Santiago Giménez

Aggiornato Dom 30 Ago 2026 alle 21:23

Le ultime notizie su Santiago Giménez raccontano di un addio al Milan ormai segnato, ma ancora in attesa di definizione. L’attaccante messicano, che non rientra più nei piani di Ruben Amorim, continua ad allenarsi a parte a Milanello e il suo nome non compare nemmeno nella lista consegnata dal club alla Lega. Dopo un anno e mezzo complicato in rossonero, segnato da infortuni e rendimento al di sotto delle aspettative, il Bebote è pronto a voltare pagina. La destinazione più probabile è il Porto, ma la trattativa tra i due club è tutt’altro che chiusa.

Il braccio di ferro tra Milan e Porto

La distanza tra le parti rimane significativa. Il Porto ha presentato un’offerta di prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro, eventualmente trasformabile in obbligo al raggiungimento di determinati obiettivi. Il Milan, che aveva acquistato Giménez dal Feyenoord per oltre 30 milioni di euro nel gennaio 2025, ha risposto chiedendo un prestito oneroso con obbligo di riscatto da 20 milioni. Una differenza che ha portato i portoghesi a congelare temporaneamente la trattativa per valutare possibili alternative, salvo poi riprendere i contatti nelle ore successive.

A complicare il quadro ci sono anche le dichiarazioni del padre del giocatore, Christian Giménez, che ha parlato ai microfoni di FOX Messico: “Siamo in trattativa, il Porto ha presentato una prima offerta, che il Milan non ha accettato. È una grande opportunità che si presenta in un momento non proprio positivo, dopo l’anno che ha avuto con gli infortuni”. Parole che confermano come Giménez abbia già dato il proprio via libera al trasferimento in Portogallo, avendo trovato un accordo personale con il club lusitano per un contratto fino al 2030. La trattativa resta aperta, con la volontà comune di arrivare alla separazione che potrebbe favorire un’intesa nelle prossime ore.

Dal canto suo, anche il tecnico del Porto Francesco Farioli aveva cercato di smorzare i toni a metà agosto, dichiarando: “Non si parla soltanto di Santiago Giménez, che è un giocatore del Milan. Ogni giorno leggo sui giornali molte notizie che non sempre corrispondono alla realtà”. Nonostante le parole di circostanza dell’allenatore toscano, la pista portoghese è rimasta la più concreta, anche perché Farioli è da tempo un estimatore del centravanti messicano e lo avrebbe contattato personalmente per convincerlo al trasferimento.

Un’avventura rossonera da dimenticare

Il bilancio dell’esperienza di Giménez al Milan è impietoso. Arrivato con grandi aspettative e un investimento superiore ai 30 milioni di euro, il messicano non è mai riuscito a imporsi come ci si aspettava. In totale, tra tutte le competizioni, ha collezionato 30 presenze e appena 7 gol, di cui 5 in Serie A: numeri lontanissimi dai 65 centri realizzati in 105 partite con il PSV Eindhoven. A pesare sull’intera avventura è stato soprattutto il lungo infortunio alla caviglia destra, che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi cinque mesi dopo l’operazione subita nel dicembre 2025.

Lo stesso giocatore aveva raccontato la difficoltà di quel periodo: “Da giocatore pensi che non sia nulla e che si possa andare avanti, ma dopo ogni partita il dolore aumentava sempre di più. È arrivato un punto in cui non riuscivo più neanche a correre”. Un calvario fisico e mentale che ha condizionato ogni valutazione tecnica sul suo conto, rendendo impossibile qualsiasi continuità di rendimento. Nonostante il recupero completato in primavera e la partecipazione al Mondiale con il Messico, il nuovo allenatore rossonero Amorim ha deciso di non puntare su di lui, preferendo Gonçalo Ramos e Francesco Camarda come riferimenti offensivi.

Il contesto societario rende ancora più urgente la definizione della pratica. Gerry Cardinale è tornato a Milanello per accelerare il fronte cessioni, incontrando di persona i giocatori destinati a partire. Quello con Giménez è solo uno dei dossier aperti: il proprietario rossonero deve fare i conti anche con le situazioni di Fikayo Tomori, Christopher Nkunku, Youssouf Fofana e Rafael Leão. L’obiettivo complessivo del club è recuperare oltre 100 milioni di euro dalle cessioni entro la chiusura del mercato, e la cessione del messicano rappresenta un tassello importante di questo piano. Il tempo stringe, e la volontà di entrambe le parti di arrivare alla separazione potrebbe rivelarsi l’elemento decisivo per sbloccare una trattativa che si trascina ormai da settimane.