Volley
Aggiornato Lun 07 Set 2026 alle 20:16Il mondo della pallavolo è stato scosso da una notizia tragica nelle ultime settimane: Willner Rivas, ex schiacciatore venezuelano che aveva militato anche in Italia con la maglia del Cisterna Volley nella stagione 2024-2025, è stato ritrovato senza vita insieme alla moglie Mariangel e al figlio Theo sotto le macerie di un edificio crollato a La Guaira, in Venezuela, a causa del violento terremoto del 24 giugno scorso. La speranza di ritrovarli in vita si era protratta per due settimane, fino al tragico epilogo confermato dai media venezuelani. Il club laziale ha diffuso un commosso comunicato: “Il Cisterna Volley piange la scomparsa di Willner Rivas, della moglie Mariangel e del figlio Theo, vittime del terremoto che ha devastato il Venezuela”. Rivas, nato nel 1995, aveva avuto una carriera internazionale che lo aveva portato a giocare in Svizzera, Turchia, Libano, Qatar, Argentina, Francia, Kuwait e Italia, oltre a rappresentare più volte la nazionale venezuelana, con cui aveva vinto l’oro nella Coppa Panamericana 2025. La storia di Willner Rivas è una delle più dolorose che il volley abbia vissuto di recente.
Pochi giorni prima, il 26 giugno, un altro lutto aveva colpito la pallavolo mondiale: la scomparsa di Daniel Castellani, leggenda del volley argentino, spentosi a 65 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore diagnosticato nel 2023. Castellani era una figura ben nota anche in Italia, dove aveva giocato con Chieti, Falconara, Zinella Bologna, Petrarca e Prato, e allenato Capurso Gioia e Perugia. Da giocatore era stato protagonista della nazionale argentina che conquistò il bronzo olimpico a Seul 1988 e al Mondiale del 1982. Come allenatore aveva guidato l’Argentina al titolo dei Giochi Panamericani 1995 e, più recentemente, aveva preso in mano la selezione femminile albiceleste, con l’obiettivo di arrivare ai Giochi di Los Angeles 2028. Nonostante la malattia, era riuscito a ottenere risultati storici, tra cui il primo titolo nella Copa Panamericana. La Lega Pallavolo Serie A si è unita al cordoglio generale, ricordando il suo contributo al volley italiano.
Italvolley femminile: riscatto e continuità in VNL
Sul fronte delle ultime notizie sportive, l’Italvolley femminile ha risposto con autorità alle polemiche seguite alla sconfitta contro gli Stati Uniti nella Volleyball Nations League 2026. Le Azzurre guidate dal ct Julio Velasco hanno travolto il Giappone per 3-0 nella Week 2, con Ekaterina Antropova assoluta protagonista con 17 punti, affiancata dalle ottime prestazioni di Stella Nervini e Loveth Omoruyi, entrambe in doppia cifra. Il successo ha permesso all’Italia di risalire ai piani alti della classifica, centrando la sesta vittoria nella prima fase della competizione. La nazionale femminile azzurra vanta un palmares importante nella VNL, avendo conquistato tre ori nelle edizioni del 2022, 2024 e 2025. Il prossimo impegno è fissato per la Week 3, in programma dall’8 al 12 luglio, con partite contro Ucraina, Belgio, Canada e Cina.
Antropova, che nella stagione 2025-2026 ha vissuto momenti di grande intensità sia in nazionale che con il club, era stata protagonista assoluta anche nel Mondiale per Club femminile disputato a San Paolo nel dicembre 2025, dove aveva trascinato la Savino Del Bene Scandicci al titolo iridato, venendo nominata MVP della competizione dopo la vittoria in finale per 3-1 sulla Prosecco Doc Imoco Conegliano. Il trionfo di Scandicci e Antropova aveva rappresentato uno dei momenti più alti di una stagione straordinaria per il volley italiano.
Un’annata d’oro per il volley italiano: dai club alla nazionale
La stagione 2025-2026 è stata, complessivamente, un periodo d’oro per la pallavolo italiana. Sul fronte maschile, la Sir Sicoma Monini Perugia ha conquistato il suo terzo titolo Mondiale per Club, battendo a Belém l’Osaka Bluteon per 3-0 nel dicembre 2025. Un’impresa storica, che ha confermato la superiorità del club umbro a livello internazionale: Perugia ha vinto tutte le 13 partite disputate nella storia della competizione. Decisivo, ancora una volta, il capitano Simone Giannelli, premiato come MVP del torneo e miglior palleggiatore, che aveva già guidato l’Italia al titolo mondiale con la nazionale. Il trionfo mondiale di Perugia ha chiuso un cerchio straordinario per la squadra di coach Lorenzetti, già campione d’Italia e di Champions League.
A completare il quadro di un movimento in grande salute, il ct della nazionale maschile Ferdinando De Giorgi aveva spiegato, in un incontro con gli studenti di Foggia, le ragioni del successo della pallavolo italiana: anni di lavoro federale, attenzione ai giovani e una programmazione costante che ha permesso di costruire nazionali competitive sia in campo maschile che femminile. Un modello virtuoso che, insieme all’esplosione del tennis con Jannik Sinner, ha contribuito a rendere l’Italia un punto di riferimento nello sport mondiale. Il volley azzurro, insomma, non smette di regalare emozioni e risultati, anche mentre elabora il dolore per le perdite umane che hanno segnato questi mesi.