Il nove volte campione del Motomondiale ha simbolicamente accompagnato il Capo dello Stato a San Siro per la cerimonia inaugurale.
Un momento decisamente particolare ha caratterizzato la prima fase della cerimonia d’apertura di Milano Cortina 2026: il pubblico del Milano San Siro Olympic Stadium (così è stato ribattezzato il Meazza per questi Giochi olimpici invernali) è esploso in un applauso inatteso quando sui maxischermi è apparso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, inquadrato mentre viaggiava su uno dei tram storici di Milano, guidato per l’occasione da uno dei simboli dello sport italiano, Valentino Rossi.
La scelta del tram, uno dei simboli più riconoscibili del capoluogo lombardo, simboleggia il quotidiano mentre la presenza di Rossi, icona globale dello sport, aggiunge un tocco di ironia, quella che ha reso famoso il ‘Dottore’ oltre ai suoi successi in pista, trasformando l’arrivo del Capo dello Stato in un momento narrativo a sé stante. Mattarella è poi stato inquadrato sugli spalti, accolto dagli applausi degli oltre 70mila presenti, poco prima che, sul palcoscenico allestito per l’occasione, Laura Pausini intonasse l’inno nazionale.
Milano Cortina 2026 è la prima Olimpiade invernale della storia a inaugurarsi con una cerimonia policentrica, capace di unire Milano, Cortina, Livigno e la Val di Fiemme in un unico racconto, pur avendo San Siro come cuore della serata. L’Italia torna a ospitare i Giochi Invernali a vent’anni da Torino 2006, mentre la Cortina d’Ampezzo, nello specifico, ritrova l’atmosfera olimpica settant’anni dopo l’edizione del 1956: un doppio anniversario che dà alla serata un valore simbolico ancora più forte.
La cerimonia è stata studiata per alternare spettacolo e narrazione, con un impianto scenico capace di trasformare San Siro in un palcoscenico tridimensionale e valorizzare lo sport mondiale che sarà rappresentato da oltre 2.900 atleti provenienti da 92 Paesi. L’Italia è presente con 196 atleti, 103 uomini e 93 donne.
Sul palco un cast internazionale: da Mariah Carey ad Andrea Bocelli, da Laura Pausini a Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore, tutti impegnati a costruire un racconto pensato per alnernare emozione, ironia e spettacolarità, senza togliere troppo spazio alla parata degli atleti e all’accensione dei bracieri.