Atalanta

Aggiornato Lun 10 Ago 2026 alle 10:49

L’estate 2026 dell’Atalanta è tra le più movimentate degli ultimi anni. Tra cambi in panchina, operazioni di mercato in entrata e in uscita e l’esordio in Conference League, le ultime notizie sulla Dea disegnano un club in piena trasformazione, chiamato a costruire un nuovo ciclo sotto la guida di Maurizio Sarri.

Sarri e il mercato: tra colpi in entrata e il caso Esposito

Dopo l’esonero di Raffaele Palladino e la breve parentesi di Ivan Juric — conclusasi con una risoluzione consensuale — l’Atalanta ha scelto Maurizio Sarri come nuovo allenatore, affidandogli il compito di ridisegnare la rosa bergamasca. Il primo acquisto ufficiale per il centrocampo è stato Gianluca Gaetano, prelevato dal Cagliari: jolly capace di agire sia da trequartista che da regista, profilo funzionale alla filosofia di gioco del tecnico toscano.

Sul fronte delle entrate, però, i piani della dirigenza hanno subito un duro colpo: la cessione di Ederson al Manchester United, che sembrava già definita per 45 milioni più bonus, è clamorosamente saltata dopo la seconda parte delle visite mediche. Il ribaltone Ederson ha costretto il club a rivedere le proprie strategie, rendendo più complessa la costruzione della rosa per Sarri.

In questo contesto si inserisce la vicenda Sebastiano Esposito, diventata una vera telenovela di mercato. La rottura tra il centravanti e il Cagliari è ormai insanabile: il club sardo ha comunicato ufficialmente che il giocatore ha lasciato senza autorizzazione il ritiro di Ponte di Legno, non partendo con la squadra per l’amichevole contro l’Union Berlino. Una versione contestata dal procuratore Mario Giuffredi, che ha parlato di assenza concordata con il ds Accardi e il tecnico Pisacane. Indipendentemente da come stiano le cose, l’Atalanta è in pole position per acquistare Esposito, valutato circa 20 milioni di euro dai rossoblù sardi. Nuovi colloqui sono attesi a breve, con la Dea che vuole chiudere rapidamente per consegnare a Sarri un profilo giovane e già pronto.

In parallelo, i nerazzurri stanno lavorando anche in uscita: El Bilal Touré è a un passo dal sì al Parma, mentre Giorgio Scalvini è finito nel mirino del Newcastle. Sul fronte degli arrivi, resta vivo l’interesse per Daniel Maldini, che potrebbe invece fare il percorso inverso, lasciando Bergamo in prestito proprio al Cagliari per una stagione di rilancio dopo l’esperienza alla Lazio.

Conference League e il nodo Palestra

Sul piano sportivo, l’Atalanta ha scoperto il proprio cammino verso la Conference League: il sorteggio ha stabilito che i nerazzurri affronteranno la vincente tra Hapoel Tel Aviv e GKS Katowice. La gara di andata è in programma il 20 agosto a Bergamo, con il ritorno fissato al 27. In caso di qualificazione degli israeliani, la trasferta si disputerà in Ungheria — al DTKV Stadion di Miskolc — a causa del divieto UEFA di giocare partite internazionali in Israele per ragioni geopolitiche. Una situazione già vissuta dall’Italia nel settembre 2024, quando affrontò la nazionale israeliana proprio su suolo magiaro.

Resta aperto anche il capitolo legato a Marco Palestra, il difensore classe 2005 rientrato all’Atalanta dopo una stagione straordinaria in prestito al Cagliari, coronata dal premio di miglior difensore della Serie A 2025-2026. L’Inter ha presentato un’offerta da 40 milioni, rispedita al mittente da Bergamo che ne chiede almeno 50. Sullo sfondo si muove anche il Manchester City, rendendo l’asta internazionale sempre più complicata per i nerazzurri milanesi. L’Atalanta, storicamente bottega cara, non ha alcuna intenzione di fare sconti su uno dei talenti più promettenti emersi nell’ultimo campionato italiano.

In sintesi, le ultime notizie sull’Atalanta raccontano di un club che sta cercando di reinventarsi con Sarri in panchina, tra opportunità di mercato da cogliere — come quella legata a Esposito — e risorse da gestire con attenzione dopo il mancato incasso dalla cessione di Ederson. L’esordio in Conference League rappresenta intanto un nuovo palcoscenico europeo per una società abituata ad alzare l’asticella stagione dopo stagione.