Nonostante la possibilità di restare in Serie A con l'Atalanta, guidata da Sarri che già lo allenò alla Lazio, Alessio Romagnoli è in Qatar: le sue verità.
Calciomercato Lazio: niente rinnovo ma anche niente Atalanta per Alessio Romagnoli, che dopo settimane di voci ha scelto il Qatar e l’Al Sadd, unendosi ufficialmente al club mediorientale nella giornata di giovedì. Contestualmente il difensore si è sia presentato ai nuovi tifosi, dando loro qualche spiegazione sulla scelta della piazza che lo ospiterà per i prossimi tre anni, sia congedato da quelli vecchi che ha salutato in un video pubblicato sui social.
“Sono sempre stato un lottatore, un difensore, un leader. Il calcio mi ha portato in posti incredibili, adesso mi ha portato a Doha. Un nuovo capitolo, una nuova maglia. Sono Alessio Romagnoli, sono un giocatore dell’Al Sadd”, ha affermato il difensore classe 1995 in un filmato diffuso dal suo nuovo club. Definita “incredibile” la nuova destinazione, però, non ha voluto dimenticare la vecchia: “Mi sento fortunato perché il mio sogno è sempre stato quello di giocare per la Lazio – ha affermato nel suo ultimo saluto ai tifosi biancocelesti -. Mi sono sentito amato dal primo giorno anche quando non ero qui”.
“Ho sempre cercato di contraccambiare questo amore e questa fiducia che tutti i tifosi avevano per me. Il mio grande sogno è quello che tanti bambini come me, che sognano di indossare questa maglia, possano realizzarlo perché è veramente la cosa più gratificante e bella. Grazie mille a tutti, è stato un viaggio bellissimo, me lo sono goduto dall’inizio alla fine. Purtroppo è finito, ma, come sapete anche le cose belle finiscono. Sicuramente ci vedremo presto a fare il tifo. Grazie”, è l’ultimo saluto di Romagnoli alla Lazio e alla Serie A. Dove il suo ex allenatore Maurizio Sarri avrebbe potuto dargli una nuova possibilità all’Atalanta.
Stando alle cifre circolate nelle ultime ore, il difensore romano percepirà all’Al Sadd circa 20 milioni di euro fino al 2030, un ingaggio che rende evidente come la pista qatariota fosse economicamente irrinunciabile. Un accordo che chiude definitivamente una telenovela durata tutta l’estate, costellata di ostacoli extracalcistici: la morte dell’ex emiro del Qatar Hamad Bin Khalifa al Thani e le tensioni geopolitiche legate a un attacco a un pozzo petrolifero avevano spinto il ministero qatariota a congelare gli investimenti nel settore sportivo, bloccando di fatto la trattativa già a gennaio e poi ancora nelle settimane successive. A fare il punto della situazione era stato in più occasioni Vincenzo Raiola, agente del difensore, che aveva dichiarato come l’Al Sadd volesse ancora Romagnoli ma non potesse firmare alcun accordo fino allo sblocco del budget ministeriale, aggiungendo di non immaginare comunque un futuro del suo assistito in biancoceleste — parole che avevano scatenato le reazioni furiose di molti tifosi sui social.
L’addio di Romagnoli si inserisce in un più ampio processo di rinnovamento del reparto arretrato della Lazio. In questa sessione di mercato il club biancoceleste aveva già rinforzato la difesa con gli arrivi di Doekhi e Sutalo, mentre ha già salutato anche Gigot, che ha risolto il proprio contratto. Sia l’accordo del francese sia quello di Romagnoli sarebbero andati in scadenza nel 2027: Claudio Lotito ha quindi preferito monetizzare ora piuttosto che rischiare di perdere entrambi a parametro zero. Per colmare il vuoto lasciato dal centrale romano, la Lazio starebbe monitorando con interesse Diogo Leite, difensore rimasto senza squadra dopo l’esperienza all’Union Berlino, sul quale però si registra la concorrenza di Milan e Torino.
Sul fronte Atalanta, invece, l’inserimento per Romagnoli non si è mai concretizzato nonostante le settimane di voci e il gradimento dichiarato da Maurizio Sarri, che conosce molto bene le caratteristiche del difensore dai tempi della Lazio. I nerazzurri, alle prese con un’emergenza difensiva causata dalla cessione di Berat Djimsiti all’Al-Diriyah e dal grave infortunio di Isak Hien, avevano trovato le risorse necessarie grazie alla vendita di Ahanor per 48 milioni di euro. Tuttavia, con il mercato in chiusura, la pista qatariota ha preso definitivamente il sopravvento, lasciando la Dea a dover cercare altrove le soluzioni per il proprio reparto arretrato.