Roma da sogno contro l’Atalanta: rimonta super a tempo scaduto e vetta della classifica

Articolo di Marco Enzo Venturini

Hermoso all'89' e Soulé al 93' rispondono al vantaggio di Ederson: Atalanta sconfitta per 2-1, Roma a punteggio pieno con l'Inter.

La Roma di Gian Piero Gasperini si conferma leader della Serie A a punteggio pieno insieme all’Inter dopo tre giornate di campionato. Contro il suo recente passato serve però un particolare sforzo: all’Olimpico l’Atalanta perde infatti per 2-1, ma subendo le due reti giallorosse nel finale di partita. Pur dominando a lungo le frequenti iniziative dei padroni di casa, infatti, gli uomini di Maurizio Sarri si portano in vantaggio al 47′ con Ederson. La rimonta, cercata per un tempo quasi completo, si compie quando il cronometro segna addirittura 89′ e 93′ minuto: a segno Hermoso e Soulé.

La partita si apre con i temi previsti alla vigilia: la Roma attacca a pieno organico, l’Atalanta prova a contenerla. Il primo tempo sembra però premiare i piani di Sarri, nonostante Carnesecchi debba compiere un miracolo sull’incornata di Mancini e poi quella di Cristante. A stroncare l’urlo del gol alla Curva Sud dell’Olimpico ci pensa poi il VAR, che pesca Ndicka in fuorigioco proprio nell’occasione in cui l’ivoriano aveva battuto il portiere ospite. Prima dell’intervallo gli orobici si vedono solo quando una girata di Scamacca costringe Svilar all’intervento in due tempi, poi dall’altra parte Mora sbaglia mira e Malen sorprende Bellanova ma non Carnesecchi.

Il dominio della Roma sembra incontrastato, e nella ripresa ci si aspetta che dopo tre miracoli prima o poi Carnesecchi sia destinato a capitolare. Il gol in effetti arriva quasi subito, ma lo segna a sorpresa l’Atalanta: grandi meriti di De Ketelaere, che dalla sinistra butta in area un pallone gestito male dalla difesa avversaria su cui piomba Ederson pronto a scaraventare il pallone sotto la traversa. Il portiere ospite conferma il suo momento di grazia volando sul gran tiro di Koné, ma i nerazzurri potrebbero addirittura raddoppiare per ben due volte: nella prima occasione Bellanova e Samardzic sprecano un ottimo contropiede, nella seconda Krstovic sbaglia mira di pochi centimetri. Ma i giallorossi non si arrendono: Castro centra il palo, nel finale colpisce anche la traversa. Una notta che pare stregata si sblocca di colpo: Carnesecchi mura la porta a Dybala e Wesley, ma all’89’ deve arrendersi al lob di testa di Hermoso. E non è finita: Castro manca di poco il sorpasso, trovato invece al 93′ da Soulé che riceve da Dybala e segna dopo una grande serpentina sul primo palo.

Con questo successo la Roma raggiunge quota 9 punti in classifica, affiancando l’Inter che nella stessa serata ha compiuto un’impresa analoga: sotto 0-2 contro il Napoli a San Siro, i nerazzurri di Cristian Chivu hanno rimontato fino al 3-2 finale grazie a una doppietta di Lautaro Martinez e al gol di Thuram, quest’ultimo decisivo per il pareggio all’82’ prima del sorpasso del capitano argentino al 91′. Due rimonte spettacolari nella stessa giornata, che consegnano alla Serie A una vetta condivisa tra le due squadre più in forma del momento.

Per la Roma si tratta del terzo successo consecutivo in campionato, tutti ottenuti senza subire reti nei primi 88 minuti di gioco: un ruolino di marcia impressionante che conferma la solidità del sistema di Gasperini. I giallorossi avevano aperto la stagione travolgendo la Fiorentina, per poi rifilare un netto 4-0 al Lecce al Via del Mare con Malen grande protagonista grazie a una doppietta. Contro l’Atalanta la strada si è fatta più impervia, ma il carattere non è mancato.

Proprio Dybala, entrato dalla panchina dopo aver smaltito un affaticamento muscolare che ne aveva messo in dubbio la presenza, si è rivelato ancora una volta l’uomo della provvidenza, confezionando l’assist decisivo per il gol di Soulé al 93′. La sua presenza in campo, seppur a gara in corso, ha cambiato le sorti della partita: un segnale importante per Gasperini, che può contare su una rosa sempre più profonda. Non è un caso che il tecnico bergamasco, alla vigilia, avesse parlato apertamente delle difficoltà del mercato estivo: “L’estate è stata una tortura, rivedere di continuo le idee di mercato e rinunciare a ragazzi che erano entusiasti di venire alla Roma, per ragioni di monte ingaggio. La proprietà, compatibilmente ai paletti finanziari, ha fatto tutto il possibile. E comunque, il mio rammarico è stato compensato dalla voglia di restare di un gruppo di ragazzi, giovani e meno, che si sono tagliati lo stipendio e hanno messo davanti a tutto l’amore per la maglia e per la piazza”.

Il mercato, del resto, non si ferma. A Trigoria si guarda già a gennaio con grande attenzione: il nome più caldo è quello di Endrick, il giovane brasiliano del Real Madrid che già in estate era finito nel mirino del direttore sportivo D’Amico. Secondo quanto filtra dall’ambiente giallorosso, il ventenne avrebbe già indirizzato le proprie preferenze verso la Capitale, attratto anche dalla possibilità di ritrovare il connazionale Wesley. Una pista concreta, che potrebbe trasformarsi nel colpo di mercato invernale della Roma.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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