Trento non si fida di Trieste: Dusmet e Bayehe elencano i pericoli della gara con i giuliani

Articolo di Francesco Lucivero

La Dolomiti Energia arriva dal successo in EuroCup contro i London Lions, i biancorossi vogliono invece chiudere la serie negativa.

La sfida tra Dolomiti Energia Trentino e Pallacanestro Trieste, valida per la quattordicesima giornata della Serie A di basket, arriva in un momento in cui la classifica è cortissima (solo otto punti dividono il terzo e il tredicesimo posto) e ogni dettaglio può spostare equilibri e ambizioni. Le due squadre protagoniste del match in programma domenica alle 17 in casa dei bianconeri sono separate da pochissimo e il confronto diretto pesa sia nella corsa alla Final Eight sia nella definizione delle gerarchie di inizio 2026.

L’assistant coach di Trento, Davide Dusmet, si aspetta una partita difficile: “Abbiamo davanti una sfida molto importante contro Trieste – ha detto -. È una squadra atletica, che fa del ritmo una delle caratteristiche principali del proprio attacco». Il vice di Massimo Cancellieri individua, in sede di presentazione, le chiavi della gara: “Servirà una partita di grande attenzione, soprattutto in campo aperto, cercando di limitarli e di essere ancora più solidi rispetto alla gara giocata in settimana contro Londra. Dovremo rimanere fedeli alle nostre regole per tutti i quaranta minuti ed essere pronti a competere su ogni possesso”.

La Dolomiti Energia, che apre il 2026 davanti al proprio pubblico, punta molto anche sull’atmosfera della BTS Arena: “Ci auguriamo che il nostro pubblico possa darci una grande mano, trasmettendoci energia e sostegno per tutta la partita” ha detto Dusmet. A ribadire l’importanza del match è anche il centro Jordan Bayehe, consapevole del peso della sfida per entrambe le squadre: “Domenica affronteremo Trieste in una partita molto importante. La classifica ci vede molto vicini e questa sfida sarà fondamentale sia per la corsa alla Final Eight sia per il prosieguo della stagione”.

Il cestista camerunese sottolinea le qualità di Trieste: “Si tratta di una squadra molto dinamica e particolarmente pericolosa dall’arco. Dovremo essere bravi a difendere la transizione e l’uno contro uno, perché hanno molto talento: servirà grande attenzione a ogni dettaglio”. Una lettura che conferma quanto i giuliani siano considerati una squadra insidiosa, nonostante abbia concluso il 2025 con tre sconfitte consecutive fra campionato e Champions League.

La gara di Trento diventa così un banco di prova ideale per misurare ambizioni e solidità di entrambe le compagini. I due punti in palio possono dare slancio alla rincorsa alla Final Eight di Coppa Italia, oltre che confermare il valore del lavoro svolto dai rispettivi coaching staff nelle ultime settimane.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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