Atalanta

Aggiornato Dom 20 Set 2026 alle 20:12

La stagione 2026-27 dell’Atalanta è partita tra luci e ombre, con una sessione di mercato estiva movimentatissima e un avvio di campionato che ha già riservato sorprese. Le ultime notizie sulla Dea raccontano di una squadra in costruzione, guidata da un Maurizio Sarri che non ha mai nascosto le proprie esigenze e che ora si trova a fare i conti con risultati altalenanti nelle prime giornate di Serie A.

Risultati in campo: il ko contro il Cagliari e il cammino in campionato

La news più recente riguarda la sconfitta casalinga per 2-1 contro il Cagliari, seconda battuta d’arresto consecutiva per i nerazzurri dopo quella rimediata contro la Roma all’Olimpico. A Bergamo è stato ancora Daniel Maldini a decidere la partita, siglando il gol del 2-1 su rigore al 61′ dopo che Mendy aveva portato in vantaggio i sardi e Scamacca aveva pareggiato nel primo tempo. Un risultato che pesa, considerando che il Cagliari sale al secondo posto in classifica mentre l’Atalanta incassa il secondo ko di fila.

La sconfitta contro la Roma era arrivata in modo ancora più beffardo: i giallorossi di Gian Piero Gasperini avevano completato una rimonta straordinaria, segnando all’89’ con Hermoso e al 93′ con Soulé su assist di Dybala, dopo che Ederson aveva portato in vantaggio la Dea nella ripresa. Una rimonta da sogno per la Roma che aveva lasciato l’amaro in bocca ai tifosi nerazzurri, abituati a ben altre prestazioni europee. L’unica vittoria in campionato era arrivata alla prima giornata contro il Bologna, decisa da un gol di Samardzic al 96′, e poi confermata dal successo sul Sassuolo all’esordio assoluto in Serie A con Sarri in panchina.

A complicare il quadro c’è anche la coda polemica del match dell’Olimpico: secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, al termine della partita sarebbe esplosa la tensione tra l’amministratore delegato dell’Atalanta Luca Percassi e il direttore sportivo della Roma Tony D’Amico, ex collaboratore della Dea, con un acceso scontro verbale che si sarebbe protratto fino al parcheggio dello stadio.

Il caso Kessié e il mercato estivo della Dea

Sul fronte mercato, l’estate 2026 ha regalato uno dei colpi più sorprendenti della Serie A: il ritorno di Franck Kessié all’Atalanta. L’ivoriano, che sembrava destinato prima alla Juventus e poi alla Roma, è stato soffiato a entrambe le concorrenti grazie a una mossa fulminea orchestrata da Cristiano Giuntoli. La Juventus era convinta di aver chiuso l’operazione con una proposta da 4,5 milioni a stagione, ma Kessié ha tirato il freno a mano all’ultimo momento, spiazzando la dirigenza bianconera. Anche la Roma, che puntava sulla presenza di Gasperini — suo allenatore a Bergamo nella stagione 2016-17 — è rimasta a bocca asciutta.

La presentazione ufficiale di Kessié ha però riacceso le polemiche: le sue parole sulla scelta «di cuore» hanno irritato ulteriormente i tifosi della Juventus, già furiosi per la trattativa naufragata. Il caso Kessié ha continuato a tenere banco sui social, con accuse reciproche tra il procuratore del giocatore e l’amministratore delegato bianconero Giovanni Carnevali. Direttamente collegato all’arrivo di Kessié è stato il trasferimento di Marten De Roon alla Roma: il capitano storico della Dea, dopo dieci stagioni consecutive a Bergamo, ha raggiunto nella Capitale il suo ex allenatore Gasperini per appena un milione di euro, in quello che è stato definito un «gentleman agreement» tra i due club.

Tra le altre operazioni in entrata, l’Atalanta ha ufficializzato l’acquisto in prestito con diritto di riscatto di Eljif Elmas dall’RB Lipsia, centrocampista macedone con una lunga esperienza in Serie A tra Napoli e Torino. Sul fronte delle uscite, invece, la Dea ha incassato quasi 100 milioni dal Chelsea in poche settimane: prima la cessione di Marco Palestra per 55-60 milioni, poi quella di Honest Ahanor per 48 milioni, plusvalenze che hanno garantito al club bergamasco ampia libertà di manovra sul mercato.

L’emergenza difensiva e le sfide europee

Nonostante la liquidità disponibile, Sarri ha dovuto fare i conti con una vera emergenza in difesa. La cessione di Berat Djimsiti all’Al-Diriyah dopo nove stagioni e il grave infortunio di Isak Hien, il cui rientro non era previsto prima di ottobre, avevano reso urgente l’acquisto di un centrale. Il nome più caldo era stato quello di Alessio Romagnoli, già allenato da Sarri ai tempi della Lazio, ma il difensore romano ha alla fine scelto il Qatar e l’Al Sadd, firmando un contratto da circa 20 milioni fino al 2030. Una telenovela durata tutta l’estate, complicata da fattori extracalcistici legati alle tensioni geopolitiche nel Golfo Persico, che si è conclusa senza il lieto fine sperato dalla Dea.

In Europa, l’Atalanta ha comunque conquistato la qualificazione alla Conference League, superando l’Hapoel Tel Aviv nel playoff grazie a un gol di Scamacca e a una parata decisiva di Carnesecchi nel finale. Un passaggio del turno sofferto, arrivato dopo lo 0-0 dell’andata a Bergamo che aveva spinto Sarri ad alzare la voce sul mercato: «Siamo una squadra ancora in costruzione», aveva dichiarato il tecnico toscano, sottolineando la necessità di rinforzi urgenti. Le ultime notizie dalla Serie A confermano che la strada per l’Atalanta di Sarri è ancora tutta in salita.