Kyrgios drastico su Zverev, Sinner e Alcaraz: “Non è bello da sentire”

Articolo di Martino Davidi

Il tennista australiano ha fatto i complimenti al tennista tedesco dopo la vittoria al Roland Garros

Alexander Zverev ha spezzato la maledizione ed è riuscito a vincere il primo trofeo del Grande Slam in carriera, imponendosi al Roland Garros e liberandosi dall’etichetta di “miglior tennista senza vittorie in un major”. A commentare il successo dell’atleta tedesco è stato anche Nick Kyrgios: “Vedere Sascha finalmente superare quell’ostacolo, è stato fantastico. È stato uno dei nostri giocatori più costanti nel circuito negli ultimi 10 anni. Voglio dire, a parte quel terribile infortunio che ha subito e da cui si è ripreso. La gente dimentica che per il 99% dei giocatori è un infortunio che pone fine alla carriera”, sono le parole in conferenza stampa ad Halle.

“Ritornare da quell’infortunio non è semplice, molti si accontenterebbero di farla finita lì. L’ossessione e la diligenza che richiede sono davvero incredibili. L’ho visto brevemente al bar stamattina e gli ho fatto un cenno di approvazione con il pollice. Sa che ne ho parlato la settimana scorsa durante le interviste, ma sono davvero felice per lui”.

Kyrgios ha sottolineato le difficoltà che ha dovuto affrontare la sua generazione, passata dai Big Three al duopolio Sinner-Alcaraz: “Penso che abbia affrontato molte avversità ed è uno dei giocatori che riceve più critiche e detrattori. Recentemente ho visto un video ridicolo che parlava della ‘generazione perduta’, quella che è stata umiliata dai Big Three e poi da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, e non è una bella cosa da sentire”.

“Quindi per lui portare uno Slam a quella generazione e penso a se stesso credo sia stata una motivazione in più. E penso che abbia il potenziale per vincere ancora di più”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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