Venerdì ci sarà il sorteggio.
La priorità dell’Atalanta nella trasferta in Ungheria era conquistare la qualificazione alla Conference League. Missione compiuta. Ancora una volta grazie ai soliti protagonisti: Gianluca Scamacca, entrato e andato subito a segno pochi secondi dopo aver rilevato Krstovic, e Marco Carnesecchi, decisivo con un altro intervento prodigioso dopo quello su Boateng nella gara d’andata.
Nel primo tempo le scelte di Sarri hanno faticato a dare i frutti sperati. Kolasinac ha sofferto sia il confronto con Owusu sia il collegamento sulla fascia sinistra con Raspadori. Krstovic, invece, è rimasto spesso isolato nella morsa di Chico e Mayembo, in una situazione che non sembra esaltare le sue caratteristiche: aspettare il pallone spalle alla porta non è certamente il suo punto di forza. Anche Bellanova ha sprecato troppo. L’occasione migliore dell’Atalanta nella prima frazione è infatti capitata proprio sui suoi piedi: Zalewski gli ha aperto il corridoio sulla destra, ma il pallone destinato a Krstovic è stato troppo morbido e impreciso.
La prima parte del secondo tempo è scivolata via senza particolari emozioni. L’unico episodio degno di nota è stato il minuto di penalità inflitto a Toriel dall’arbitro Schlager, che ha applicato alla lettera la nuova regola sulla perdita di tempo durante le sostituzioni: Owusu ha impiegato troppo per lasciare il campo. Poi Sarri ha deciso di intervenire dalla panchina. Prima sono entrati De Ketelaere e Pasalic al posto di Raspadori e Samardzic, poi Bernasconi e Scamacca hanno rilevato Kolasinac e Krstovic.
Ed è stato proprio il nuovo tandem a confezionare il gol del vantaggio. Bernasconi ha messo in mezzo un pallone che si è trasformato in un tiro-cross, finito direttamente sui piedi di Scamacca all’interno dell’area. L’attaccante non ha sbagliato, infilando Tzur con una conclusione passata sotto le gambe del portiere. I cambi hanno permesso all’Atalanta di prendere campo, senza però modificare davvero lo spartito della partita. L’Hapoel ha continuato a spingere e nel finale è andato vicino al pareggio.
A quel punto, ancora una volta, è salito in cattedra Carnesecchi. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il portiere nerazzurro ha compiuto un altro intervento straordinario, deviando sul palo una rasoiata del neoentrato Buskila. Un’altra parata decisiva, a dieci minuti dalla fine, dopo quella già sfoderata nella gara d’andata. L’Atalanta può così festeggiare la qualificazione alla Conference League. Venerdì ci sarà il sorteggio.