Nuoto
Aggiornato Ven 14 Ago 2026 alle 18:01Il nuoto italiano sta vivendo una stagione straordinaria, culminata con un avvio da protagonista agli Europei di Parigi 2026. Le ultime notizie confermano un movimento azzurro in grande salute, capace di esprimersi ad altissimi livelli sia nelle discipline individuali che nelle gare a squadre.
Europei di Parigi 2026: l’Italia parte con oro e argento
La spedizione azzurra ha aperto gli Europei di nuoto 2026 a Parigi nel migliore dei modi, conquistando subito due medaglie nella giornata inaugurale. Il quartetto composto da Chiara Pellacani, Matteo Santoro, Sarah Jodoin Di Maria e il debuttante Raffaele Pelligra ha vinto l’oro nel Mixed Team Event dei tuffi, totalizzando 410.60 punti e superando la squadra russa in gara con bandiera neutrale e l’Ucraina. Decisiva una rimonta nel finale, con la verticale di Di Maria e il triplo e mezzo rovesciato di Pelligra a cambiare l’inerzia della gara. «Cominciare così è fantastico», ha dichiarato il direttore tecnico Oscar Bertone, sottolineando l’importanza dell’esperienza per un gruppo ancora giovane.
La seconda medaglia è arrivata dal nuoto artistico: Filippo Pelati, 19 anni, ha conquistato l’argento nel solo tecnico con 241.7008 punti, interpretando un esercizio sulle note di Radio Ga Ga dei Queen. Davanti a lui solo il britannico Ranjuo Tomblin, mentre il bronzo è andato al russo Zakhar Trofimov. Per Pelati si tratta della settima medaglia europea in carriera, dopo l’esordio mondiale del 2025. L’oro, ha dichiarato lo stesso atleta, è il prossimo obiettivo.
Mondiali di Singapore 2025: un’Italia da record
Prima di Parigi, il nuoto azzurro si era messo in mostra ai Mondiali di Singapore 2025, dove l’Italia ha raccolto risultati storici. Simone Cerasuolo ha conquistato il primo oro italiano nelle gare in corsia della rassegna iridata, vincendo i 50 rana in 26″54 davanti al russo Kirill Prigoda e al cinese Haiyang Qin. «Nei 50 rana ho dimostrato di essere velocissimo, ma in finale non vince il più veloce, ma il più forte», ha commentato il 22enne di Imola.
Nicolò Martinenghi ha invece vissuto una finale dei 100 rana da brividi: prima squalificato in semifinale per una presunta gambata a delfino, poi riammesso dopo circa dieci minuti di attesa, il campione olimpico ha chiuso con l’argento in 58″58, nonostante una notte difficile a causa di un’intossicazione alimentare. «Per me questo è un argento che vale tanto quanto la medaglia d’oro», ha ammesso ‘Tete’ ai microfoni di Sky Sport. La sua prestazione a Singapore ha confermato una continuità di rendimento impressionante: dall’edizione 2022 dei Mondiali, Martinenghi è sempre salito sul podio.
Thomas Ceccon ha aggiunto un bronzo con record italiano nei 50 farfalla (22″67), mentre Sara Curtis ha scritto la storia diventando la prima italiana a raggiungere la finale dei 100 stile libero femminili in una rassegna iridata, chiudendo all’ottavo posto. Un risultato che arriva dopo una primavera da record agli Assoluti di Riccione, dove la 19enne di Savigliano aveva abbattuto lo storico primato di Federica Pellegrini nei 100 stile libero, portandolo a 53″01.
Benedetta Pilato e il ritorno in vasca
Tra le protagoniste attese degli Europei di Parigi c’è anche Benedetta Pilato, che ha vissuto un 2025 difficile sia dentro che fuori dalla vasca. Dopo tre mesi di squalifica per quanto accaduto all’aeroporto di Singapore nell’agosto 2025, la nuotatrice tarantina ha parlato apertamente dell’accaduto: «Abbiamo fatto un errore, una bravata per cui abbiamo pagato le conseguenze. È stata dura per me e per la mia famiglia». Trasferitasi a Roma e affidata al tecnico Mirko Nozzolillo, Pilato ha indicato gli Europei di Parigi come obiettivo principale della stagione, con la determinazione di chi vuole lasciarsi alle spalle il periodo più buio della carriera. Nel suo palmares figurano già un oro, un argento e tre bronzi ai Mondiali, oltre a due ori e un argento agli Europei in vasca lunga.
Il quadro complessivo del nuoto italiano racconta di un movimento in continua crescita, capace di esprimere campioni affermati come Martinenghi, Ceccon e Paltrinieri, ma anche di lanciare nuovi talenti come Curtis, Cerasuolo e Pelati. Gli Europei di Parigi 2026 si confermano già, fin dalla prima giornata, come la vetrina ideale per mostrare al mondo la profondità e la qualità di una generazione azzurra che non smette di stupire.