Santiago Giménez

Aggiornato Ven 24 Lug 2026 alle 12:33

Santiago Giménez e il Milan: una storia complicata, segnata da infortuni, aspettative disattese e una lenta risalita. Le ultime notizie sul centravanti messicano raccontano di un giocatore che ha dovuto affrontare una delle sfide più difficili della sua carriera, ma che sembra finalmente pronto a voltare pagina.

L’infortunio alla caviglia: mesi di dolore e la decisione di operarsi

La vicenda che ha dominato la stagione 2025-2026 del Bebote è quella legata al problema alla caviglia destra, trascinato per mesi prima di arrivare alla decisione inevitabile di sottoporsi a un intervento chirurgico. Lo stesso Giménez ha raccontato con franchezza la sua odissea fisica: “Il fastidio mi accompagnava già da prima della Gold Cup. Da giocatore pensi che non sia nulla e che si possa andare avanti, ma dopo ogni partita il dolore aumentava sempre di più”. Una situazione degenerata progressivamente, fino al punto di non ritorno: nella partita contro l’Atalanta del 28 ottobre, l’attaccante aveva assunto una dose doppia di antidolorifici pur di scendere in campo, salvo poi rendersi conto che non riusciva più nemmeno a correre.

L’operazione, avvenuta a dicembre 2025 dopo un consulto specialistico ad Amsterdam, ha tenuto Giménez lontano dai campi per quasi cinque mesi. Un’assenza pesantissima per il Milan, già alle prese con un reparto offensivo in evidente difficoltà. Dopo l’intervento, il messicano aveva affidato ai social un messaggio carico di fede e determinazione, citando un passo della Bibbia — Giosuè 1:9 — e promettendo un ritorno “più forte che mai”. Parole che, alla luce del successivo recupero, non sono rimaste lettera morta.

A gennaio 2026, Giménez aveva già annunciato la guarigione con toni ottimistici: “La mia caviglia è sistemata, preparatevi”, aveva dichiarato a ESPN Mexico, aggiungendo un pensiero commosso per il club che lo aveva difeso nei momenti più difficili. “Il Milan continua ad avere fiducia nelle mie capacità e mi ha difeso quando sono stato criticato. Questo lo apprezzo molto”. Il rientro in campo è poi arrivato nell’ultima gara di campionato contro il Torino, segnando la fine di un calvario lungo e tormentato.

Un rendimento al di sotto delle aspettative: i numeri e le critiche

Al di là dell’infortunio, le ultime notizie su Santiago Giménez al Milan restituiscono il ritratto di un giocatore che non è mai riuscito a esprimersi ai livelli attesi. Arrivato a febbraio 2025 per circa 30 milioni di euro dal Feyenoord — dove aveva realizzato la bellezza di 65 gol in 105 partite — il messicano ha chiuso la sua prima stagione e mezza in rossonero con appena 30 presenze complessive e 7 reti, di cui 5 in Serie A. Un bottino magro, che racconta di un adattamento al calcio italiano più difficile del previsto, aggravato da una condizione fisica mai ottimale.

Le difficoltà erano emerse già nella prima parte della stagione 2025-2026, quando Giménez era rimasto a secco di gol in campionato per settimane, collezionando critiche sui social e perdendo progressivamente il posto da titolare nelle scelte di Massimiliano Allegri. Il tecnico, che secondo alcune indiscrezioni avrebbe voluto cedere il giocatore già in estate — si era parlato di uno scambio con Artem Dovbyk della Roma — non aveva mai nascosto le proprie perplessità sulle caratteristiche del messicano. La situazione era diventata così tesa da far parlare, a dicembre 2025, di una rottura totale tra Allegri e Giménez, con il club che sembrava orientato verso la cessione.

In quel periodo si erano moltiplicati i nomi dei possibili sostituti: da Niclas Füllkrug del West Ham, profilo concreto e più volte citato dalla dirigenza rossonera, a Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace, fino a soluzioni più fantasiose come Robert Lewandowski o Mauro Icardi. L’agente di Giménez, Rafaela Pimenta, aveva però frenato ogni voce di mercato con dichiarazioni nette: “L’idea che lasci il Milan non esiste”. E alla fine il messicano è rimasto, affrontando l’operazione e iniziando il lungo percorso di recupero.

La voglia di riscatto e lo sguardo ai Mondiali

Nonostante tutto, Santi Giménez non ha mai smesso di credere nel progetto Milan. “Da bambino sognavo di giocare nel Milan, sono nella squadra dei miei sogni”, aveva dichiarato in più occasioni, citando i grandi campioni rossoneri che lo avevano fatto innamorare del club da piccolo — Dida, Kaká, Crespo, Ronaldinho, Pirlo. Una passione autentica, che ha alimentato la sua determinazione anche nei momenti più bui.

Il rientro contro il Torino rappresenta dunque un nuovo punto di partenza. Con i Mondiali all’orizzonte — un appuntamento cruciale per il Messico e per lo stesso attaccante — la motivazione non manca di certo. “Chi è infortunato ha ancora più voglia di tornare al massimo e rientrerà più forte”, ha dichiarato il centravanti, consapevole che la nazionale messicana guarda con apprensione al numero di giocatori fermi ai box. Per Giménez, la sfida ora è dimostrare sul campo ciò che finora ha potuto solo promettere: che il talento visto in Olanda può sbocciare anche in Italia, e che la sua avventura al Milan non è destinata a restare una storia di occasioni mancate.