Basket, tutti i numeri dei palazzetti di Serie A: non mancano le sorprese

Articolo di Francesco Lucivero

LBA ha diffuso i dati della regular season, per quel che riguarda le presenze sugli spalti dei club di massima serie.

La Lega Basket ha diffuso nella giornata di mercoledì i dati ufficiali relativi all’affluenza nei palazzetti per quel che riguarda la stagione regolare 2025‑2026 della Serie A, basati sulle rilevazioni SIAE fornite dai club. Le 210 gare disputate hanno portato nei palazzetti 1.724.100 spettatori, per una media di 4.105 a partita. È un dato praticamente identico al record recente di due stagioni fa, più alto del 3,6% rispetto al 2024-2025.

Il dato complessivo va letto anche alla luce delle situazioni particolari di Olimpia Milano e Virtus Bologna, che hanno giocato in impianti diversi nel corso dell’anno. Milano ha alternato Unipol Forum e Allianz Cloud, registrando rispettivamente 7.798 spettatori di media nelle nove gare disputate nel palazzetto principale e 4.218 nelle cinque giocate all’impianto più piccolo. La Virtus, invece, ha iniziato la stagione al Paladozza, con 4.830 spettatori di media, per poi trasferirsi alla Virtus Arena da dicembre, dove ha fatto segnare 6.757 presenze a partita.

Milano guida tutte le principali voci: spettatori totali (91.266), media per gara (6.519), incasso complessivo (1.720.289 euro) e incasso medio (122.878 euro). Alle sue spalle, per media spettatori, si collocano Virtus Bologna, Trieste, Cantù e Brescia, con Varese che supera anch’essa la media del campionato. Trento e Treviso restano appena sotto quota quattromila.

Tra i dati più significativi c’è la crescita di Tortona, che ha fatto registrare un +59,6% rispetto alla scorsa stagione. Il trasferimento alla Nova Arena ha portato la media a 3.600 spettatori, contro i 2.256 di Casale Monferrato. Incrementi tra il 2% e il 3% riguardano Varese, Trieste e Virtus Bologna, mentre Trento, Brescia, Venezia e Reggio Emilia confermano una sostanziale stabilità. Le neopromosse Cantù e Udine hanno beneficiato dell’effetto Serie A: la prima è passata da 3.150 a 4.757 spettatori (+51%), la seconda da 3.116 a 3.462 (+11%).

Il girone di ritorno ha mostrato un ulteriore segnale positivo, con otto club capaci di migliorare i dati dell’andata. La Virtus Bologna ha beneficiato della maggiore capienza della Virtus Arena, mentre Treviso, Reggio Emilia e Cantù hanno registrato incrementi più contenuti ma comunque significativi.

Sul fronte del riempimento, Udine si conferma la piazza più calda del campionato: il PalaCarnera ha raggiunto il 98,9% dei posti occupati, con 3.462 spettatori su 3.500 disponibili. Subito dietro si collocano Trento, Venezia, Brescia e Varese, tutte in crescita rispetto all’andata. L’indice complessivo del torneo è del 76%, il migliore delle ultime quattro stagioni.

Anche gli incassi confermano il trend positivo. La stagione regolare ha generato 13.385.465 euro, per una media di 63.740 euro a gara, in aumento rispetto sia alla media del girone d’andata sia al dato della stagione precedente. Dietro Milano, che domina anche questa classifica, si collocano Virtus Bologna, Trieste, Varese, Reggio Emilia, Brescia e Tortona, con Cantù appena sotto la media generale.

Il record stagionale di spettatori è arrivato in occasione della celebrazione dei 90 anni dell’Olimpia, con 11.469 presenze all’Unipol Forum per la sfida contro Sassari. Il primato assoluto di incasso resta invece quello dei 258.898 euro registrati per Milano‑Virtus della scorsa stagione, con 10.417 spettatori.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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