Un allenamento molto particolare ha attirato la grande curiosità del web, ma Carlos Alcaraz sa quello che sta facendo: Jannik Sinner è avvisato.
Carlos Alcaraz se n’è inventata un’altra per provare a battere Jannik Sinner. Lo spagnolo sta ancora lavorando per riprendersi una volta per tutte dal suo infortunio e, per accelerare il suo recupero, si sta allenando in un modo tutto nuovo. Com’è possibile vedere visitando il suo account Instagram, infatti, è tornato ad impugnare una racchetta in campo. Solo che la racchetta in questione non ha le corde.
La sua scelta ha una chiara spiegazione. In questo modo Alcaraz può riprendere ad effettuare movimenti e gesti che gli serviranno per colpire la palla quando sarà a tutti gli effetti recuperato al grande tennis. La racchetta “rotta”, però, gli risparmia l’impatto vero e proprio. In questo modo il campione spagnolo può ridurre le vibrazioni e lo stress su polso e avambraccio che in questa fase deve assolutamente evitare.
Resta comunque curioso e per certi versi surreale vedere Alcaraz ricevere dei colpi con la palla che gli attraversa la racchetta. O, ancora più particolare, vederlo servire con la pallina che pochi istanti dopo gli cade esanime su una spalla, il fianco o il dorso. Ma è parte del suo programma, che a questo punto potrebbe rivederlo definitivamente in campo ai Masters 1000 di Cincinnati, ultimo grande test prima degli US Open. E stavolta, con le corde regolarmente al loro posto.
Il percorso di recupero dello spagnolo è stato lungo e tortuoso. Alcaraz si è fermato a metà aprile, dopo aver sconfitto il finlandese Virtanen a Barcellona, quando l’infiammazione ai tendini del polso destro lo ha costretto a uno stop forzato. Da allora ha saltato gli Internazionali d’Italia a Roma, il Roland Garros e l’intera stagione sull’erba, Wimbledon compreso. Un’assenza pesantissima, che lo ha fatto scivolare al terzo posto del ranking ATP, con Alexander Zverev che nel frattempo lo ha superato come numero due del mondo.
Nel frattempo, il grande rivale Jannik Sinner non si è certo fermato ad aspettarlo. L’altoatesino ha conquistato il suo secondo Wimbledon consecutivo, portando a cinque il totale dei suoi Slam in carriera — due Australian Open, un US Open e appunto due titoli ai Championship — e avvicinandosi ulteriormente al bottino di sette Major dello stesso Alcaraz. Un dominio che si riflette anche nei numeri: Sinner ha vinto 21 delle sue ultime 22 partite contro avversari della Top 10, cedendo soltanto contro Novak Djokovic nella semifinale degli Australian Open. Non stupisce, dunque, che il giornale sportivo spagnolo As abbia dedicato ad Alcaraz un articolo dal titolo tutt’altro che incoraggiante: “Jannik Sinner, l’incubo della Top 10”.
La scelta di saltare anche il Masters 1000 di Montreal — il cui tabellone non include il nome dello spagnolo — conferma che il team di Alcaraz non vuole correre alcun rischio. L’obiettivo dichiarato è presentarsi a Cincinnati in perfetta forma, osservando minuziosamente ogni dettaglio della preparazione. Se il rientro andrà come sperato, lo spagnolo potrebbe dunque ritrovare Sinner proprio sul cemento americano, in quello che si preannuncia come il primo vero banco di prova del loro eterno duello nella seconda parte di stagione, con gli US Open sullo sfondo come traguardo finale.