.
Il contesto: voci, rivalità e il futuro della sfida con Sinner
Attorno all’infortunio di Alcaraz si è sviluppato un dibattito che va ben oltre la semplice cronaca medica. Flavia Pennetta, che nel corso della propria carriera ha vissuto un problema simile al polso, ha lanciato un chiaro avvertimento allo spagnolo: «L’unico consiglio che posso fare a lui e al suo team è di non avere fretta. Molto spesso quando uno vede gli altri giocare e ottenere grandi risultati la sensazione è quella di voler tornare perché si perde tempo, ma non è così». Un monito quanto mai attuale, considerando che anche lo staff di Sinner ha ammesso come l’assenza del rivale rappresenti paradossalmente una pressione in più per l’altoatesino: «Senza il principale rivale non è più facile, anzi», ha dichiarato il coach Simone Vagnozzi.
La rivalità tra i due fuoriclasse, nel frattempo, continua ad alimentare discussioni. Jo-Wilfried Tsonga ha frenato i paragoni con i Big Three, ricordando come «forse bisognerà aspettare 20 tornei del Grande Slam prima di poterli paragonare a quei tre». Al Roland Garros 2026, per la prima volta dall’inizio del 2024, il vincitore di uno Slam non sarà né Sinner né Alcaraz, spezzando un duopolio che aveva caratterizzato gli ultimi nove Major. Proprio Alcaraz, in una recente intervista a Vanity Fair, aveva però tracciato la rotta futura con lucidità: «Spero che continueremo a giocare l’uno contro l’altro molte volte, in molte finali, e che ci divideremo le vittorie nei tornei più importanti». Parole che suonano come una promessa, in attesa che il polso guarisca e che il campione di Murcia torni a fare sul serio.