LBA
Aggiornato Gio 21 Mag 2026 alle 22:57La Serie A di basket ha vissuto nelle ultime settimane una stagione ricca di colpi di scena, tensioni istituzionali e dibattiti regolamentari che hanno tenuto banco ben oltre i confini del campo. Le ultime notizie dalla LBA restituiscono un campionato vivo, combattuto e attraversato da questioni che riguardano il futuro stesso del movimento cestistico italiano.
Il caso Trapani e la risposta del sistema
Il tema che ha dominato la prima parte del 2026 è stato senza dubbio quello legato all’esclusione della Trapani Shark dal campionato. Una vicenda esplosa progressivamente, tra penalizzazioni accumulate, partite non disputate e un braccio di ferro istituzionale senza precedenti. La società siciliana aveva accumulato ben dieci punti di penalizzazione prima che il Giudice sportivo decretasse la sua estromissione definitiva dalla competizione, comminando anche una sanzione da 600mila euro. La gara contro la Virtus Bologna, inizialmente in programma il 4 gennaio, non era mai stata disputata, con Trapani che aveva minacciato apertamente di non presentarsi al campo.
La risposta di FIP e LBA era stata netta e compatta. Il comunicato congiunto delle due istituzioni aveva parlato chiaro: “Il mondo della pallacanestro non può accettare che soggetti affiliati e massimi rappresentanti di club prestigiosi mettano a repentaglio la credibilità di un movimento sano”. L’Assemblea dei Club aveva poi confermato all’unanimità pieno mandato al presidente Maurizio Gherardini per tutelare l’immagine del campionato in ogni sede competente. Una chiusura di fronte compatta che ha segnato un momento importante per la governance del basket italiano.
Con l’uscita di scena di Trapani, la classifica è stata ridisegnata e il campionato ha ripreso il suo corso regolare. I dati sugli spettatori del girone d’andata, diffusi dalla Lega, avevano già raccontato di un movimento in salute: 419.790 spettatori totali nelle 105 gare analizzate, con una media di 3.998 a partita, quarto anno consecutivo di crescita. L’Olimpia Milano guidava per presenze e incassi, ma le sorprese non mancavano: Tortona aveva registrato un balzo del 64,4% grazie all’apertura della Nova Arena, mentre le neopromosse Cantù e Udine avevano confermato l’effetto-Serie A sui propri tifosi.
Il dibattito sui giocatori italiani e il futuro del campionato
Tra le ultime novità che agitano il mondo della pallacanestro italiana, c’è il dibattito acceso sulla possibile revisione delle regole sull’utilizzo dei giocatori di formazione italiana nei roster di Serie A. La GIBA, l’associazione dei giocatori italiani, ha preso una posizione netta contro l’ipotesi di introdurre un ulteriore straniero nei roster, pubblicando una nota ufficiale dai toni decisi.
“L’analisi dei numeri di impiego dei giocatori di formazione italiana dimostra con chiarezza come consentire l’introduzione di uno straniero in più costituirebbe un rischio enorme per il futuro della nostra nazionale” si legge nel documento. La presa di posizione della GIBA richiama l’esempio del calcio come monito: proprio il movimento del pallone rotondo starebbe valutando di andare nella direzione opposta dopo le mancate qualificazioni ai Mondiali. L’associazione sottolinea inoltre che, con l’introduzione del contratto NIL e la possibilità per i giovani italiani di giocare nei college americani, il problema potrebbe ridimensionarsi naturalmente nel giro di due stagioni, quando molti di loro farebbero ritorno in patria.
Un argomento, quello dell’identità nazionale del campionato, che tocca corde profonde: “Un campionato senza identità nazionale rischia di perdere il legame con il pubblico, con i territori e con le nuove generazioni di ragazzi italiani che sognano di arrivare in Serie A” scrive la GIBA, che ha annunciato l’invio al presidente federale Petrucci di dati statistici e tabelle comparative a sostegno della propria posizione.
Provvedimenti disciplinari e lotta playoff nella volata finale
Sul fronte sportivo, la stagione si è chiusa con una Virtus Bologna capace di imporsi in cima alla classifica, davanti a Brescia e Olimpia Milano. La zona playoff ha visto coinvolte anche Venezia, Tortona, Reggiana, Trieste e Varese, mentre la lotta salvezza ha tenuto in apprensione Udine, Napoli, Cantù, Sassari e Treviso fino alle ultime giornate.
Non sono mancati i provvedimenti disciplinari nel finale di stagione. L’ultimo referto del Giudice sportivo ha sanzionato tre società: la Pallacanestro Trieste con un’ammenda di 666 euro per offese collettive del pubblico agli arbitri, la Nutribullet Treviso con una multa più salata da 2.932 euro per offese frequenti verso un tesserato e per l’uso di fischietti, e la Guerri Napoli con 600 euro per lancio di oggetti non contundenti. Punito anche Michael Robinson, dirigente della Dolomiti Energia Trento, con un’ammonizione per proteste plateali nel quarto quarto. Episodi che si inseriscono in un quadro più ampio di tensioni nei palazzetti, già emerso nelle settimane precedenti quando erano state sanzionate ben sei società in un solo turno, tra cui Sassari per minacce agli arbitri e Cremona per guasti alle attrezzature obbligatorie.
Il bilancio complessivo di questa stagione di LBA restituisce l’immagine di un campionato maturo, capace di affrontare crisi istituzionali serie mantenendo la propria credibilità, ma ancora alle prese con sfide strutturali importanti: dalla tutela dei talenti italiani alla gestione della sostenibilità economica dei club, passando per il comportamento dei tifosi sugli spalti. Questioni che accompagneranno il dibattito anche nella prossima stagione.