Carlos Alcaraz
Aggiornato Ven 24 Lug 2026 alle 08:02Le ultime notizie su Carlos Alcaraz continuano a tenere banco nel mondo del tennis, con aggiornamenti quotidiani sul recupero del campione spagnolo in vista della fase finale della stagione. A pochi giorni dagli US Open, il quadro che emerge è quello di un atleta che procede con la massima cautela, consapevole che un passo falso potrebbe compromettere non solo il torneo di New York, ma l’intera carriera.
Secondo quanto riportato da Claytenis, il fuoriclasse di Murcia si sta allenando a un’intensità ancora bassa. Il suo staff sta facendo di tutto per evitare ricadute, e la prudenza è massima: Alcaraz non ha ancora sostenuto sessioni con altri professionisti del circuito, non ha disputato set né partite di prova. Il rientro a Cincinnati è in dubbio, e se le condizioni non lo permetteranno, lo spagnolo potrebbe presentarsi direttamente agli US Open, dove però la sua tenuta fisica sarà tutta da verificare.
Un recupero lungo e tortuoso
Il percorso di Alcaraz verso il rientro è stato tutt’altro che lineare. Lo spagnolo si è fermato a metà aprile, dopo aver sconfitto il finlandese Virtanen a Barcellona, quando un’infiammazione ai tendini del polso destro lo ha costretto a uno stop forzato. Da allora ha saltato gli Internazionali d’Italia a Roma, il Roland Garros e l’intera stagione sull’erba, Wimbledon compreso. Un’assenza pesantissima, che lo ha fatto scivolare al terzo posto del ranking ATP, con Alexander Zverev che nel frattempo lo ha superato come numero due del mondo.
Le tappe del recupero hanno raccontato una storia fatta di piccoli segnali incoraggianti alternati a momenti di apprensione. A giugno, il preparatore atletico Alberto Lledó aveva pubblicato sui social un video in cui i due correvano a petto nudo sotto il sole, con Alcaraz privo di qualsiasi tutore al polso: un primo segnale positivo, almeno sul piano atletico e aerobico. Poi, a metà luglio, le immagini con la racchetta senza corde: un metodo insolito ma efficace per riprendere i movimenti tecnici riducendo al minimo le vibrazioni e lo stress sull’articolazione infortunata. Vederlo servire con la pallina che gli cadeva esanime sulla spalla era quasi surreale, ma faceva parte di un programma studiato nei minimi dettagli.
Il nome di Alcaraz era poi comparso nel tabellone del Masters 1000 di Cincinnati, un segnale che aveva fatto rumore: il torneo dove l’anno scorso aveva battuto Sinner in finale — con il ritiro dell’azzurro per un malessere fisico — sembrava il luogo ideale per il grande ritorno. Tuttavia, le ultime news indicano che anche questa opzione potrebbe saltare, con il team dello spagnolo che non vuole bruciare i tempi.
Sinner domina, Alcaraz aspetta: la rivalità si riaccenderà a New York?
Mentre Alcaraz combatte contro il tempo, Jannik Sinner non si è certo fermato ad aspettarlo. L’altoatesino ha conquistato il suo secondo Wimbledon consecutivo, portando a cinque il totale dei suoi Slam in carriera, e ha dominato ogni Masters 1000 disputato nel 2026, vincendone cinque su cinque. I numeri della sua stagione sono impressionanti: 44 vittorie e sole 3 sconfitte, per una percentuale di successo del 93,6% che lo colloca nella top 5 delle migliori annate dell’era Open. Non stupisce che il giornale sportivo spagnolo As abbia titolato: “Jannik Sinner, l’incubo della Top 10”, sottolineando come l’azzurro abbia vinto 21 delle sue ultime 22 partite contro avversari della Top 10.
In questo contesto, il ritorno di Alcaraz assume un peso specifico enorme. Il murciano è il campione in carica degli US Open e sa che presentarsi a New York senza aver giocato una partita ufficiale da aprile rappresenta un rischio enorme. Cincinnati doveva essere il banco di prova, il primo vero confronto con un circuito che nel frattempo ha trovato in Sinner un leader assoluto. Se anche questo appuntamento dovesse saltare, lo spagnolo si troverebbe a difendere il titolo Slam più importante della stagione americana in condizioni di forma del tutto incerte.
David Ferrer, capitano della Spagna di Coppa Davis, aveva rassicurato a giugno: “Il recupero sta andando bene, ma bisogna rispettare i tempi e procedere poco a poco”. E Rafa Nadal, a margine di un torneo di golf benefico a Maiorca, aveva espresso una certezza quasi commovente: “Sono certo che Carlos si riprenderà nel migliore dei modi, è troppo forte per non riuscirci”. Parole pesanti, da chi conosce come pochi gli alti e i bassi di una carriera ai massimi livelli.
Nel frattempo, lo stesso Alcaraz aveva parlato della rivalità con Sinner con grande lucidità: “Spero che continueremo a giocare l’uno contro l’altro molte volte, in molte finali, e che ci divideremo le vittorie nei tornei più importanti”. Il grande duello è destinato a riaccendersi, ma per rivederli finalmente uno di fronte all’altro sul cemento americano bisognerà prima capire se il polso di Alcaraz avrà davvero detto la sua ultima parola.