Lo zio ed ex allenatore di Rafael Nadal ha parlato dello stato attuale del tennis: "C'è molta meno qualità rispetto al passato"
Toni Nadal, zio ed ex allenatore di Rafael Nadal, in una intervista ad ESPN è tornato a criticare il tennis odierno, ritenendo che rispetto ad alcuni anni fa il livello sia calato di molto, nonostante l’avvento di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
“È evidente che Alcaraz sia un tennista molto completo e brillante, e che Sinner abbia un controllo totale della palla, ma un tempo era piacevole vedere giocare ad alto livello anche tennisti non sempre di vertice, come Murray, Berdych, Ferrer, Del Potro… Non perdevano mai con chi era inferiore a loro, li vedevi sempre ai quarti di finale”, ha spiegato Nadal.
“Ora puoi vedere un top-10 perdere con il numero 90 del mondo, e questo non mi piace. In passato c’erano più letture tattiche, più varietà e cambi di ritmo, ora ci si basa molto sul colpire la palla il più forte possibile”.
Secondo Nadal, Del Potro è un numero uno mancato: “L’ho sempre visto incredibilmente bravo. Sapevamo che quando stava bene, metteva in difficoltà chiunque. Gli infortuni hanno fatto sì che perdesse fiducia, ne ho parlato molte volte con Rafa, penso che se non avesse avuto così tante lesioni, sarebbe stato lì al livello di Murray, Roger, Novak e Rafa”.
Commentando la finale del Masters 1000 di Madrid, in cui Sinner aveva demolito Zverev in appena 58 minuti, Nadal aveva dichiarato: “Non è normale che una finale si concluda in meno di un’ora, specialmente se a sfidarsi sono il numero 1 e il numero 3 del mondo. Ho avuto la sensazione che Zverev fosse sceso in campo già con un peso addosso, quasi rassegnato. Sinner ha fatto capire a Zverev di essergli superiore in tutto: Jannik è un giocatore solido e continuo, ha completamente cancellato la fiducia di Zverev”.