Europei Nuoto 2026, divorzio a sorpresa per Gregorio Paltrinieri

Articolo di Andrea Gussoni

Nel pieno degli Europei in vasca lunga arriva una notizia destinata a fare rumore nel mondo del nuoto italiano

Nel pieno degli Europei in vasca lunga arriva una notizia destinata a fare rumore nel mondo del nuoto italiano. Fabrizio Antonelli, allenatore di Gregorio Paltrinieri e uno dei tecnici più apprezzati a livello internazionale nel settore del fondo, lascia l’Italia per una nuova sfida professionale: sarà infatti chiamato a guidare la Nazionale cinese.

I primi segnali di una possibile separazione erano emersi già dopo l’ultima gara nelle acque libere, quella che aveva regalato all’Italia la vittoria nella classifica per nazioni. In quell’occasione l’assenza di Antonelli dai festeggiamenti azzurri non era passata inosservata. Il tecnico non compariva nelle fotografie scattate insieme agli staffettisti che avevano conquistato l’argento né negli scatti con il resto della squadra.

In un primo momento si era ipotizzato che dietro quella scelta potesse esserci un malumore legato alle decisioni tecniche del coordinatore del fondo Stefano Rubaudo. In particolare, aveva fatto discutere la scelta di schierare Marcello Guidi nella staffetta al posto di Domenico Acerenza, atleta seguito proprio da Antonelli. Ma l’assenza del tecnico aveva motivazioni ben più profonde. Antonelli era infatti già alle prese con il pressing della Cina, che da tempo aveva individuato in lui uno dei riferimenti più autorevoli del fondo mondiale. La federazione cinese gli aveva presentato un’offerta importante e, alla fine, il tecnico romano ha deciso di accettare la nuova sfida.

Il saluto all’Italia è arrivato attraverso parole cariche di riconoscenza: “Grato al Presidente Barelli, all’Esercito e a Paltrinieri. Con loro sono cresciuto come tecnico e uomo”. Un ringraziamento che certifica il legame costruito negli anni con il movimento azzurro e, soprattutto, con Paltrinieri. Il passaggio di Antonelli alla Cina non arriva però dal nulla. Negli ultimi mesi alcuni nuotatori cinesi avevano già avuto modo di allenarsi insieme al gruppo italiano, inserendosi in un sistema di lavoro che ha visto coinvolti anche atleti francesi, ungheresi e di altre nazionalità.

Una vera e propria contaminazione internazionale che ha contribuito a sviluppare il lavoro degli italiani e a confrontare metodologie differenti. Un percorso nel quale Antonelli ha avuto un ruolo centrale, portando avanti una filosofia basata sulla ricerca e sulla sperimentazione. Con Paltrinieri, in particolare, il tecnico ha introdotto anche programmi di altura prolungata, spingendo progressivamente gli allenamenti verso livelli di intensità sempre più vicini alle esigenze della competizione. Il primo grande esperimento di questo tipo aveva coinvolto Rachele Bruni, prima che il metodo venisse progressivamente esteso agli altri atleti del gruppo.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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