Il tennista spagnolo, visto alla finale dei Mondiali, è ancora lontano dal 100%
La presenza di Carlos Alcaraz alla finale del Mondiale 2026 ha fatto rumore soprattutto per il look dello spagnolo, che si è presentato con una folta chioma. Il campione iberico, grande rivale di Jannik Sinner, sta recuperando dall’infortunio al polso destro che lo ha tenuto fuori negli ultimi mesi e lo ha costretto a saltare Roland Garros e Wimbledon, e le voci sul suo ritorno in campo cambiano di giorno in giorno.
Sicuramente Alcaraz salterà il Canada Open, e l’idea sarebbe quella di tornare per il Masters 1000 di Cincinnati per prepararsi agli US Open al via a fine mese, ma le ultime indiscrezioni sembrano andare contro i piani dell’iberico. Secondo quanto riporta Claytenis, l’ex numero uno del mondo si starebbe allenando ad una intensità ancora bassa: il fuoriclasse di Murcia e il suo staff starebbero facendo di tutto per non avere ricadute e la cautela è massima.
Se sarà necessario, l’avversario di Sinner non tornerà neanche a Cincinnati e si ripresenterà direttamente agli US Open, dove però le sue condizioni saranno da verificare. Finora lo spagnolo non ha sostenuto sedute di allenamento con altri professionisti del circuito, non ha svolto nessun set e nessuna partita di prova. Non brucerà i tempi per non compromettere il resto della stagione.
Il percorso di recupero di Alcaraz è stato lungo e tortuoso. Lo spagnolo si è fermato a metà aprile, dopo aver sconfitto il finlandese Virtanen a Barcellona, quando l’infiammazione ai tendini del polso destro lo ha costretto a uno stop forzato. Da allora ha saltato gli Internazionali d’Italia a Roma, il Roland Garros e l’intera stagione sull’erba, Wimbledon compreso. Un’assenza pesantissima, che lo ha fatto scivolare al terzo posto del ranking ATP, con Alexander Zverev che nel frattempo lo ha superato come numero due del mondo.
Nel frattempo il grande rivale Jannik Sinner non si è certo fermato ad aspettarlo. L’altoatesino ha conquistato il suo secondo Wimbledon consecutivo, portando a cinque il totale dei suoi Slam in carriera, e ha dominato ogni Masters 1000 disputato nel 2026, vincendone cinque su cinque. Un dominio che si riflette anche nei numeri della stagione: 44 vittorie e sole 3 sconfitte, per una percentuale di successi del 93,6% che lo colloca nella top 5 delle migliori annate dell’era Open