L'alfiere della Mercedes non sta più nella pelle: "Ho delle sensazioni bellissime e so di avere ancora tanto da dimostrare"
È tornata la Formula 1: tra venerdì e domenica si riaccendono i motori con il GP di Miami. La vera sorpresa di questa stagione è finora Andrea Kimi Antonelli: al secondo anno nella categoria, il giovane talento sta guidando il campionato con 72 punti e ha collezionato due vittorie e tre podi ai primi appuntamenti di questa stagione. L’alfiere della Mercedes non ha nascosto l’entusiasmo per l’appuntamento americano alla Gazzetta dello Sport: “Quando ho fatto la valigia per venire qui ero molto eccitato. La pausa è stata lunga e sapere che sarei tornato in pista mi ha dato sensazioni bellissime, però sono molto tranquillo: so di avere ancora tanto da dimostrare, ma mi sento davvero bene sulla macchina”.
Il pilota bolognese ha anche menzionato un dietro le quinte dell’inizio della stagione: “In Australia Toto Wolff prima della prima gara ha messo me e George in uno stanzino e ci ha spiegato molto bene questo punto: la squadra vuole tornare a vincere il titolo Costruttori, questa è la priorità – ha detto Kimi-. Noi piloti corriamo in primis per noi stessi perché vogliamo vincere ed essere i migliori, ma è importante non dimenticarsi mai della squadra, perché è grazie a loro se noi riusciamo a ottenere i risultati”.
Nonostante la grande competitività Kimi ha mostrato alcune carenze in partenza, e in questa lunga pausa si è concentrato su come migliorare: “Ho provato tra le 100 e le 150 partenze al simulatore e mi faceva malissimo il braccio da quante ne ho provate”. In questo fine settimana, l’italiano respira un’aria differente rispetto alle altre volte: “Già questo weekend siamo arrivati a un compromesso per riuscire a gestire meglio la cosa e quindi fare una partenza decente”.
Kimi ha visitato il Ranch di Valentino Rossi a inizio mese: “Sono stato al Ranch di Vale con gli altri ragazzi della Academy e mi sono divertito molto – ha affermato il classe 2006 -. C’era anche Marco Bezzecchi ed è stato un bel momento per ritrovarci tutti insieme. Io però ho fatto solo da spettatore, non posso guidare la moto e mi sono limitato a guardare”. Infine, il 18enne ha affermato che il nove volte campione del mondo prova una grande stima nei suo confronti: “Vale era molto contento per me, mi ha detto che ha fatto un gran tifo nelle ultime gare e di continuare a fare ciò che sto facendo senza preoccuparmi troppo”.