La leggenda spagnola ha parlato dell'Azzurro e del suo rivale Carlos Alcaraz a pochi giorni dal via di Wimbledon
Nonostante la giovane età, sia Jannik Sinner sia Carlos Alcaraz hanno già alle spalle una carriera di tutto rispetto. L’Azzurro ha vinto quattro titoli del Grande Slam a 24 anni, ed è diventato il tennista più giovane di sempre a completare il Career Grand Slam, vincendo tutti i Masters 1000 del circuito, dimostrando una incredibile versatilità sulle varie superfici. Una impresa che non è mai riuscita alla leggenda spagnola Rafael Nadal, che in una intervista alla CNBC ha parlato proprio di Sinner e del suo grande rivale Alcaraz.
“Sinner o Alcaraz hanno la possibilità di diventare i più grandi di tutti i tempi? Alla fine è tutta una questione di numeri. Intendo, quando dico che Djokovic è il miglior tennista della storia, è perché lo dicono i numeri. E dobbiamo tenere conto dei numeri quando diciamo chi è il più grande. Credo quindi che ora sia impossibile rispondere a questa domanda, lo diranno i numeri in futuro. Non basta solo vincere, bisogna anche farlo per un periodo di tempo lunghissimo”, ha sottolineato l’ex tennista di Manacor.
“Oggi non hanno rivali, e tanto dipenderà anche dall’eventuale arrivo di nuovi grandi rivali nel circuito e quanto sarà difficile per loro continuare a vincere così spesso. Inoltre devono stare alla larga dagli infortuni, la vita è imprevedibile, e il tennis lo è altrettanto”. Sinner esordirà lunedì sul campo centrale a Wimbledon dopo le ore 14.
In vista di Wimbledon, Sinner si è presentato all’All England Club in buone condizioni, come dimostrato dalla sessione di allenamento sul Campo 1 con Novak Djokovic, durante la quale l’altoatesino ha vinto il set disputato per 6-3 in un’atmosfera di grande serenità tra i due campioni. La preparazione sull’erba londinese era già iniziata con il successo per 6-3, 6-3 su Cameron Norrie nell’esibizione dell’Armani Tennis Classic all’Hurlingham Club. Giovedì Sinner ha partecipato anche alla cerimonia di restituzione del trofeo, dichiarando: “Per me è sempre stato Il Torneo, è così iconico e storico e avere il mio nome tra i vincitori significa il mondo per me. Quando ero piccolo non avrei mai pensato che avrei raggiunto questo traguardo”.