Juventus-Atalanta e il rigore negato, la soluzione di Maurizio Sarri è abolire il VAR

Articolo di Martino Davidi

L'episodio verificatosi sull'1-0 della Juventus contro l'Atalanta scatena la furia di Maurizio Sarri, categorico sulla decisione dell'arbitro.

Juventus-Atalanta, che i bianconeri hanno vinto per 2-0, è una partita destinata a far discutere a lungo per nuove polemiche arbitrali che Maurizio Sarri in persona ha rinfocolato con parole durissime in conferenza stampa. Argomento della discussione è un episodio in cui Jonathan Rowe è caduto in area dopo una trattenuta di Pierre Kalulu senza che l’arbitro Luca Zufferli concedesse il rigore o il VAR intervenisse per fargli ricontrollare l’azione. Una serie di eventi che, a fine partita, ha portato il tecnico degli orobici ad alzare la voce.

“Bisogna abolire il VAR – ha tuonato Sarri nella conferenza stampa tenuta al termine della partita di domenica -. Se dopo una trattenuta del genere non lo si chiama, allora il VAR va abolito. A questo punto meglio andare avanti con le sole sensazioni dell’arbitro. Il fallo mi è parso piuttosto palese, se c’è qualcuno al VAR si dovrebbe dare almeno un’occhiata. Oppure tornare al calcio deciso dagli arbitri, si facesse così io sarei contento”.

Restano i problemi della sua Atalanta, giunta alla terza sconfitta consecutiva in Serie A dopo aver vinto le prime due partite di campionato. “Siamo riusciti a giocare alla pari con la Juventus per un’ora, il raddoppio ci ha scomposti. Sul fronte fisico, tecnico e tattico stiamo crescendo, ma non lo stiamo facendo su quello del coraggio e dell’iniziativa. Questo mi preoccupa, vedo poco carattere quando cerchiamo l’uno contro uno. Vorrei vedere più personalità, ma siamo ancora troppo indietro come avvenuto per tutta l’estate. Abbiamo fatto mercato nell’ultima settimana e ci siamo trovati dei giocatori che ci hanno raggiunto solo in agosto dopo i Mondiali”, ha osservato Sarri.

A dare ulteriore sostanza alle proteste di Sarri è intervenuto l’ex arbitro Luca Marelli, che durante la diretta su DAZN ha analizzato l’episodio del mancato rigore su Rowe. “La trattenuta c’è stata ed è stata anche prolungata”, ha spiegato Marelli, sottolineando come il contatto tra Kalulu e l’attaccante dell’Atalanta fosse tutt’altro che trascurabile. Quanto al silenzio del VAR, l’ex direttore di gara ha fornito una spiegazione tecnica: “Se il VAR non è intervenuto è perché avrà valutato che si trattasse di una valutazione da campo”. Resta però, secondo Marelli, il dato oggettivo della dinamica del contatto: “La maglia si è allungata parecchio e c’era intensità”.

Sul piano tecnico, la ricostruzione della partita restituisce l’immagine di una Juventus padrona del gioco sin dai primi minuti. A sbloccare la sfida al 28′ è stato Conceiçao, che ha sfruttato l’assist di Celik per firmare l’1-0. Nella ripresa l’Atalanta ha provato a reagire rendendo la partita più aperta, con Kolo Muani e Nico Gonzalez vicini al raddoppio da una parte e Rowe pericoloso dall’altra. A tenere in partita i nerazzurri è stato Carnesecchi, decisivo su McKennie, ma al 77′ Bremer ha chiuso definitivamente i conti svettando di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo e battendo il portiere avversario per il 2-0 finale.

La giornata all’Allianz Stadium è stata segnata anche da un episodio extracalcistico che ha suscitato polemiche. Prima del calcio d’inizio, il minuto di raccoglimento in memoria di Sandro Mazzola — la leggenda dell’Inter e della Nazionale scomparsa sabato a 83 anni — è stato turbato dai cori di una parte della curva bianconera. Mentre le due squadre erano schierate a centrocampo per l’omaggio deciso dalla Lega Serie A, alcuni ultras juventini hanno voltato le spalle al campo intonando cori dedicati a Gaetano Scirea, Andrea Fortunato e Gianni Agnelli. Dagli altri settori dello stadio sono partiti applausi nel tentativo di coprire i cori, che però sono rimasti chiaramente percepibili.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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