Mercato Roma, l’arrivo di Marten De Roon dall’Atalanta spacca due piazze

Articolo di Marco Enzo Venturini

L'acquisto di De Roon, 35enne fedelissimo di Gasperini per dieci anni consecutivi all'Atalanta, divide sia i tifosi della Roma che i bergamaschi.

Calciomercato Roma: Marten De Roon in giallorosso dopo 10 stagioni consecutive all’Atalanta è forse una delle operazioni più sorprendenti dell’estate 2026, tanto da spaccare entrambe le piazze. L’olandese, capitano di lungo corso degli orobici, raggiungerà nella Capitale il suo ex allenatore Gian Piero Gasperini e ha lasciato Bergamo e Zingonia dichiarando ai microfoni della Rai: “Dovrei essere felice, ma è una giornata difficile”. E anche queste parole hanno contribuito a creare un effetto valanga sul web che ha coinvolto sia i suoi storici tifosi che quelli che conoscerà nella sua nuova avventura.

Sui social infatti si sono precipitati in massa in poche ore tanto i tifosi della Roma quanto quelli dell’Atalanta, dando una dimostrazione plastica su quanto l’operazione si sia rivelata divisiva per entrambe le piazze. Nella Capitale c’è chi applaude all’arrivo di un fedelissimo di Gian Piero Gasperini, chi è estremamente scettico per la sua età. “De Roon alla Roma per 1 milione è davvero un colpaccio, che fa il paio con Malen che è stato pagato soltanto poco più che 20 milioni. A mio parere la Roma è la vera antagonista dell’Inter“, scrive qualcuno. “Sa come gioca Gasp, costo irrisorio, buon acquisto”, gli fa eco un altro utente. I detrattori invece ribattono: “Pessima operazione. Si cede un giovane di prospettiva per un giocatore esperto che al massimo può fare la riserva 1-2 anni” o “Questo bollito verrà a scaldare la tribuna, ormai la campagna acquisti è solo una cosa da ragionieri per far quadrare i conti e mai per migliorare le squadre”.

Anche a Bergamo gli umori sono spaccati a metà, ma tra chi incolpa l’allenatore o la dirigenza per aver messo da parte in modo troppo leggero una bandiera della squadra e chi invece mette nel mirino il centrocampista olandese. “Sarri sempre il top nel far cedere i leader”, si legge in un commento. “Una bandiera diventata banderuola per 3 panchine. Duro colpo al cuore Marten De Roon, eri l’erede di Stromberg, resterai uno dei tanti”, è la protesta di un tifoso nerazzurro. Ma c’è chi la vede in modo opposto: “Da atalantino dico che qui aveva chiuso un ciclo, ma non è un giocatore finito. Uomo spogliatoio utile anche in campo e che conosce perfettamente il gioco di Gasperini. Tornerà molto utile ai giallorossi. In bocca al lupo, Marten”. “Non ti si può vedere con questi colori, comunque buona fortuna capitano”, è il messaggio di un altro. E un sostenitore orobico chiama in causa il simbolo della squadra rivale: “Eri uno di noi, ora uno di loro. Forza Atalanta, Totti non si sarebbe mai mosso”.

Sul fronte tecnico, l’operazione si inserisce in un preciso disegno tattico di Gasperini, che alla vigilia della trasferta di Lecce ha spiegato le ragioni dell’acquisto con grande chiarezza: “Occupiamo il centrocampo con un giocatore integro, anche se ha un’età avanzata. Entrerà nel gruppo, è forte e vuole essere protagonista. È una bella persona, simpatica anche sui social. Con lui e Balerdi sono arrivati due capitani”. Il tecnico di Grugliasco ha poi sottolineato come l’esperienza dei nuovi innesti sia fondamentale per completare una rosa ricca di talento: “Il talento ha bisogno anche di personalità e fisicità”. Non è mancata nemmeno una battuta sulla composizione internazionale del gruppo: “Così compensiamo anche tutti questi argentini, iniziano a essere troppi. Lui è olandese come Malen. Sotto questo aspetto siamo solidi”.

L’arrivo di De Roon è direttamente collegato all’uscita di Neil El Aynaoui, che ha legato il suo futuro alla Bundesliga: il nazionale marocchino si trasferirà al Lipsia in prestito oneroso per 4 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 25 milioni. Il giocatore lascia così Roma dopo appena una stagione. Un avvicendamento che rispecchia la filosofia del mercato giallorosso in questa sessione estiva, con la Roma che ha già messo a segno colpi importanti come Santiago Castro, Rodrigo Mora, Konstantinos Koulierakis e Nahuel Molina, oltre al riscatto di Donyell Malen.

Il trasferimento di De Roon alla Roma è però anche il diretto riflesso di un altro clamoroso colpo di scena di questo mercato: il ritorno di Franck Kessié all’Atalanta. I bergamaschi, con una mossa fulminea orchestrata da Cristiano Giuntoli, hanno soffiato l’ivoriano sia alla Roma che alla Juventus, costringendo i giallorossi a virare con decisione sull’ex capitano nerazzurro. Gasperini aveva provato personalmente a convincere Kessié a seguirlo nella Capitale, forte del rapporto costruito nella stagione 2016-2017 a Bergamo, ma l’irruzione dell’Atalanta ha chiuso ogni spiraglio, rendendo De Roon la risposta giallorossa alle esigenze di un centrocampo da completare. E che, peraltro, ha lasciato Bergamo per un solo milione di euro: un “gentleman agreement” tra i due club, visto che il contratto dell’olandese sarebbe scaduto nel giugno 2027.

Il profilo del 35enne olandese, cresciuto nello Sparta Rotterdam e approdato all’Atalanta nel 2015, è quello di un giocatore di grande esperienza internazionale: nella scorsa estate ha preso parte ai Mondiali 2026 disputati in Canada, Messico e Stati Uniti, dove Ronald Koeman lo aveva inserito tra i quattro calciatori impegnati in Serie A convocati con gli Oranje, insieme a Dumfries, Koopmeiners e Malen. Con la maglia della nazionale olandese conta 44 presenze e una rete, e ha disputato il match dei sedicesimi di finale contro il Marocco. Un curriculum di tutto rispetto per un giocatore che, nonostante l’età, Gasperini considera tutt’altro che un comprimario, ma un elemento capace di fare la differenza in una stagione che si preannuncia particolarmente intensa tra campionato e Champions League.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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