Il trionfo a Wimbledon è l'ennesima dimostrazione di forza del fuoriclasse altoatesino.
Con la vittoria (la seconda consecutiva) del torneo di Wimbledon Jannik Sinner ha dimostrato per l’ennesima volta la sua incredibile forza. Il campione altoatesino domina meritatamente la classifica ATP mentre il suo grande rivale Carlos Alcaraz è scivolato al terzo posto.
Il campione di Murcia è fuori dai giochi da aprile, quando a Barcellona ha rimediato un’infiammazione ai tendini del polso destro, e potrebbe tornare solo a fine agosto. Intanto in Spagna il giornale sportivo As ha pubblicato un articolo dal titolo molto chiaro: ‘Jannik Sinner, l’incubo della Top 10’.
Nel pezzo vengono snocciolati tutti i dati relativi al dominio del fuoriclasse Azzurro e viene evidenziato soprattutto il fatto che Sinner ha vinto 21 delle sue ultime 22 partite contro avversari della Top 10, perdendo solo contro Novak Djokovic nella semifinale degli Australian Open.
Nonostante i dati parlino chiaro, c’è ancora chi sminuisce Jannik Sinner. Nel corso di un’intervista pubblicata su YouTube insieme alla sorella Dinara Safina e all’ex tennista Anna Chakvetadze, Marat Safin non ha usato giri di parole: “Sinner e Alcaraz non sono minimamente al livello di Federer. È un livello completamente diverso. Per raggiungere il livello di Federer bisogna ancora crescere molto”.
L’ex numero uno del mondo ha poi ribadito il proprio pensiero sul confronto con i grandi campioni del recente passato. “Non voglio sminuire nessuno. È semplicemente il mio punto di vista. Se Sinner e Alcaraz avessero giocato nell’era di Nadal e Djokovic, o anche nei primi anni 2000, non sarebbero diventati numero uno o numero due del mondo. Non credo che sarebbero arrivati così lontano”.