Juve, riscatto anche in campionato: terzo ko di fila per l’Atalanta

Articolo di Andrea Gussoni

Ritorno al successo anche in campionato per la Juventus che dopo la facile vittoria in Europa League si ripete nel ben più probante test con l'Atalanta, battuta 2-0 con un gol per tempo.

Ritorno al successo anche in campionato per la Juventus che dopo la facile vittoria in Europa League si ripete nel ben più probante test con l’Atalanta, battuta 2-0 con un gol per tempo.

A sbloccare la sfida al 28’ è stato Conceiçao, che ha sfruttato l’assist di Celik e firmato l’1-0. Un vantaggio meritato per la Juventus, padrona del gioco e più incisiva rispetto agli avversari. Nella ripresa l’Atalanta ha provato a reagire e la partita è diventata più aperta. Le occasioni sono arrivate da una parte e dall’altra: Kolo Muani e Nico Gonzalez hanno sfiorato il raddoppio, mentre Rowe è andato vicino al pareggio. A tenere in partita i nerazzurri è stato Carnesecchi, decisivo su McKennie, mentre Kristensen ha sfiorato nuovamente il gol dell’1-1.

La Juventus è riuscita però a contenere il ritorno dell’Atalanta e al 77’ ha trovato il colpo del definitivo 2-0. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Bremer è svettato di testa e ha battuto Carnesecchi, facendo esplodere la panchina bianconera e regalando a Spalletti la rete che ha chiuso di fatto la partita.

A Torino però non c’è stato un minuto di silenzio totale in memoria di Sandro Mazzola: all’Allianz Stadium l’omaggio deciso dalla Lega serie A è stato accompagnato dai cori della curva bianconera. Mentre Juventus e Atalanta erano schierate a centrocampo per ricordare l’ex campione dell’Inter e della Nazionale, scomparso sabato a 83 anni, alcuni ultras juventini hanno voltato le spalle al campo e intonato cori dedicati a tre figure legate alla storia della Juventus: Gaetano Scirea, Andrea Fortunato e Gianni Agnelli.

Scirea, storico capitano bianconero, è morto il 3 settembre 1989, a soli 36 anni, in un incidente stradale. Fortunato è invece scomparso a 23 anni a causa della leucemia. Nel ricordo della curva anche l’Avvocato, Gianni Agnelli, una delle figure più importanti nella storia della società bianconera. La scena non è passata inosservata e ha suscitato immediate reazioni sui social. Dagli altri settori dello stadio sono partiti applausi per cercare di coprire i cori, che però sono stati comunque chiaramente percepibili durante il minuto dedicato a Mazzola.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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