Il giornalista di Sky Sport ha detto la sua, anche in base alla propria precedente esperienza giornalistica, sulla campionessa azzurra.
Volto ormai storico dei motori e in particolare della MotoGp, Guido Meda ha parlato anche di un altro sport che ha seguito da molto vicino, lo sci, a margine dell’evento di presentazione della stagione motoristica di Sky Sport. Il giornalista, ai microfoni di Sportal.it, ha commentato le imprese a Milano Cortina 2026 di Federica Brignone, capace di portare a casa due medaglie d’oro nonostante il gravissimo infortunio dello scorso aprile, che ne aveva fortemente messo in dubbio anche la semplice presenza ai Giochi invernali.
Un’impresa paragonabile a quella di Valentino Rossi a Welkom nel 2004? “Sì, la metto nella mia top ten: considerando che di anni ne ho abbastanza, essere nella top 10 è roba grossa – ci ha giocato su Meda -. Volete che esageri? La metto nella top 5”.
“Io ho cominciato il mio lavoro di giornalista televisivo seguendo lo sci, di cui ero già appassionato, agli inizi dell’era di Alberto Tomba – ha poi ricordato -. E Federica, con suo fratello Davide, erano due bambini che venivano alle gare con Ninna Quario e con Daniele Brignone, quando Ninna faceva la giornalista”.
“Quindi – ha aggiunto i telecronista di Sky – posso dire di aver visto Federica da bambina, e vederla oggi alla sua età, senza voler essere offensivo, capace di ritrovare quello smalto dopo un disastro come quello che aveva vissuto… beh, è una lezione enorme. La lezione di Federica è proprio questa: l’età anagrafica conta relativamente, se hai il coraggio di provarci”.