Prendendo spunto dalla presenza dei campioni di golf in tribuna, l'altoatesino ha citato il suo amico-rivale, assente ai Championships.
Piegata in tre combattuti set la resistenza del portoghese Nuno Borges, Jannik Sinner continua la sua marcia a Wimbledon, ottenendo il pass per il terzo turno dove affronterà un giocatore che, a differenza di Kecmanovic e Borges, è fuori dalla Top 50, l’americano Jenson Brooksby, che ha superato senza particolari difficoltà prima Aleksandar Vukic e poi Ignacio Buse.
Ai microfoni dell’organizzazione del torneo, nella classica intervista postpartita, Sinner non ha usato giro di parole: “Sono contento del risultato, non è stata una partita facile e, in particolare, il secondo set è stato molto duro. Nei primi due abbiamo servito entrambi molto bene e, quando va così, non è semplice avere tanto controllo sulla partita. Due vittorie sono già un buon punto di partenza, ora vediamo cosa succederà: dobbiamo rivedere un paio di cose”.
Il fuoriclasse azzurro ha ammesso di aver incontrato qualche difficoltà a scrollarsi di dosso la ruggine dovuta al mese fuori dalle competizioni dopo il Roland Garros: “Soprattutto nel primo match si è sentita la mancanza di partite – ha spiegato -. Però trovarmi davanti a queste difficoltà mi ha aiutato a togliere da subito quella ruggine. Adesso sfrutterò il giorno di riposo e poi vedremo come andranno le cose”.
C’è stato, infine, un momento in cui Sinner ha mostrato un po’ più di leggerezza, quando gli è stato chiesto se avesse notato la presenza in tribuna dei golfisti impegnati nella prestigiosa Ryder Cup. “Li ho visti e gioco anch’io, ma forse Carlos è più adatto di me a parlare di golf – ha detto, strappando più di un sorriso ai presenti -. Si tratta di uno splendido sport che ha dei tratti in comune con il tennis, io ci gioco ma devo migliorare molto. Giocare qui, davanti a campioni del genere che guardano e applaudono, è davvero fantastico”.