"Forse il tempo che passa ha un effetto sulla sensibilità di chi lo subisce, ma io mi sono davvero letteralmente commosso"
Anche Guido Meda è rimasto estastiato davanti alla tv durante la Cerimonia d’Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, con il “suo” Valentino Rossi guidatore del tram che ha portato a San Siro il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che lo ha fatto davvero emozionare: “Forse il tempo che passa ha un effetto sulla sensibilità di chi lo subisce ma io mi sono davvero letteralmente commosso”.
“In una serata olimpica, elegante e speciale ho rivisto il mio passato, quello dei miei anni migliori – ha scritto su Facebook in nottata – quello in cui per lavoro seguivo i due miti, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, che stasera hanno acceso il braciere. Oggi sono cari amici. E poi il passato più recente e incredibile di Valentino Rossi (taggato, ndr) che mi ha fatto diventare grande raccontandolo e camminandogli accanto. E aggiungiamo anche la potente sobrietà del Presidente Mattarella che si è prestato. Queste sono le Olimpiadi nella mia città, Milano, e fuori da essa sulle montagne più belle che abbiamo. La corsa, anche la mia continua. Buona Olimpiade e in bocca al lupo a tutti. A chi gareggia e a chi lavora”.
Sofia Goggia a Cortina, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni a Milano: le tre leggende azzurre dello sci alpino hanno avuto l’onore di ricevere, per ultimi, le torce olimpiche designate per accendere i bracieri posti nelle due sedi della venticinquesima edizione dei Giochi invernali. La cerimonia si è conclusa attorno alle 23.30 e, come da tradizione, l’accensione dei bracieri è stata programmata a conclusione di una lunga serata caratterizzata dalla presenza di tanti ospiti anche lontani dal mondo dello sport.
Dopo l’apertura ufficiale da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cerimonia d’apertura di Milano Cortina 2026 ha vissuto il momento simbolico dell’arrivo delle fiaccole olimpiche mentre Andrea Bocelli intonava Nessun Dorma: la fiamma olimpica è passata nelle mani di due icone del calcio italiano, Giuseppe Bergomi e Franco Baresi, che l’hanno poi consegnata ad Anna Danesi, capitana della nazionale di volley oro a Parigi 2024, insieme a Paola Egonu e Carlotta Cambi, protagoniste del ciclo vincente culminato nel Mondiale 2025.
La fiamma ha proseguito il suo viaggio nelle mani di altri grandi campioni: a Milano l’ha ricevuta Enrico Fabris, oro nello speed skating a Torino 2006, mentre a Cortina Gustav Thöni l’ha passata a Sofia Goggia, campionessa olimpica nel 2018. Proprio Goggia è stata l’ultima tedofora nella città dolomitica, mentre a Milano l’onore è toccato ad Alberto Tomba e Deborah Compagnoni.